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ISM Code

Il Safety Management System e la leadership della sicurezza

12moduli formativi
AvanzatoLivello
SBL-ISM-ADV-01Codice
Agosto 2026Data di riferimento

Obiettivi di apprendimento

  • Descrivere la genesi storica e gli elementi funzionali dell'ISM Code.
  • Distinguere DOC e SMC e gestirne il rispettivo ciclo di certificazione.
  • Classificare correttamente non conformità minori, maggiori e osservazioni.
  • Condurre o supervisionare un audit interno con metodo e indipendenza.
  • Gestire un processo di Management of Change strutturato.
  • Contribuire a un ciclo di miglioramento continuo dell'SMS basato sul modello PDCA.
Modulo 01

Genesi e finalità dell'ISM Code

Obiettivo del moduloRiconoscere da quali fatti nasce l'ISM Code, come è diventato obbligatorio e chi è la compagnia che ne assume le responsabilità.

L'International Safety Management Code nasce da una serie di disastri marittimi che hanno rivelato come la sola conformità tecnica alle convenzioni internazionali non fosse sufficiente a garantire la sicurezza operativa reale, in assenza di un sistema di gestione strutturato che responsabilizzasse esplicitamente la compagnia, non solo la nave.

Il percorso normativo

Adottato con la Risoluzione IMO A.741(18) del 4 novembre 1993, il Codice è stato reso obbligatorio attraverso il Capitolo IX della SOLAS, che al §3 stabilisce che «i requisiti del Codice sono da considerarsi obbligatori» e che la nave deve essere esercita da una compagnia titolare di un Document of Compliance. L'applicazione è avvenuta in tre scaglioni, e la distinzione conta più di quanto sembri.

Tabella 1 — Il percorso normativo
CategoriaSogliaEntro il
Navi passeggeri, comprese le passenger high-speed craftnessuna soglia di stazza1° luglio 1998
Petroliere, chimichiere, gasiere, portarinfuse e cargo high-speed craftdalle 500 GT1° luglio 1998
Altre navi da carico e unità mobili di perforazione (MODU)dalle 500 GT1° luglio 2002

Tabella 1.1 — L'applicazione dell'ISM Code (SOLAS, regola IX/2.1).

Due precisazioni che nelle sintesi si perdono. La prima: per le navi passeggeri non esiste una soglia di stazza — la 500 GT vale per gli altri due scaglioni, non per loro. La seconda: il capitolo non si applica alle navi di Stato impiegate per fini non commerciali (regola IX/2.2).

Chi è la «compagnia»

Il Codice non si rivolge genericamente all'armatore. Il §1.1.2 — ripreso alla lettera dalla regola IX/1.2 della SOLAS — definisce la Company come il proprietario della nave oppure qualsiasi altra organizzazione o persona, come il gestore o il noleggiatore a scafo nudo, che abbia assunto dall'armatore la responsabilità dell'esercizio della nave e che, assumendola, abbia accettato di farsi carico di tutti i doveri e le responsabilità imposti dal Codice.

L'ultima proposizione è la più importante: la responsabilità ISM non si trasferisce per il solo fatto di gestire operativamente la nave, ma per un'assunzione esplicita. È la ragione per cui il DOC nomina una compagnia precisa, e per cui un cambio di gestione è un evento certificativo, non solo contrattuale.

Punto chiave

L'innovazione centrale dell'ISM Code non è tecnica ma organizzativa: per la prima volta uno strumento internazionale impone esplicitamente alla compagnia, e non solo alla nave, la responsabilità di un sistema di gestione della sicurezza documentato, verificabile e soggetto a miglioramento continuo.

Il testo in vigore non è quello del 1993

Cinque serie di emendamenti hanno modificato il Codice. Due di esse cambiano regole che si usano ogni settimana.

Tabella 2 — Il testo in vigore non è quello del 1993
RisoluzioneIn vigore dalChe cosa cambia
MSC.104(73) — 20001 luglio 2002Introduce le definizioni di evidenza oggettiva, osservazione, non conformità, non conformità maggiore e anniversary date; riscrive la certificazione (§13) e aggiunge la certificazione provvisoria (§14)
MSC.179(79) — 20041 luglio 2006Aggiunge ai modelli di DOC e SMC la data di completamento della verifica su cui il certificato si basa
MSC.195(80) — 20051 gennaio 2009Aggiunge il numero identificativo della compagnia sui quattro modelli di certificato
MSC.273(85) — 20081 luglio 2010Fissa a dodici mesi l'intervallo massimo fra gli audit interni (§12.1); rende alternative le due ipotesi di non conformità maggiore; sostituisce il §1.2.2.2 con l'obbligo di valutare tutti i rischi identificati; aggiunge al §9.2 le misure per prevenire il ripetersi
MSC.353(92) — 20131 gennaio 2015Introduce il §12.2 sulla verifica di chi svolge compiti ISM delegati, rinumerando i paragrafi successivi; riscrive il §6.2 sul manning; aggiunge in nota ai titoli dei §§3 e 4 i rinvii alle guide MSC-MEPC.7/Circ.8 e Circ.6

