Il Safety Management System e la leadership della sicurezza
Obiettivo del moduloRiconoscere da quali fatti nasce l'ISM Code, come è diventato obbligatorio e chi è la compagnia che ne assume le responsabilità.
L'International Safety Management Code nasce da una serie di disastri marittimi che hanno rivelato come la sola conformità tecnica alle convenzioni internazionali non fosse sufficiente a garantire la sicurezza operativa reale, in assenza di un sistema di gestione strutturato che responsabilizzasse esplicitamente la compagnia, non solo la nave.
Adottato con la Risoluzione IMO A.741(18) del 4 novembre 1993, il Codice è stato reso obbligatorio attraverso il Capitolo IX della SOLAS, che al §3 stabilisce che «i requisiti del Codice sono da considerarsi obbligatori» e che la nave deve essere esercita da una compagnia titolare di un Document of Compliance. L'applicazione è avvenuta in tre scaglioni, e la distinzione conta più di quanto sembri.
| Categoria | Soglia | Entro il |
|---|---|---|
| Navi passeggeri, comprese le passenger high-speed craft | nessuna soglia di stazza | 1° luglio 1998 |
| Petroliere, chimichiere, gasiere, portarinfuse e cargo high-speed craft | dalle 500 GT | 1° luglio 1998 |
| Altre navi da carico e unità mobili di perforazione (MODU) | dalle 500 GT | 1° luglio 2002 |
Tabella 1.1 — L'applicazione dell'ISM Code (SOLAS, regola IX/2.1).
Due precisazioni che nelle sintesi si perdono. La prima: per le navi passeggeri non esiste una soglia di stazza — la 500 GT vale per gli altri due scaglioni, non per loro. La seconda: il capitolo non si applica alle navi di Stato impiegate per fini non commerciali (regola IX/2.2).
Il Codice non si rivolge genericamente all'armatore. Il §1.1.2 — ripreso alla lettera dalla regola IX/1.2 della SOLAS — definisce la Company come il proprietario della nave oppure qualsiasi altra organizzazione o persona, come il gestore o il noleggiatore a scafo nudo, che abbia assunto dall'armatore la responsabilità dell'esercizio della nave e che, assumendola, abbia accettato di farsi carico di tutti i doveri e le responsabilità imposti dal Codice.
L'ultima proposizione è la più importante: la responsabilità ISM non si trasferisce per il solo fatto di gestire operativamente la nave, ma per un'assunzione esplicita. È la ragione per cui il DOC nomina una compagnia precisa, e per cui un cambio di gestione è un evento certificativo, non solo contrattuale.
L'innovazione centrale dell'ISM Code non è tecnica ma organizzativa: per la prima volta uno strumento internazionale impone esplicitamente alla compagnia, e non solo alla nave, la responsabilità di un sistema di gestione della sicurezza documentato, verificabile e soggetto a miglioramento continuo.
Cinque serie di emendamenti hanno modificato il Codice. Due di esse cambiano regole che si usano ogni settimana.
| Risoluzione | In vigore dal | Che cosa cambia |
|---|---|---|
| MSC.104(73) — 2000 | 1 luglio 2002 | Introduce le definizioni di evidenza oggettiva, osservazione, non conformità, non conformità maggiore e anniversary date; riscrive la certificazione (§13) e aggiunge la certificazione provvisoria (§14) |
| MSC.179(79) — 2004 | 1 luglio 2006 | Aggiunge ai modelli di DOC e SMC la data di completamento della verifica su cui il certificato si basa |
| MSC.195(80) — 2005 | 1 gennaio 2009 | Aggiunge il numero identificativo della compagnia sui quattro modelli di certificato |
| MSC.273(85) — 2008 | 1 luglio 2010 | Fissa a dodici mesi l'intervallo massimo fra gli audit interni (§12.1); rende alternative le due ipotesi di non conformità maggiore; sostituisce il §1.2.2.2 con l'obbligo di valutare tutti i rischi identificati; aggiunge al §9.2 le misure per prevenire il ripetersi |
| MSC.353(92) — 2013 | 1 gennaio 2015 | Introduce il §12.2 sulla verifica di chi svolge compiti ISM delegati, rinumerando i paragrafi successivi; riscrive il §6.2 sul manning; aggiunge in nota ai titoli dei §§3 e 4 i rinvii alle guide MSC-MEPC.7/Circ.8 e Circ.6 |
Tabella 1.2 — Gli emendamenti all'ISM Code e i loro effetti.
Il Codice è diviso in due parti. La Parte A — Implementation (§§1-12) definisce che cosa la compagnia deve costruire e far funzionare; la Parte B — Certification and verification (§§13-16) definisce come tutto ciò viene certificato e verificato dall'esterno. Il Modulo 04 tratta la Parte B; questo modulo la Parte A.
