Gestione del rischio cyber nel Safety Management System
Obiettivo del moduloRiconoscere perché la MSC.428(98) tratta il rischio cyber come parte della gestione della sicurezza e non come materia a sé stante.
Il documento IMO corrente è la MSC-FAL.1/Circ.3/Rev.4, emanata il 28 maggio 2026 dopo FAL 50 e MSC 111. È guidance di alto livello con sei elementi funzionali e controlli organizzativi, operativi e tecnici.
Per le navi soggette all’ISM Code, la base vincolante resta l’SMS attuato secondo bandiera, classe e diritto applicabile. La MSC.428(98) si rivolge alle Amministrazioni e ha portato il rischio cyber nella verifica dell’SMS; la Rev.4 spiega come strutturarlo.
Obiettivo del moduloDistinguere gli strumenti che compongono il quadro cyber marittimo, a chi si rivolgono e da quando, e a chi si segnala un incidente.
Gli strati hanno destinatari e natura diversi: ISM/SMS, guidance IMO Rev.4, regole di classe E26/E27 e diritto nazionale o UE non sono intercambiabili.
L’Allegato I include compagnie di trasporto passeggeri e merci per vie d’acqua, managing bodies di porti e port facilities e operatori VTS; le singole navi non sono le entità destinatarie. In generale rilevano almeno la soglia media, le eccezioni dell’articolo 2, stabilimento, identificazione e legge nazionale. Una ship manager non rientra automaticamente solo perché gestisce una nave.
La significatività dipende da grave perturbazione operativa, perdita finanziaria o danni considerevoli. La matrice combina bandiera, SMS, classe, NIS2/norme nazionali, assicuratori, contratti, privacy e law enforcement.
Comprendere la distinzione tra sistemi IT (Information Technology) e OT (Operational Technology) è il primo passo per una gestione efficace del rischio cyber a bordo, poiché le due categorie richiedono approcci di protezione diversi.

| Categoria | Esempi tipici a bordo |
|---|---|
| IT (Information Technology) | Email, sistemi amministrativi, comunicazioni con l'ufficio, intrattenimento equipaggio |
| OT (Operational Technology) | ECDIS, GPS, sistemi di automazione dell'apparato motore, sistemi di gestione del carico |
Tabella 3.1 — Sistemi IT e OT a bordo.
Un principio fondamentale della cyber security a bordo è che i sistemi OT critici per la navigazione e la sicurezza operativa non dovrebbero essere raggiungibili da un attacco che origina in un sistema IT meno protetto (per esempio tramite un'email di phishing). Verificare che questa segregazione sia effettivamente in vigore, e non solo dichiarata, è un compito di supervisione del DPA e dell'HSEQ manager.
Obiettivo del moduloRiconoscere il vocabolario con cui la segregazione è scritta nelle specifiche di cantiere e nei rapporti di classe.
IEC 62443 organizza sistemi industriali in zone e conduits. La segmentazione è risk-based: architettura, inventario, flussi, dipendenze, accessi e security levels devono essere verificabili.
IACS UR E26 riguarda la nave integrata; E27 sistemi ed equipment di bordo. Sono requisiti di classe applicati secondo ship type, tonnage, contract date, scope e regole della società di classifica: non un identico obbligo diretto per cantiere, supplier e owner.
Deliverable, topologie, configurazioni, test e responsabilità di handover vanno mantenuti lungo il ciclo di vita.
A livello concettuale, è utile per il personale non specialistico conoscere le categorie generali di vettori di attacco più comuni, per riconoscere segnali di allarme e adottare comportamenti prudenti, senza addentrarsi in dettagli tecnici operativi che esulano dallo scopo di questo corso.

| Categoria | Descrizione generale |
|---|---|
| Phishing via email | Comunicazioni ingannevoli che inducono l'utente a fornire credenziali o eseguire codice dannoso |
| Dispositivi rimovibili non controllati | Chiavette USB o dispositivi esterni non verificati che possono introdurre codice dannoso |
| Accesso remoto di manutenzione | Connessioni esterne per assistenza tecnica che, se non adeguatamente controllate, possono essere sfruttate |
| Reti wireless non protette | Punti di accesso wireless a bordo o in porto privi di adeguata protezione |
Tabella 5.1 — Categorie generali di vettori di attacco (panoramica non tecnica).