Tabella 1.2 — Gli emendamenti all'ISM Code e i loro effetti.

In sintesi

  • Il Codice è diventato obbligatorio attraverso il Capitolo IX della SOLAS, con applicazione in tre scaglioni.
  • La responsabilità ISM non passa a chi gestisce la nave se non con un'assunzione esplicita dei doveri del Codice.
  • Il testo in vigore non è quello del 1993: cinque serie di emendamenti hanno modificato il Codice.
Modulo 02

La struttura del Codice

Il Codice è diviso in due parti. La Parte A — Implementation (§§1-12) definisce che cosa la compagnia deve costruire e far funzionare; la Parte B — Certification and verification (§§13-16) definisce come tutto ciò viene certificato e verificato dall'esterno. Il Modulo 04 tratta la Parte B; questo modulo la Parte A.

I sei functional requirements del §1.4

Prima delle sezioni operative il Codice fissa, al §1.4, i sei requisiti funzionali che ogni SMS deve contenere. È l'elenco più breve e più utile del Codice: se manca uno di questi sei, non c'è un SMS.

  • Una politica di sicurezza e di protezione ambientale.
  • Istruzioni e procedure per assicurare l'esercizio sicuro delle navi e la protezione dell'ambiente, in conformità alla legislazione internazionale e dello Stato di bandiera.
  • Livelli di autorità e linee di comunicazione definiti, fra il personale di terra e di bordo e all'interno di ciascuno dei due.
  • Procedure per la segnalazione di incidenti e non conformità rispetto alle disposizioni del Codice.
  • Procedure per prepararsi e rispondere alle situazioni di emergenza.
  • Procedure per gli audit interni e i riesami della direzione.

Le sezioni della Parte A

Tabella 3 — Le sezioni della Parte A
§ElementoContenuto essenziale
1Generalità, obiettivi, definizioniAmbito e finalità del Codice
2Politica di sicurezza e ambientaleImpegno dichiarato della compagnia, da rendere concreto nella pratica
3Responsabilità e autorità della compagniaOrganigramma, deleghe, risorse
4Designated Person (DPA)Accesso diretto al vertice, monitoraggio indipendente (corso dedicato)
5Responsabilità e autorità del ComandanteOverriding authority del comandante su sicurezza e prevenzione dell'inquinamento, e diritto di richiedere l'assistenza della compagnia (§5.2)
6Risorse e personaleManning, familiarizzazione, competenze
7Operazioni di bordoProcedure per le operazioni critiche
8Preparazione alle emergenzeScenari, esercitazioni, drill
9Non conformità, incidenti, near-missReporting, analisi, azioni correttive (moduli 6-7)
10Manutenzione di nave e impiantiCritical equipment, PMS (si veda anche il corso Reliability Management)
11DocumentazioneControllo documenti e registrazioni
12Verifica, riesame, valutazione della compagniaAudit interni ogni 12 mesi, verifica dei compiti delegati, riesame della direzione

Tabella 2.1 — Le sezioni della Parte A dell'ISM Code (implementazione).

E le quattro sezioni della Parte B

Tabella 4 — E le quattro sezioni della Parte B
§SezioneContenuto essenziale
13Certificazione e verifiche periodicheDOC e SMC: chi li emette, validità, verifiche annuali e intermedie, rinnovo (Modulo 04)
14Certificazione provvisoriaDOC provvisorio per compagnie nuove o che aggiungono un tipo di nave; SMC provvisorio per nuove consegne, cambio di compagnia o di bandiera
15VerificaTutte le verifiche seguono le procedure stabilite dall'Amministrazione, tenendo conto delle linee guida IMO
16Modelli dei certificatiI quattro modelli — DOC, SMC e i rispettivi provvisori — sono allegati al Codice

Tabella 2.2 — Le sezioni della Parte B dell'ISM Code (certificazione e verifica).