Prima delle sezioni operative il Codice fissa, al §1.4, i sei requisiti funzionali che ogni SMS deve contenere. È l'elenco più breve e più utile del Codice: se manca uno di questi sei, non c'è un SMS.
| § | Elemento | Contenuto essenziale |
|---|---|---|
| 1 | Generalità, obiettivi, definizioni | Ambito e finalità del Codice |
| 2 | Politica di sicurezza e ambientale | Impegno dichiarato della compagnia, da rendere concreto nella pratica |
| 3 | Responsabilità e autorità della compagnia | Organigramma, deleghe, risorse |
| 4 | Designated Person (DPA) | Accesso diretto al vertice, monitoraggio indipendente (corso dedicato) |
| 5 | Responsabilità e autorità del Comandante | Overriding authority del comandante su sicurezza e prevenzione dell'inquinamento, e diritto di richiedere l'assistenza della compagnia (§5.2) |
| 6 | Risorse e personale | Manning, familiarizzazione, competenze |
| 7 | Operazioni di bordo | Procedure per le operazioni critiche |
| 8 | Preparazione alle emergenze | Scenari, esercitazioni, drill |
| 9 | Non conformità, incidenti, near-miss | Reporting, analisi, azioni correttive (moduli 6-7) |
| 10 | Manutenzione di nave e impianti | Critical equipment, PMS (si veda anche il corso Reliability Management) |
| 11 | Documentazione | Controllo documenti e registrazioni |
| 12 | Verifica, riesame, valutazione della compagnia | Audit interni ogni 12 mesi, verifica dei compiti delegati, riesame della direzione |
Tabella 2.1 — Le sezioni della Parte A dell'ISM Code (implementazione).
| § | Sezione | Contenuto essenziale |
|---|---|---|
| 13 | Certificazione e verifiche periodiche | DOC e SMC: chi li emette, validità, verifiche annuali e intermedie, rinnovo (Modulo 04) |
| 14 | Certificazione provvisoria | DOC provvisorio per compagnie nuove o che aggiungono un tipo di nave; SMC provvisorio per nuove consegne, cambio di compagnia o di bandiera |
| 15 | Verifica | Tutte le verifiche seguono le procedure stabilite dall'Amministrazione, tenendo conto delle linee guida IMO |
| 16 | Modelli dei certificati | I quattro modelli — DOC, SMC e i rispettivi provvisori — sono allegati al Codice |
Tabella 2.2 — Le sezioni della Parte B dell'ISM Code (certificazione e verifica).
La Parte A è ciò che la compagnia deve fare; la Parte B è ciò che qualcun altro verifica. Confonderle porta all'errore più comune nella gestione dell'SMS: costruire il sistema in funzione dell'audit di certificazione invece che dell'operatività, e trovarsi con un manuale che supera le verifiche ma non descrive come si lavora davvero.
Il Safety Management System non è un documento statico, ma un sistema che l'ISM Code vuole in miglioramento continuo, secondo una logica assimilabile al classico ciclo Plan-Do-Check-Act (PDCA) dei sistemi di gestione qualità.

| Fase | Cosa comporta nell'SMS | Dove lo dice il Codice |
|---|---|---|
| Plan | Politica di sicurezza e ambientale, valutazione dei rischi identificati, procedure e istruzioni per le operazioni | §2 · §1.2.2.2 · §7 |
| Do | Attuazione quotidiana a bordo e a terra, con risorse e personale adeguati e preparazione alle emergenze | §6 · §8 · §10 |
| Check | Segnalazione e analisi di non conformità, incidenti e situazioni pericolose; audit interni ogni dodici mesi; verifica dei compiti delegati | §9.1 · §12.1 · §12.2 |
| Act | Azioni correttive comprese le misure per prevenire il ripetersi; riesame della direzione sull'efficacia; revisione delle procedure | §9.2 · §12.3 · §12.7 |
Tabella 3.1 — Il ciclo PDCA e i paragrafi del Codice che lo rendono obbligatorio.
Il Codice non nomina mai il ciclo Plan-Do-Check-Act: è un modello preso in prestito dai sistemi di gestione della qualità, e funziona bene come schema mentale. Ma quando si scrive una procedura, o si risponde a un auditor, il riferimento da citare è il paragrafo — non la fase. La differenza pratica è che le fasi sono quattro e simmetriche, mentre il testo del Codice non lo è: il «plan» è enunciato in termini generali, mentre «check» e «act» portano le uniche scadenze numeriche del ciclo — i dodici mesi fra audit interni del §12.1, i tre mesi della deroga eccezionale, e i tre mesi entro cui di norma vanno chiuse azioni correttive e audit di follow-up.
Un Safety Management System le cui procedure restano identiche per anni, senza modifiche generate da audit, incidenti o cambiamenti operativi, non riflette un sistema perfetto: più probabilmente riflette un ciclo PDCA che si è fermato, con il rischio che la documentazione non rispecchi più la pratica reale.
Obiettivo del moduloDistinguere il DOC dall'SMC, riconoscere i cinque tipi di verifica e tenere sotto controllo le scadenze dei certificati.
Il Document of Compliance (DOC) certifica il sistema di gestione della compagnia per i tipi di nave gestiti; il Safety Management Certificate (SMC) certifica che la singola nave opera in conformità a un SMS approvato e verificato. Sono due certificati distinti, con cicli di verifica paralleli.