La maggior parte degli attacchi cyber a bordo sfrutta comportamenti umani (aprire un allegato sospetto, collegare un dispositivo non verificato) più che vulnerabilità tecniche sofisticate. Una formazione di base che aumenti la prudenza dell'equipaggio ha un impatto protettivo spesso superiore a molte misure tecniche.
La MSC-FAL.1/Circ.3/Rev.4 usa sei elementi concorrenti e continui: Govern, Identify, Protect, Detect, Respond e Recover. Govern definisce strategia, aspettative, politiche, ruoli, risorse, continuità e crisis management; gli altri trasformano la governance in inventario, protezioni, rilevamento, risposta e recupero.
NIST CSF 2.0 usa la stessa architettura a sei funzioni. Govern non è quindi un’aggiunta esterna al modello IMO corrente, pur restando i due framework distinti per natura e applicazione.
Due delle misure preventive più efficaci, e spesso le più trascurate nella pratica quotidiana, sono la gestione rigorosa degli accessi ai sistemi critici e il mantenimento aggiornato del software installato.
Tecnici esterni per la manutenzione di impianti specifici (per esempio il costruttore del motore o dell'impianto di automazione) richiedono spesso accesso a sistemi OT critici: verificarne identità, autorizzazione e limitare l'accesso al tempo strettamente necessario è una misura di protezione essenziale spesso trascurata per ragioni di comodità operativa.
La capacità di riconoscere tempestivamente un'anomalia, prima che degeneri in un incidente conclamato, dipende sia da strumenti tecnici sia dalla consapevolezza dell'equipaggio nel riconoscere comportamenti insoliti dei sistemi.
Come per il reporting di sicurezza visto nel corso Incident Investigation, anche in ambito cyber un equipaggio che teme di apparire eccessivamente cauto tende a non segnalare anomalie che potrebbero rivelarsi significative. Costruire un canale di segnalazione semplice e non giudicante per i dubbi di natura cyber è altrettanto importante quanto per i dubbi di sicurezza operativa tradizionale.
Obiettivo del moduloRiconoscere le fasi della risposta a un incidente cyber, dall'isolamento del sistema sospetto al ripristino da backup verificati e all'analisi post-incidente.
La risposta agli incidenti OT è safety-led. Non si disconnette, spegne o riavvia automaticamente un sistema critico.
Obiettivo del moduloRiconoscere i principi di una politica di backup efficace e distinguere l'esistenza di una copia dalla sua effettiva ripristinabilità.
Il backup è una capacità di recovery, non la sola presenza di una copia. Include dati, software, configurazioni, licenze, chiavi, dipendenze, versioni, procedure manuali e contatti di supporto.
RTO, recovery point, segregazione e test devono riflettere la criticità operativa. Il restore tecnico e l’autorizzazione operativa al ritorno in servizio sono decisioni distinte, con criteri di accettazione e monitoring rafforzato.
Obiettivo del moduloRiconoscere perché l’accesso fisico batte quasi tutte le protezioni di rete e trattare i locali con sistemi OT critici come aree ad accesso ristretto.
L’accesso fisico può bypassare controlli logici, ma non rende inutili segmentazione, autenticazione, logging o least privilege. Locali tecnici, porte di servizio e removable media entrano nella valutazione cyber.
Restricted areas e misure ISPS derivano da SSA/SSP approvati: non ogni locale OT è automaticamente un’area ristretta. SMS, SSP e procedure tecniche devono produrre defence-in-depth coerente, senza imporre universalmente un flusso unidirezionale.
Obiettivo del moduloRiconoscere gli elementi di una buona formazione di cyber security awareness e il ruolo della cultura organizzativa nella segnalazione degli errori.
Come per la safety e la security fisica viste nei corsi precedenti, anche la cyber security dipende in larga misura dalla cultura organizzativa e dalla formazione diffusa, non solo dagli strumenti tecnici.