Perché la divisione in due parti conta

La Parte A è ciò che la compagnia deve fare; la Parte B è ciò che qualcun altro verifica. Confonderle porta all'errore più comune nella gestione dell'SMS: costruire il sistema in funzione dell'audit di certificazione invece che dell'operatività, e trovarsi con un manuale che supera le verifiche ma non descrive come si lavora davvero.

Modulo 03

Il ciclo PDCA dell'SMS

Il Safety Management System non è un documento statico, ma un sistema che l'ISM Code vuole in miglioramento continuo, secondo una logica assimilabile al classico ciclo Plan-Do-Check-Act (PDCA) dei sistemi di gestione qualità.

Il PDCA come chiave di lettura dell'SMS, con i paragrafi dell'ISM Code che rendono obbligatoria ciascuna fase.
Il PDCA come chiave di lettura dell'SMS, con i paragrafi dell'ISM Code che rendono obbligatoria ciascuna fase.
Tabella 5 — Il ciclo PDCA dell'SMS
FaseCosa comporta nell'SMSDove lo dice il Codice
PlanPolitica di sicurezza e ambientale, valutazione dei rischi identificati, procedure e istruzioni per le operazioni§2 · §1.2.2.2 · §7
DoAttuazione quotidiana a bordo e a terra, con risorse e personale adeguati e preparazione alle emergenze§6 · §8 · §10
CheckSegnalazione e analisi di non conformità, incidenti e situazioni pericolose; audit interni ogni dodici mesi; verifica dei compiti delegati§9.1 · §12.1 · §12.2
ActAzioni correttive comprese le misure per prevenire il ripetersi; riesame della direzione sull'efficacia; revisione delle procedure§9.2 · §12.3 · §12.7

Tabella 3.1 — Il ciclo PDCA e i paragrafi del Codice che lo rendono obbligatorio.

Il PDCA è un'analogia utile, non il testo del Codice

Il Codice non nomina mai il ciclo Plan-Do-Check-Act: è un modello preso in prestito dai sistemi di gestione della qualità, e funziona bene come schema mentale. Ma quando si scrive una procedura, o si risponde a un auditor, il riferimento da citare è il paragrafo — non la fase. La differenza pratica è che le fasi sono quattro e simmetriche, mentre il testo del Codice non lo è: il «plan» è enunciato in termini generali, mentre «check» e «act» portano le uniche scadenze numeriche del ciclo — i dodici mesi fra audit interni del §12.1, i tre mesi della deroga eccezionale, e i tre mesi entro cui di norma vanno chiuse azioni correttive e audit di follow-up.

Focus SMS — un SMS che non cambia mai è un segnale di allarme

Un Safety Management System le cui procedure restano identiche per anni, senza modifiche generate da audit, incidenti o cambiamenti operativi, non riflette un sistema perfetto: più probabilmente riflette un ciclo PDCA che si è fermato, con il rischio che la documentazione non rispecchi più la pratica reale.

Modulo 04

DOC e SMC: la struttura certificativa

Obiettivo del moduloDistinguere il DOC dall'SMC, riconoscere i cinque tipi di verifica e tenere sotto controllo le scadenze dei certificati.

Il Document of Compliance (DOC) certifica il sistema di gestione della compagnia per i tipi di nave gestiti; il Safety Management Certificate (SMC) certifica che la singola nave opera in conformità a un SMS approvato e verificato. Sono due certificati distinti, con cicli di verifica paralleli.

Struttura certificativa dell'ISM Code: un DOC per compagnia, valido per i tipi di nave elencati, e un SMC per ciascuna nave gestita (§§13.1-13.7).
Struttura certificativa dell'ISM Code: un DOC per compagnia, valido per i tipi di nave elencati, e un SMC per ciascuna nave gestita (§§13.1-13.7).
Le verifiche di DOC e SMC: provvisoria, iniziale, annuale e intermedia, di rinnovo, più la verifica aggiuntiva.
Le verifiche di DOC e SMC: provvisoria, iniziale, annuale e intermedia, di rinnovo, più la verifica aggiuntiva (ISM Code §§13-14; A.1188(33) §4.1.1).
Tabella 6 — DOC e SMC: la struttura certificativa
CertificatoOggettoValiditàVerifiche
DOCSistema di gestione della compagnia, per i tipi di nave elencati sul certificatofino a 5 anniverifica annuale entro tre mesi prima o dopo l'anniversary date
SMCSMS della singola navefino a 5 annialmeno una verifica intermedia fra il secondo e il terzo anniversario dell'emissione
DOC provvisorioCompagnia di nuova costituzione, o che aggiunge un tipo di nave non coperto dal DOC esistentefino a 12 mesivalutazione presso gli uffici, §14.1
SMC provvisorioNave di nuova consegna, cambio di compagnia o cambio di bandierafino a 6 mesi; in casi speciali l’Amministrazione può estenderlo per non più di altri 6 (§§14.2-14.3)verifica che la nave disponga di un SMS, §14.4
Copia del DOC a bordoProva che la compagnia possiede un DOC valido per quel tipo di navedeve essere esibibile su richiesta; la copia non deve essere autenticata o certificata (§13.6)