| Certificato | Oggetto | Validità | Verifiche |
|---|---|---|---|
| DOC | Sistema di gestione della compagnia, per i tipi di nave elencati sul certificato | fino a 5 anni | verifica annuale entro tre mesi prima o dopo l'anniversary date |
| SMC | SMS della singola nave | fino a 5 anni | almeno una verifica intermedia fra il secondo e il terzo anniversario dell'emissione |
| DOC provvisorio | Compagnia di nuova costituzione, o che aggiunge un tipo di nave non coperto dal DOC esistente | fino a 12 mesi | valutazione presso gli uffici, §14.1 |
| SMC provvisorio | Nave di nuova consegna, cambio di compagnia o cambio di bandiera | fino a 6 mesi; in casi speciali l’Amministrazione può estenderlo per non più di altri 6 (§§14.2-14.3) | verifica che la nave disponga di un SMS, §14.4 |
| Copia del DOC a bordo | Prova che la compagnia possiede un DOC valido per quel tipo di nave | — | deve essere esibibile su richiesta; la copia non deve essere autenticata o certificata (§13.6) |
Tabella 4.1 — Validità e verifiche dei certificati ISM (§§13-14).
È il dettaglio che genera più sorprese in fase di acquisizione: il DOC non certifica la compagnia in astratto, ma la sua capacità di gestire quei tipi di nave. Aggiungere alla flotta una tipologia non elencata richiede una verifica aggiuntiva e, nel frattempo, un DOC provvisorio. E in senso inverso: durante la verifica annuale l'Amministrazione controlla se la compagnia sta ancora operando tutti i tipi elencati, e agisce di conseguenza se uno di essi è stato dismesso.
Il rinnovo va pianificato distinguendo tre casi. Se la verifica è completata nei tre mesi precedenti la scadenza, il nuovo DOC o SMC vale dalla data di completamento per un periodo non superiore a cinque anni dalla scadenza del certificato precedente (§13.10). Se è completata più di tre mesi prima, il nuovo DOC o SMC vale dalla data di completamento per non più di cinque anni (§13.11). Se la verifica di rinnovo dello SMC è completata dopo la scadenza, il §13.12 consente che il nuovo SMC valga dalla data di completamento fino a non oltre cinque anni dalla precedente scadenza. Questa disposizione non autorizza la nave a operare durante l’eventuale periodo privo di SMC valido e non costituisce una regola parallela per il DOC.
Il Codice fissa le regole; il modo in cui la certificazione avviene concretamente è descritto nelle linee guida IMO per le Amministrazioni — oggi la Risoluzione A.1188(33), adottata il 6 dicembre 2023, che ha revocato la precedente A.1118(30). Al §4.1.1 il processo si articola in cinque verifiche.
| Verifica | Quando | Che cosa comporta |
|---|---|---|
| Provvisoria | Compagnia nuova, nuovo tipo di nave, nave appena consegnata o trasferita | Valutazione degli uffici e verifica che la nave disponga di un SMS; consente di operare mentre il sistema si consolida |
| Iniziale | Alla prima certificazione piena | Valutazione degli uffici — compresi i siti che svolgono compiti SMS delegati — e poi delle navi |
| Annuale (DOC) o intermedia (SMC) | Nel corso della validità | Riguarda tutti gli elementi dell'SMS, non un campione; verifica che il sistema funzioni efficacemente e che le modifiche apportate siano conformi |
| Di rinnovo | Prima della scadenza | Riguarda tutti gli elementi dell'SMS; effettuabile nei tre mesi precedenti, da completare prima della scadenza |
| Aggiuntiva | In presenza di clear grounds | Ambito e profondità decisi caso per caso dall'Amministrazione |
Tabella 4.2 — Il processo di certificazione (A.1188(33), §4.1.1).
È la domanda pratica che più spesso resta senza risposta. Il §4.3.6 della A.1188(33) la risolve: la verifica iniziale richiede evidenza oggettiva che l'SMS sia in funzione da almeno tre mesi a terra, e da almeno tre mesi a bordo di almeno una nave per ciascun tipo gestito dalla compagnia. Fra le evidenze richieste ci sono espressamente le registrazioni dell'audit interno già svolto dalla compagnia.
Detto in termini gestionali: non si può certificare un SMS appena scritto. Servono tre mesi di funzionamento reale, con registrazioni, e almeno un giro di audit interno già chiuso. Chi pianifica una certificazione deve contare all'indietro da quella soglia, non dalla data in cui il manuale è pronto.
Il §4.7.1 è la disposizione che collega l’ISM al resto del mondo. L’Amministrazione può richiedere una verifica aggiuntiva, in presenza di clear grounds, per controllare se l'SMS funzioni ancora efficacemente. Le linee guida citano tre situazioni tipiche, e la prima è quella che interessa di più la gestione quotidiana.