Un membro dell'equipaggio che teme punizioni per aver cliccato inavvertitamente su un link sospetto tenderà a non segnalarlo, perdendo la finestra temporale critica per contenere l'incidente. La cultura di non punizione per errori in buona fede, già vista per la safety, si applica identicamente alla cyber security.
Obiettivo del moduloRiconoscere la supervisione del DPA sul rischio cyber come parte dell'SMS e il piano di gestione che deve verificare.
La Rev.4 richiede una persona o entità accountable per pianificazione, risorse ed esecuzione cyber, con autorità, supporto e competenza. Non prescrive che sia il DPA.
Il DPA conserva le funzioni ISM: collegamento nave–vertice, monitoraggio safety/pollution e disponibilità di risorse e supporto. Per rischi cyber safety-relevant verifica che l’SMS governi il rischio e che l’escalation raggiunga chi ha competenza e autorità.
La matrice distingue senior accountability, cyber risk owner, autorità del Comandante, IT/OT, DPA, CSO/SSO, privacy/legal e comunicazioni.
Obiettivo del moduloRiconoscere le principali direzioni di cambiamento della cyber security marittima, dai requisiti di progetto alla crescita della connettività a bordo.
Dalla Mistake Library di SuperbaKnowledge, filtrata sugli argomenti trattati in questo corso. Questa vista seleziona e ordina contenuti pubblicati in SuperbaKnowledge; non li modifica né li sostituisce. La scheda collegata resta la versione di riferimento e i testi ufficiali restano autorevoli.
| Argomento | Errore | Conseguenza tipica | Scheda |
|---|---|---|---|
| Cyber Risk Management nella SMS (MSC.428(98)) | Rischio cyber gestito come argomento IT separato, non integrato nella valutazione dei rischi generale dell'SMS | Assenza di evidenza documentale integrata in caso di audit, nonostante l'esistenza di misure IT tecniche | Vedi scheda |
| Designated Person Ashore (DPA) | DPA nominato solo formalmente, senza accesso reale al top management | NC in audit di certificazione, sistema di escalation inefficace in emergenza | Vedi scheda |
| Gestione Traffico VTS | Percezione delle indicazioni VTS come ordini vincolanti anziché come informazione/assistenza | Decisioni nautiche subottimali senza piena valutazione critica del Comandante | Vedi scheda |
| Management of Change | Cambiamenti implementati informalmente senza processo di valutazione strutturato | Rischi associati al cambiamento non identificati prima dell'implementazione | Vedi scheda |
| Sigla | Definizione |
|---|---|
| DPA | Designated Person Ashore |
| ECDIS | Electronic Chart Display and Information System |
| IACS | International Association of Classification Societies |
| ISM | International Safety Management Code |
| IT | Information Technology |
| MSC-FAL.1/Circ.3 | Circolare IMO con le linee guida sulla gestione del rischio cyber marittimo; revisione corrente Rev.4, 28 maggio 2026 |
| NIST | National Institute of Standards and Technology |
| NIST CSF | NIST Cybersecurity Framework — dalla versione 2.0 (2024) sei funzioni: Govern, Identify, Protect, Detect, Respond, Recover |
| OT | Operational Technology |
| Ransomware | Codice dannoso che cifra dati e sistemi e chiede un riscatto per il ripristino |
| SMS | Safety Management System |
| UR | Unified Requirement — requisito unificato IACS, vincolante per le società di classificazione membri |
Elenco consolidato delle fonti citate. Aggiornato ad agosto 2026.
| Category | Instrument and status |
|---|---|
| IMO/ISM | MSC.428(98); ISM Code; MSC-FAL.1/Circ.3/Rev.4, 28 May 2026 — current high-level guidance. |
| Class | IACS UR E26 Rev.1 and E27 Rev.1 — scope, contract date and class rules apply. |
| EU | Directive (EU) 2022/2555: Articles 2, 20, 21, 23 and Annex I; check national transposition. |
| Frameworks | NIST CSF 2.0; ISO/IEC 27001; IEC 62443 — distinct purpose and scope. |
| Status | Current industry guidance verified at build date; Maritime Cyber Code under development and non-mandatory. |
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Questo corso è materiale didattico a scopo formativo e non costituisce certificazione professionale né titolo abilitante. Leggi le avvertenze complete.