Tabella 4.1 — Validità e verifiche dei certificati ISM (§§13-14).

Il DOC vale per i tipi di nave che elenca

È il dettaglio che genera più sorprese in fase di acquisizione: il DOC non certifica la compagnia in astratto, ma la sua capacità di gestire quei tipi di nave. Aggiungere alla flotta una tipologia non elencata richiede una verifica aggiuntiva e, nel frattempo, un DOC provvisorio. E in senso inverso: durante la verifica annuale l'Amministrazione controlla se la compagnia sta ancora operando tutti i tipi elencati, e agisce di conseguenza se uno di essi è stato dismesso.

La verifica di rinnovo: tre scenari distinti

Il rinnovo va pianificato distinguendo tre casi. Se la verifica è completata nei tre mesi precedenti la scadenza, il nuovo DOC o SMC vale dalla data di completamento per un periodo non superiore a cinque anni dalla scadenza del certificato precedente (§13.10). Se è completata più di tre mesi prima, il nuovo DOC o SMC vale dalla data di completamento per non più di cinque anni (§13.11). Se la verifica di rinnovo dello SMC è completata dopo la scadenza, il §13.12 consente che il nuovo SMC valga dalla data di completamento fino a non oltre cinque anni dalla precedente scadenza. Questa disposizione non autorizza la nave a operare durante l’eventuale periodo privo di SMC valido e non costituisce una regola parallela per il DOC.

Cinque tipi di verifica, non due

Il Codice fissa le regole; il modo in cui la certificazione avviene concretamente è descritto nelle linee guida IMO per le Amministrazioni — oggi la Risoluzione A.1188(33), adottata il 6 dicembre 2023, che ha revocato la precedente A.1118(30). Al §4.1.1 il processo si articola in cinque verifiche.

Tabella 7 — Cinque tipi di verifica, non due
VerificaQuandoChe cosa comporta
ProvvisoriaCompagnia nuova, nuovo tipo di nave, nave appena consegnata o trasferitaValutazione degli uffici e verifica che la nave disponga di un SMS; consente di operare mentre il sistema si consolida
InizialeAlla prima certificazione pienaValutazione degli uffici — compresi i siti che svolgono compiti SMS delegati — e poi delle navi
Annuale (DOC) o intermedia (SMC)Nel corso della validitàRiguarda tutti gli elementi dell'SMS, non un campione; verifica che il sistema funzioni efficacemente e che le modifiche apportate siano conformi
Di rinnovoPrima della scadenzaRiguarda tutti gli elementi dell'SMS; effettuabile nei tre mesi precedenti, da completare prima della scadenza
AggiuntivaIn presenza di clear groundsAmbito e profondità decisi caso per caso dall'Amministrazione

Tabella 4.2 — Il processo di certificazione (A.1188(33), §4.1.1).

La regola dei tre mesi: quando si può chiedere la certificazione

È la domanda pratica che più spesso resta senza risposta. Il §4.3.6 della A.1188(33) la risolve: la verifica iniziale richiede evidenza oggettiva che l'SMS sia in funzione da almeno tre mesi a terra, e da almeno tre mesi a bordo di almeno una nave per ciascun tipo gestito dalla compagnia. Fra le evidenze richieste ci sono espressamente le registrazioni dell'audit interno già svolto dalla compagnia.

Detto in termini gestionali: non si può certificare un SMS appena scritto. Servono tre mesi di funzionamento reale, con registrazioni, e almeno un giro di audit interno già chiuso. Chi pianifica una certificazione deve contare all'indietro da quella soglia, non dalla data in cui il manuale è pronto.