La verifica aggiuntiva può riguardare l'organizzazione di terra, quella di bordo o entrambe; l'ambito e la profondità li stabilisce l'Amministrazione caso per caso. È la ragione per cui una detention PSC non si chiude quando la nave riparte: può innescare una verifica sull'intera compagnia. Il corso Port State Control tratta lo stesso meccanismo dal lato dell'ispezione, con i codici azione 19 e 21.
La MSC/Circ.1059–MEPC/Circ.401 richiede che una nave non operi quando il DOC della compagnia o lo SMC della nave siano stati ritirati, fino alla loro riemissione. Non è soltanto un problema di accettazione commerciale.
Obiettivo del moduloRiconoscere la politica di sicurezza come strumento per raggiungere gli obiettivi del §1.2 e le condizioni che la rendono reale a bordo e a terra.
Il §2.1 del Codice richiede che la compagnia stabilisca una politica di sicurezza e di protezione ambientale che descriva come gli obiettivi indicati al §1.2 saranno raggiunti. È una formulazione precisa: la politica non è una dichiarazione di intenti autonoma, è lo strumento con cui si raggiungono obiettivi che il Codice ha già scritto. Vale quindi la pena leggerli.
Il §1.2.1 fissa gli obiettivi del Codice: garantire la sicurezza in mare, prevenire lesioni personali o la perdita di vite umane, ed evitare danni all'ambiente — in particolare all'ambiente marino — e alle cose.
Il §1.2.2 traduce quegli obiettivi in tre obiettivi di gestione della compagnia.
Il testo originario del 1993 diceva soltanto «stabilire misure di salvaguardia contro tutti i rischi identificati». La MSC.273(85), in vigore dal 1° luglio 2010, lo ha sostituito con «valutare tutti i rischi identificati per le navi, il personale e l'ambiente e stabilire adeguate misure di salvaguardia». L'aggiunta del verbo valutare ha introdotto nel Codice un obbligo di risk assessment che prima non c'era esplicitamente. È la base normativa di tutto ciò che oggi si fa in materia di analisi del rischio dentro l'SMS — compreso il Management of Change del Modulo 08.
Il §1.2.3 chiude il quadro: l'SMS deve assicurare la conformità alle regole e ai regolamenti obbligatori, e che siano presi in considerazione i codici, le linee guida e gli standard raccomandati dall'IMO, dalle Amministrazioni, dalle società di classificazione e dalle organizzazioni di settore. È l'unico punto in cui il Codice si apre esplicitamente alle fonti non vincolanti — ed è il motivo per cui un auditor può chiedere conto di come una raccomandazione di settore sia stata considerata, anche se non è obbligatoria.
Che la politica resti un documento formale, poco conosciuto e poco vissuto a bordo. Il §2.2 anticipa il problema imponendo alla compagnia di assicurare che la politica sia attuata e mantenuta a tutti i livelli dell'organizzazione, sia a bordo sia a terra.
Una politica di sicurezza si rivela vera o falsa non nei momenti ordinari, ma in quelli in cui rispettarla comporta un costo immediato (un ritardo, una spesa non pianificata). Un'organizzazione che rispetta la propria politica solo quando non costa nulla non ha, di fatto, una politica di sicurezza reale.
Obiettivo del moduloDistinguere osservazione, non conformità e non conformità maggiore secondo le definizioni del Codice ai §§1.1.7-1.1.10, e gestirne la chiusura.
Una classificazione corretta delle non conformità è essenziale per calibrare la risposta organizzativa: non ogni scostamento richiede lo stesso livello di intervento, ma ogni scostamento va comunque trattato con rigore.

Queste categorie non sono terminologia di settore: sono definite nel Codice, ai §§1.1.7-1.1.10, introdotte dalla MSC.104(73). Usarle con le parole del Codice è ciò che rende un rapporto di audit difendibile.
| Termine | Definizione e trattamento |
|---|---|
| Evidenza oggettiva (§1.1.7) | Informazioni o dichiarazioni di fatto verificabili, basate su osservazione, misura o prova: sono il presupposto di ogni rilievo. |
| Osservazione (§1.1.8) | Dichiarazione di fatto resa durante un safety management audit e sostanziata da evidenza oggettiva. La definizione non impone da sola azione correttiva o invio al management review: trattamento e trending dipendono dall’SMS e dal contesto. |
| Non conformità (§1.1.9) | Situazione osservata in cui l’evidenza indica il mancato soddisfacimento di un requisito specificato. La compagnia determina e avvia l’azione necessaria secondo §9.2 e il follow-up applicabile. |
| Major non-conformity (§1.1.10) | Grave minaccia o rischio che richiede azione immediata; oppure mancata attuazione efficace e sistematica. Le conseguenze certificative seguono la Circ.1059/401 e le decisioni dell’Amministrazione/RO. |
Tabella 6.1 — Le definizioni dell'ISM Code, §§1.1.7-1.1.10.
La MSC.273(85) ha sostituito, al §1.1.10, le parole «and includes» con «or». Il testo corrente rende inequivocabili due basi alternative: una deviazione che pone una grave minaccia o un grave rischio e richiede azione correttiva immediata; oppure la mancata attuazione efficace e sistematica di un requisito del Codice. Non va però insegnato che, prima del 2010, entrambe dovessero necessariamente ricorrere insieme: «and includes» già incorporava la seconda fattispecie nella definizione. La correzione del 2010 ha eliminato l’ambiguità e reso esplicita l’alternatività.
Le procedure per il trattamento delle non conformità maggiori osservate sono nella MSC/Circ.1059-MEPC/Circ.401, richiamata in nota al §1.1.10 del Codice.
La MSC/Circ.1059–MEPC/Circ.401 distingue correzione, downgrade e ritiro. Una major non-conformity può essere declassata a non-conformity quando l’Amministrazione o l’RO sono soddisfatti che sia in corso un’azione correttiva efficace; se rilevata sulla nave, deve essere declassata prima che la nave salpi. Va concordato un piano non superiore a tre mesi e svolto almeno un additional audit entro quel periodo per verificare l’efficacia delle azioni. Se DOC o SMC vengono ritirati, non si usa un certificato interim per aggirare il ritiro: la riemissione richiede le verifiche previste dalla circolare.
Il Codice attribuisce alla compagnia la responsabilità di determinare e avviare le azioni correttive; le linee guida A.1188(33) aggiungono i termini e le conseguenze, ai §§4.14.1-4.14.3.
La A.1188(33) §4.14.3 stabilisce che il mancato avvio di azioni correttive adeguate, comprese le misure per prevenire il ripetersi, può essere considerato una major non-conformity. La decisione richiede evidenza oggettiva e una valutazione rispetto alla definizione del §1.1.10. Recidiva, CAPA inefficaci e assenza di attuazione sistematica possono costituire quell’evidenza.
Una singola non conformità minore, se si ripete più volte senza che la causa profonda venga affrontata, può essere riclassificata come maggiore: segnala infatti che il sistema non sta correggendo davvero il problema, non solo che esiste un problema isolato.
L'audit interno è lo strumento con cui la compagnia stessa verifica, in modo indipendente, che l'SMS funzioni davvero nella pratica quotidiana, non solo sulla carta.

Il §12.1, nella formulazione introdotta dalla MSC.273(85) e in vigore dal 1° luglio 2010, non lascia margini interpretativi: la compagnia deve svolgere audit interni di sicurezza a bordo e a terra a intervalli non superiori a dodici mesi; solo in circostanze eccezionali l'intervallo può essere superato, e di non più di tre mesi.
Il programma interno deve assicurare che ogni nave e ogni sito o funzione di terra ricadente nel perimetro dell’SMS siano coperti con frequenza conforme al §12.1. Non si calcola una media di flotta, ma neppure si estende automaticamente l’obbligo a uffici estranei all’SMS.
Il §12.5 richiede che il personale che conduce gli audit sia indipendente dalle aree auditate — un superintendent non dovrebbe condurre l'audit della nave che gestisce personalmente — ma aggiunge una condizione che viene quasi sempre omessa nelle citazioni: salvo che ciò sia impraticabile per la dimensione e la natura della compagnia.
È una deroga reale per le realtà piccole, non un'esenzione. Quando si ricorre a un auditor non pienamente indipendente, la scelta va motivata e compensata: far rivedere gli esiti da un secondo soggetto, alternare gli auditor fra le navi, o affidare a un terzo la revisione del programma. Ed esiste una responsabilità ulteriore, spesso ignorata: la MSC-MEPC.7/Circ.8 §4.2 include fra i compiti del designated person la verifica non solo dell'indipendenza ma anche della formazione degli auditor interni.
Il §12 stabilisce i requisiti dell’audit interno: copertura delle attività di sicurezza e prevenzione dell’inquinamento a bordo e a terra, intervallo non superiore a dodici mesi salvo la deroga eccezionale, indipendenza per quanto praticabile, comunicazione dei risultati e azioni correttive tempestive. La procedura dei §§4.9-4.14 della A.1188(33) disciplina invece gli audit di certificazione svolti dall’Amministrazione o dall’RO. Riesame documentale, opening/closing meeting, raccolta dell’evidenza e reporting sono un modello utile per la procedura interna, ma non vanno attribuiti al §12 come sequenza obbligatoria testuale.