La verifica aggiuntiva: quando l’audit arriva dall’esterno

Il §4.7.1 è la disposizione che collega l’ISM al resto del mondo. L’Amministrazione può richiedere una verifica aggiuntiva, in presenza di clear grounds, per controllare se l'SMS funzioni ancora efficacemente. Le linee guida citano tre situazioni tipiche, e la prima è quella che interessa di più la gestione quotidiana.

  • Dopo una detention in ispezione di Port State Control.
  • Alla riattivazione dopo un'interruzione dell'operatività per un periodo di fermo.
  • Per verificare che le azioni correttive siano state effettivamente adottate e correttamente attuate.

La verifica aggiuntiva può riguardare l'organizzazione di terra, quella di bordo o entrambe; l'ambito e la profondità li stabilisce l'Amministrazione caso per caso. È la ragione per cui una detention PSC non si chiude quando la nave riparte: può innescare una verifica sull'intera compagnia. Il corso Port State Control tratta lo stesso meccanismo dal lato dell'ispezione, con i codici azione 19 e 21.

Un DOC ritirato o uno SMC non valido impediscono l’operatività conforme

La MSC/Circ.1059–MEPC/Circ.401 richiede che una nave non operi quando il DOC della compagnia o lo SMC della nave siano stati ritirati, fino alla loro riemissione. Non è soltanto un problema di accettazione commerciale.

In sintesi

  • Il DOC vale per i tipi di nave che elenca: aggiungerne uno non elencato richiede una verifica aggiuntiva e un DOC provvisorio.
  • Il rinnovo va completato prima della scadenza: se slitta, il §13.12 accorcia la validità del nuovo certificato.
  • In presenza di clear grounds l'Amministrazione può chiedere una verifica supplementare, anche dopo una detention PSC.
Modulo 05

La politica di sicurezza: dal documento alla pratica

Obiettivo del moduloRiconoscere la politica di sicurezza come strumento per raggiungere gli obiettivi del §1.2 e le condizioni che la rendono reale a bordo e a terra.

Il §2.1 del Codice richiede che la compagnia stabilisca una politica di sicurezza e di protezione ambientale che descriva come gli obiettivi indicati al §1.2 saranno raggiunti. È una formulazione precisa: la politica non è una dichiarazione di intenti autonoma, è lo strumento con cui si raggiungono obiettivi che il Codice ha già scritto. Vale quindi la pena leggerli.

Gli obiettivi che la politica deve realizzare

Il §1.2.1 fissa gli obiettivi del Codice: garantire la sicurezza in mare, prevenire lesioni personali o la perdita di vite umane, ed evitare danni all'ambiente — in particolare all'ambiente marino — e alle cose.

Il §1.2.2 traduce quegli obiettivi in tre obiettivi di gestione della compagnia.

  • Provvedere a pratiche sicure nell'esercizio della nave e a un ambiente di lavoro sicuro.
  • Valutare tutti i rischi identificati per le proprie navi, il personale e l'ambiente, e stabilire adeguate misure di salvaguardia.
  • Migliorare con continuità le competenze di gestione della sicurezza del personale di terra e di bordo, compresa la preparazione alle emergenze di sicurezza e ambientali.
Il secondo obiettivo è cambiato nel 2010, e non è un dettaglio

Il testo originario del 1993 diceva soltanto «stabilire misure di salvaguardia contro tutti i rischi identificati». La MSC.273(85), in vigore dal 1° luglio 2010, lo ha sostituito con «valutare tutti i rischi identificati per le navi, il personale e l'ambiente e stabilire adeguate misure di salvaguardia». L'aggiunta del verbo valutare ha introdotto nel Codice un obbligo di risk assessment che prima non c'era esplicitamente. È la base normativa di tutto ciò che oggi si fa in materia di analisi del rischio dentro l'SMS — compreso il Management of Change del Modulo 08.

Il §1.2.3 chiude il quadro: l'SMS deve assicurare la conformità alle regole e ai regolamenti obbligatori, e che siano presi in considerazione i codici, le linee guida e gli standard raccomandati dall'IMO, dalle Amministrazioni, dalle società di classificazione e dalle organizzazioni di settore. È l'unico punto in cui il Codice si apre esplicitamente alle fonti non vincolanti — ed è il motivo per cui un auditor può chiedere conto di come una raccomandazione di settore sia stata considerata, anche se non è obbligatoria.

Il rischio più comune

Che la politica resti un documento formale, poco conosciuto e poco vissuto a bordo. Il §2.2 anticipa il problema imponendo alla compagnia di assicurare che la politica sia attuata e mantenuta a tutti i livelli dell'organizzazione, sia a bordo sia a terra.

Come rendere la politica reale

  • Comunicazione attiva e ripetuta, non un singolo affissione all'ingresso del ponte di comando.
  • Coerenza tra gli obiettivi dichiarati e le decisioni operative quotidiane, incluse quelle sotto pressione commerciale.
  • Coinvolgimento dell'equipaggio nella revisione periodica della politica, non solo nella sua ricezione passiva.
Focus SMS — la politica si giudica dalle eccezioni, non dalla regola

Una politica di sicurezza si rivela vera o falsa non nei momenti ordinari, ma in quelli in cui rispettarla comporta un costo immediato (un ritardo, una spesa non pianificata). Un'organizzazione che rispetta la propria politica solo quando non costa nulla non ha, di fatto, una politica di sicurezza reale.

In sintesi

  • Dal 2010 la MSC.273(85) chiede di valutare tutti i rischi identificati, non solo di stabilire misure di salvaguardia.
  • Il §1.2.3 apre il Codice alle fonti non vincolanti: un auditor può chiedere come una raccomandazione sia stata considerata.
  • Una politica si misura quando rispettarla costa un ritardo o una spesa: chi la segue solo a costo zero non ne ha una reale.
Modulo 06

Non conformità: classificazione e gestione

Obiettivo del moduloDistinguere osservazione, non conformità e non conformità maggiore secondo le definizioni del Codice ai §§1.1.7-1.1.10, e gestirne la chiusura.

Una classificazione corretta delle non conformità è essenziale per calibrare la risposta organizzativa: non ogni scostamento richiede lo stesso livello di intervento, ma ogni scostamento va comunque trattato con rigore.

Le quattro definizioni dell’ISM Code ai §§1.1.7-1.1.10 e le due basi alternative della major non-conformity rese esplicite nel 2010.
Le quattro definizioni dell’ISM Code ai §§1.1.7-1.1.10 e le due basi alternative della major non-conformity rese esplicite nel 2010.

Queste categorie non sono terminologia di settore: sono definite nel Codice, ai §§1.1.7-1.1.10, introdotte dalla MSC.104(73). Usarle con le parole del Codice è ciò che rende un rapporto di audit difendibile.

Tabella 8 — Non conformità: classificazione e gestione
TermineDefinizione e trattamento
Evidenza oggettiva (§1.1.7)Informazioni o dichiarazioni di fatto verificabili, basate su osservazione, misura o prova: sono il presupposto di ogni rilievo.
Osservazione (§1.1.8)Dichiarazione di fatto resa durante un safety management audit e sostanziata da evidenza oggettiva. La definizione non impone da sola azione correttiva o invio al management review: trattamento e trending dipendono dall’SMS e dal contesto.
Non conformità (§1.1.9)Situazione osservata in cui l’evidenza indica il mancato soddisfacimento di un requisito specificato. La compagnia determina e avvia l’azione necessaria secondo §9.2 e il follow-up applicabile.
Major non-conformity (§1.1.10)Grave minaccia o rischio che richiede azione immediata; oppure mancata attuazione efficace e sistematica. Le conseguenze certificative seguono la Circ.1059/401 e le decisioni dell’Amministrazione/RO.

Tabella 6.1 — Le definizioni dell'ISM Code, §§1.1.7-1.1.10.

La formulazione resa esplicita nel 2010

La MSC.273(85) ha sostituito, al §1.1.10, le parole «and includes» con «or». Il testo corrente rende inequivocabili due basi alternative: una deviazione che pone una grave minaccia o un grave rischio e richiede azione correttiva immediata; oppure la mancata attuazione efficace e sistematica di un requisito del Codice. Non va però insegnato che, prima del 2010, entrambe dovessero necessariamente ricorrere insieme: «and includes» già incorporava la seconda fattispecie nella definizione. La correzione del 2010 ha eliminato l’ambiguità e reso esplicita l’alternatività.

Le procedure per il trattamento delle non conformità maggiori osservate sono nella MSC/Circ.1059-MEPC/Circ.401, richiamata in nota al §1.1.10 del Codice.

La MSC/Circ.1059–MEPC/Circ.401 distingue correzione, downgrade e ritiro. Una major non-conformity può essere declassata a non-conformity quando l’Amministrazione o l’RO sono soddisfatti che sia in corso un’azione correttiva efficace; se rilevata sulla nave, deve essere declassata prima che la nave salpi. Va concordato un piano non superiore a tre mesi e svolto almeno un additional audit entro quel periodo per verificare l’efficacia delle azioni. Se DOC o SMC vengono ritirati, non si usa un certificato interim per aggirare il ritiro: la riemissione richiede le verifiche previste dalla circolare.