| Fase | Che cosa comporta |
|---|---|
| Richiesta e nomina | La compagnia richiede l'audit; viene nominato il lead auditor e, se serve, il gruppo |
| Riesame documentale preliminare | L'auditor esamina il manuale di gestione della sicurezza per stabilire se il sistema è adeguato ai requisiti del Codice. Se il riesame rivela che non lo è, l'audit viene rinviato finché la compagnia non ha adottato azioni correttive |
| Preparazione | L'auditor esamina le registrazioni di performance della compagnia — registrazioni di bandiera, rapporti di ispezione PSC, rapporti di classe e di sinistro — e ne tiene conto nel piano di audit |
| Riunione di apertura | Presentazione del gruppo al vertice, metodo, disponibilità delle strutture, data e ora della riunione di chiusura |
| Esecuzione | Valutazione basata sia sulla documentazione sia sull'evidenza oggettiva dell'efficacia dell'attuazione, raccolta con interviste ed esame di documenti; se necessario anche con l'osservazione di attività e condizioni |
| Classificazione dei rilievi | Riesaminata l'evidenza raccolta, il gruppo decide che cosa riportare come non conformità maggiore, non conformità od osservazione, motivandolo sulle disposizioni del Codice |
| Riunione di chiusura | Prima di redigere il rapporto, incontro con il vertice e con i responsabili delle funzioni interessate, perché i risultati siano compresi, non solo comunicati |
| Rapporto e follow-up | Rapporto sotto la direzione del lead auditor, che ne risponde per accuratezza e completezza; copia alla compagnia, che deve trasmetterne copia alla nave per gli audit di bordo |
Tabella 7.1 — La procedura dell'audit di sicurezza (A.1188(33), §§4.9-4.14).
La fase di riesame documentale preliminare non è una formalità: se il manuale non regge il confronto con i requisiti del Codice, l'audit non si svolge e viene rinviato. Per una compagnia che sta pianificando una certificazione iniziale — o l'ingresso di un nuovo tipo di nave — è il rischio di calendario più concreto, e il più facile da evitare facendo revisionare il manuale in anticipo.
È la novità che la revisione del 2023 ha introdotto, e va letta con precisione perché viene spesso semplificata all'eccesso. La A.1188(33) distingue due situazioni.
In circostanze straordinarie fuori dal controllo delle parti — catastrofi naturali, conflitti, epidemie o pandemie, scioperi, disordini, reati, mutamenti legislativi improvvisi — e solo se le parti hanno adottato ogni misura ragionevole per svolgere l'audit fisicamente, si può ricorrere a metodi di audit da remoto. La valutazione è caso per caso dell'Amministrazione di bandiera, e l'esito è limitato: l'emissione di un certificato provvisorio, oppure di un certificato con validità non superiore al tempo necessario a svolgere fisicamente l'audit e comunque non oltre sei mesi. Fra i criteri di valutazione: tipo ed età della nave, storico di sicurezza e conformità della nave e della compagnia comprese le prestazioni PSC, la giustificazione documentata, l'ambito dell'audit remoto, la formazione del personale coinvolto e la trasparenza sul fatto che l'audit è stato svolto da remoto.
La A.1188(33), adottata nel 2023, contiene ancora la formula «until guidance … is developed». Quel rinvio è stato successivamente soddisfatto: MEPC 84 e MSC 111 hanno approvato nel 2026 la MSC-MEPC.5/Circ.17, Guidance on assessments and applications of remote surveys, ISM Code audits and ISPS Code verifications. La risoluzione e la nuova circolare vanno quindi lette insieme. L’uso di metodi remoti non diventa libero o equivalente per definizione a un audit in presenza: richiede valutazione di applicabilità, obiettivi tecnici, integrità e sicurezza dei dati, qualità dell’evidenza e autorizzazione secondo il ruolo dell’Amministrazione/RO. Restano inoltre i limiti posti dalla A.1188(33): gli audit di bordo iniziali, intermedi, di rinnovo e aggiuntivi non devono essere interamente sostituiti da audit remoti.
Un programma di audit interno che, anno dopo anno, non rileva alcuna non conformità non riflette quasi mai un sistema perfetto: più spesso segnala un audit condotto con insufficiente rigore, o un clima organizzativo che scoraggia la segnalazione onesta delle criticità.
Ogni modifica a impianti, procedure, personale chiave o modalità operative introduce rischi nuovi che vanno valutati prima di essere attuati. Il Management of Change (MoC) è, nella pratica, uno degli anelli più spesso trascurati dei sistemi di gestione della sicurezza reali.
L’ISM Code non nomina né prescrive un processo autonomo chiamato «Management of Change». Il §1.2.2.2 richiede però di valutare tutti i rischi identificati per navi, personale e ambiente e di stabilire adeguate salvaguardie; §§11 e 12 richiedono controllo documentale, verifica e riesame dell’SMS. Un processo MoC è quindi un metodo riconosciuto e particolarmente efficace per dimostrare che i rischi introdotti dal cambiamento sono identificati, valutati, controllati e riesaminati. La compagnia può soddisfare questi obblighi con un workflow MoC dedicato o con un processo integrato equivalente, purché ne esistano evidenze verificabili.

Molte organizzazioni applicano il MoC solo ai cambiamenti dichiarati permanenti, trascurando modifiche temporanee (una procedura semplificata per un'emergenza, un impianto provvisorio) che poi si consolidano de facto senza mai passare attraverso una valutazione formale del rischio.
Il riesame della direzione (management review) è il momento in cui il vertice aziendale valuta formalmente le prestazioni complessive dell'SMS per decidere se e come aggiornare politica e procedure. Il §12.3 lo impone in questi termini: la compagnia deve valutare periodicamente l'efficacia dell'SMS, secondo procedure che stabilisce essa stessa.
È una confusione frequente: i dodici mesi del §12.1 riguardano gli audit interni, non il riesame. Il §12.3 dice «periodicamente», e la MSC-MEPC.7/Circ.8 §5.2 aggiunge «o quando serve» — per esempio in caso di gravi fallimenti di sistema. Una compagnia può quindi legittimamente scegliere una cadenza annuale, ma deve scriverla nell'SMS, e deve saper convocare un riesame straordinario quando un evento lo richiede.
Il Codice non ne definisce il contenuto. Lo fa la Circ.8 al §5.2, che elenca ciò che il riesame deve prendere in considerazione come minimo.
L'ultima voce è quella che collega il riesame al mondo esterno: un rapporto PSC non è solo un problema della nave che l'ha ricevuto, è un dato che deve arrivare al tavolo del riesame. E la stessa guida chiude il cerchio: le carenze emerse dal riesame vanno trattate con azioni correttive appropriate, e i risultati vanno portati formalmente all'attenzione di tutto il personale coinvolto.
Un riesame della direzione che si limita a confermare che «tutto va bene», senza mai generare decisioni concrete di modifica, tradisce lo spirito del ciclo di miglioramento continuo richiesto dal Codice. Il vertice aziendale dovrebbe uscire da ogni riesame con almeno una decisione tracciabile.
Nessun sistema documentale, per quanto ben progettato, produce sicurezza reale senza una leadership che lo sostenga con coerenza visibile, dal vertice aziendale fino al singolo membro dell'equipaggio.
Un equipaggio non costruisce da solo una cultura della sicurezza se il management non la dimostra con coerenza nelle proprie decisioni quotidiane. La cultura organizzativa tende a rispecchiare, con un certo ritardo, il comportamento reale della leadership, non le sue dichiarazioni.
Obiettivo del moduloRiconoscere come l'ISM Code si collega a Port State Control, vetting e verifiche di classe, e perché un SMS solido agevola ogni controllo.
L'ISM Code non vive isolato: interagisce strettamente con il Port State Control, con i programmi di vetting e con le verifiche di classe, come già visto nei corsi dedicati a questi temi.
| Sistema | Relazione corretta con l’ISM |
|---|---|
| Port State Control | Le deficiency riferibili all’ISM possono indicare un fallimento nell’attuazione dell’SMS. La detention dipende da gravità, evidenze e procedure PSC; non ogni deficiency ISM è automaticamente detainable. |
| Vetting / TMSA | Osservano maturità gestionale, evidenze e performance che possono sovrapporsi a elementi dell’SMS, ma non certificano la conformità all’ISM Code e hanno campo e finalità propri. |
| Amministrazione / RO / classe | DOC e SMC sono emessi dall’Amministrazione, da un’RO riconosciuta o, nei casi previsti, da un’altra Amministrazione. Il ruolo statutario ISM è distinto dalla verifica di classe e non deve essere svolto dallo stesso soggetto che classifica la nave. |
Tabella 11.1 — Relazione dell'ISM Code con altri sistemi di controllo.
Una compagnia con un SMS realmente funzionante, non solo formalmente conforme, tende ad affrontare con più facilità anche PSC e vetting, perché i tre sistemi osservano in fondo la stessa realtà operativa da angolazioni diverse. Investire nell'SMS produce benefici che si propagano a tutti gli altri ambiti di controllo.
Anche la gestione dell’ISM Code sta evolvendo sotto la spinta di digitalizzazione, cyber risk, fattori umani e nuovi modelli operativi.
Digitalizzare un SMS che nella sostanza non funziona non ne migliora l'efficacia: rende solo più veloce la produzione di documentazione formalmente in regola. La priorità resta costruire un sistema che funzioni davvero, prima di investire negli strumenti che ne facilitano la gestione.
Dalla Mistake Library di SuperbaKnowledge, filtrata sugli argomenti trattati in questo corso. Questa vista seleziona e ordina contenuti pubblicati in SuperbaKnowledge; non li modifica né li sostituisce. La scheda collegata resta la versione di riferimento e i testi ufficiali restano autorevoli.