I termini della chiusura, e che cosa accade se si sforano

Il Codice attribuisce alla compagnia la responsabilità di determinare e avviare le azioni correttive; le linee guida A.1188(33) aggiungono i termini e le conseguenze, ai §§4.14.1-4.14.3.

  • La compagnia è responsabile di determinare e avviare l'azione correttiva necessaria a correggere la non conformità o la sua causa. Il mancato adempimento rispetto a requisiti specifici del Codice può incidere sulla validità del DOC e dei relativi SMC.
  • Azioni correttive e audit di follow-up vanno completati entro il termine concordato, che di norma non supera i tre mesi. È la compagnia a dover richiedere l'audit di follow-up.
  • E qui sta la disposizione che cambia la prospettiva: il mancato adempimento di azioni correttive adeguate, comprese le misure destinate a prevenire il ripetersi, può essere considerato una non conformità maggiore.
Una risposta inadeguata non riclassifica automaticamente una NC

La A.1188(33) §4.14.3 stabilisce che il mancato avvio di azioni correttive adeguate, comprese le misure per prevenire il ripetersi, può essere considerato una major non-conformity. La decisione richiede evidenza oggettiva e una valutazione rispetto alla definizione del §1.1.10. Recidiva, CAPA inefficaci e assenza di attuazione sistematica possono costituire quell’evidenza.

Focus SMS — la stessa carenza può cambiare categoria nel tempo

Una singola non conformità minore, se si ripete più volte senza che la causa profonda venga affrontata, può essere riclassificata come maggiore: segnala infatti che il sistema non sta correggendo davvero il problema, non solo che esiste un problema isolato.

In sintesi

  • Senza evidenza oggettiva non esiste né osservazione né non conformità: esiste solo un'opinione.
  • Dal 2010, con la MSC.273(85), la mancanza di attuazione efficace e sistematica del Codice è da sola una non conformità maggiore.
  • Azioni correttive e audit di follow-up vanno completati entro il termine concordato, di norma non oltre tre mesi.
Modulo 07

L'audit interno dell'SMS

L'audit interno è lo strumento con cui la compagnia stessa verifica, in modo indipendente, che l'SMS funzioni davvero nella pratica quotidiana, non solo sulla carta.

Il programma di audit interno dell'SMS secondo l'ISM Code §12, passo per passo.
Il programma di audit interno dell'SMS secondo l'ISM Code §12, passo per passo.

La regola che il Codice fissa davvero

Il §12.1, nella formulazione introdotta dalla MSC.273(85) e in vigore dal 1° luglio 2010, non lascia margini interpretativi: la compagnia deve svolgere audit interni di sicurezza a bordo e a terra a intervalli non superiori a dodici mesi; solo in circostanze eccezionali l'intervallo può essere superato, e di non più di tre mesi.

Il programma interno deve assicurare che ogni nave e ogni sito o funzione di terra ricadente nel perimetro dell’SMS siano coperti con frequenza conforme al §12.1. Non si calcola una media di flotta, ma neppure si estende automaticamente l’obbligo a uffici estranei all’SMS.

Il principio di indipendenza, e il suo limite

Il §12.5 richiede che il personale che conduce gli audit sia indipendente dalle aree auditate — un superintendent non dovrebbe condurre l'audit della nave che gestisce personalmente — ma aggiunge una condizione che viene quasi sempre omessa nelle citazioni: salvo che ciò sia impraticabile per la dimensione e la natura della compagnia.

È una deroga reale per le realtà piccole, non un'esenzione. Quando si ricorre a un auditor non pienamente indipendente, la scelta va motivata e compensata: far rivedere gli esiti da un secondo soggetto, alternare gli auditor fra le navi, o affidare a un terzo la revisione del programma. Ed esiste una responsabilità ulteriore, spesso ignorata: la MSC-MEPC.7/Circ.8 §4.2 include fra i compiti del designated person la verifica non solo dell'indipendenza ma anche della formazione degli auditor interni.

Il metodo, passo per passo

Il §12 stabilisce i requisiti dell’audit interno: copertura delle attività di sicurezza e prevenzione dell’inquinamento a bordo e a terra, intervallo non superiore a dodici mesi salvo la deroga eccezionale, indipendenza per quanto praticabile, comunicazione dei risultati e azioni correttive tempestive. La procedura dei §§4.9-4.14 della A.1188(33) disciplina invece gli audit di certificazione svolti dall’Amministrazione o dall’RO. Riesame documentale, opening/closing meeting, raccolta dell’evidenza e reporting sono un modello utile per la procedura interna, ma non vanno attribuiti al §12 come sequenza obbligatoria testuale.