| Argomento | Errore | Conseguenza tipica | Scheda |
|---|---|---|---|
| Audit Interno del SMS | Auditor che verifica la propria stessa area di responsabilità | Perdita di indipendenza, NC in audit esterno | Vedi scheda |
| Autorità del Comandante | Autorità prevalente del Comandante documentata nel SMS ma non sostenuta concretamente quando comporta un costo commerciale | Erosione della fiducia del Comandante nel sistema | Vedi scheda |
| Designated Person Ashore (DPA) | DPA nominato solo formalmente, senza accesso reale al top management | NC in audit di certificazione, sistema di escalation inefficace in emergenza | Vedi scheda |
| Document of Compliance (DOC) e Safety Management Certificate (SMC) | Verifiche periodiche di DOC e SMC trattate come se avessero la stessa cadenza, applicando al DOC la finestra intermedia dell'SMC | Il Codice non dice che il certificato decade da solo: il §13.5 prevede il ritiro del DOC quando la verifica annuale non viene richiesta, il §13.9 il ritiro dell'SMC quando non viene richiesta quella intermedia. Entrambe le omissioni sono detainable deficiencies (A.1206(34), App. 2, §5 «Areas under the ISM Code»): voce .8 «Evidence of the DOC annual verification is not available on board» e voce .4 «The SMC intermediate verification is overdue» | Vedi scheda |
| Familiarizzazione e Formazione dell'Equipaggio | Familiarizzazione trattata come formalità da firmare, senza reale trasferimento di conoscenza | Equipaggio nominalmente 'familiarizzato' ma impreparato in un'emergenza reale | Vedi scheda |
| Management Review | Management Review ridotto a modulo compilato senza reale discussione | NC in audit di certificazione per mancata evidenza di reale coinvolgimento del top management | Vedi scheda |
| Management of Change | Cambiamenti implementati informalmente senza processo di valutazione strutturato | Rischi associati al cambiamento non identificati prima dell'implementazione | Vedi scheda |
| Near Miss | Cultura punitiva verso chi segnala un quasi-incidente | Il tasso di segnalazione crolla, l'informazione utile si perde | Vedi scheda |
| Navi a Guida Autonoma (MASS): la Responsabilità della Compagnia nell'SMS | Operazioni MASS/remote introdotte senza un Management of Change formale nell'SMS | Assenza di valutazione dei rischi documentata specifica per il nuovo modello operativo | Vedi scheda |
| TMSA: l'autovalutazione della Compagnia, non della nave | Livelli dichiarati prima di raccogliere le evidenze | Divario visibile fra TMSA e rapporti SIRE della stessa flotta | Vedi scheda |
| Cyber Risk Management nella SMS (MSC.428(98)) | Rischio cyber gestito come argomento IT separato, non integrato nella valutazione dei rischi generale dell'SMS | Assenza di evidenza documentale integrata in caso di audit, nonostante l'esistenza di misure IT tecniche | Vedi scheda |
| Fatica dell'Equipaggio | Registrazione delle ore di riposo gestita come mero adempimento documentale, senza riflettere la reale gestione della fatica a bordo | Conformità formale che non previene l'accumulo di fatica cronica nell'equipaggio | Vedi scheda |
Dalla PSC Knowledge Base di SuperbaKnowledge. Questa vista seleziona e ordina contenuti pubblicati in SuperbaKnowledge; non li modifica né li sostituisce. La scheda collegata resta la versione di riferimento e i testi ufficiali restano autorevoli.
| Deficiency | Normativa | Frequenza indicativa | Possibile conseguenza | Scheda |
|---|---|---|---|---|
| Audit interno non condotto su una o più navi entro 12 mesi | ISM Code, par. 12 | Media-Alta | NC in audit esterno di rinnovo DOC/SMC | Vedi scheda |
| Sigla | Definizione |
|---|---|
| DOC | Document of Compliance |
| GT | Gross Tonnage, stazza lorda |
| DPA | Designated Person Ashore |
| ISM | International Safety Management Code |
| MoC | Management of Change |
| MODU | Mobile Offshore Drilling Unit |
| NC | Non conformità (§1.1.9); NC maggiore: §1.1.10 |
| PDCA | Plan-Do-Check-Act |
| PMS | Planned Maintenance System |
| RO | Recognized Organization |
| SMC | Safety Management Certificate |
| SMS | Safety Management System |
Elenco consolidato delle fonti citate. Aggiornato ad agosto 2026; consultare sempre il testo ufficiale in vigore.
| Stato | Fonte | Funzione |
|---|---|---|
| Obbligatorio | SOLAS capitolo IX e ISM Code consolidato: A.741(18), come emendata da MSC.104(73), MSC.179(79), MSC.195(80), MSC.273(85) e MSC.353(92) | Base obbligatoria, campo, definizioni, attuazione e certificazione. |
| Guida — Amministrazione/RO | A.1188(33), 6 dicembre 2023; MSC/Circ.1059–MEPC/Circ.401; MSC-MEPC.5/Circ.17, approvata nel 2026 | Certificazione, trattamento delle major NC e applicazione dei metodi remoti. |
| Guida — Company | MSC-MEPC.7/Circ.8, Circ.6 e Circ.7; MSC.428(98) e guida cyber vigente | Implementazione, DPA, near-miss e integrazione del cyber risk nell’SMS. |
| Regimi collegati | A.1206(34), Procedures for Port State Control 2025; MSC.595(111), non-mandatory MASS Code, efficace dal 1° luglio 2026 | Controllo PSC e integrazione delle operazioni MASS; non modificano da soli il testo obbligatorio dell’ISM Code. |
| Pratica di settore | TMSA e procedure aziendali | Metodi applicativi e misurazione della maturità; non certificano la conformità ISM. |
Questo corso è materiale didattico a scopo formativo e non costituisce certificazione professionale né titolo abilitante. Leggi le avvertenze complete.