Tabella 9 — Il metodo, passo per passo
FaseChe cosa comporta
Richiesta e nominaLa compagnia richiede l'audit; viene nominato il lead auditor e, se serve, il gruppo
Riesame documentale preliminareL'auditor esamina il manuale di gestione della sicurezza per stabilire se il sistema è adeguato ai requisiti del Codice. Se il riesame rivela che non lo è, l'audit viene rinviato finché la compagnia non ha adottato azioni correttive
PreparazioneL'auditor esamina le registrazioni di performance della compagnia — registrazioni di bandiera, rapporti di ispezione PSC, rapporti di classe e di sinistro — e ne tiene conto nel piano di audit
Riunione di aperturaPresentazione del gruppo al vertice, metodo, disponibilità delle strutture, data e ora della riunione di chiusura
EsecuzioneValutazione basata sia sulla documentazione sia sull'evidenza oggettiva dell'efficacia dell'attuazione, raccolta con interviste ed esame di documenti; se necessario anche con l'osservazione di attività e condizioni
Classificazione dei rilieviRiesaminata l'evidenza raccolta, il gruppo decide che cosa riportare come non conformità maggiore, non conformità od osservazione, motivandolo sulle disposizioni del Codice
Riunione di chiusuraPrima di redigere il rapporto, incontro con il vertice e con i responsabili delle funzioni interessate, perché i risultati siano compresi, non solo comunicati
Rapporto e follow-upRapporto sotto la direzione del lead auditor, che ne risponde per accuratezza e completezza; copia alla compagnia, che deve trasmetterne copia alla nave per gli audit di bordo

Tabella 7.1 — La procedura dell'audit di sicurezza (A.1188(33), §§4.9-4.14).

Il rinvio per manuale inadeguato

La fase di riesame documentale preliminare non è una formalità: se il manuale non regge il confronto con i requisiti del Codice, l'audit non si svolge e viene rinviato. Per una compagnia che sta pianificando una certificazione iniziale — o l'ingresso di un nuovo tipo di nave — è il rischio di calendario più concreto, e il più facile da evitare facendo revisionare il manuale in anticipo.

L'audit da remoto: che cosa è ammesso davvero

È la novità che la revisione del 2023 ha introdotto, e va letta con precisione perché viene spesso semplificata all'eccesso. La A.1188(33) distingue due situazioni.

In circostanze straordinarie fuori dal controllo delle parti — catastrofi naturali, conflitti, epidemie o pandemie, scioperi, disordini, reati, mutamenti legislativi improvvisi — e solo se le parti hanno adottato ogni misura ragionevole per svolgere l'audit fisicamente, si può ricorrere a metodi di audit da remoto. La valutazione è caso per caso dell'Amministrazione di bandiera, e l'esito è limitato: l'emissione di un certificato provvisorio, oppure di un certificato con validità non superiore al tempo necessario a svolgere fisicamente l'audit e comunque non oltre sei mesi. Fra i criteri di valutazione: tipo ed età della nave, storico di sicurezza e conformità della nave e della compagnia comprese le prestazioni PSC, la giustificazione documentata, l'ambito dell'audit remoto, la formazione del personale coinvolto e la trasparenza sul fatto che l'audit è stato svolto da remoto.

La A.1188(33), adottata nel 2023, contiene ancora la formula «until guidance … is developed». Quel rinvio è stato successivamente soddisfatto: MEPC 84 e MSC 111 hanno approvato nel 2026 la MSC-MEPC.5/Circ.17, Guidance on assessments and applications of remote surveys, ISM Code audits and ISPS Code verifications. La risoluzione e la nuova circolare vanno quindi lette insieme. L’uso di metodi remoti non diventa libero o equivalente per definizione a un audit in presenza: richiede valutazione di applicabilità, obiettivi tecnici, integrità e sicurezza dei dati, qualità dell’evidenza e autorizzazione secondo il ruolo dell’Amministrazione/RO. Restano inoltre i limiti posti dalla A.1188(33): gli audit di bordo iniziali, intermedi, di rinnovo e aggiuntivi non devono essere interamente sostituiti da audit remoti.

Focus SMS — un programma di audit che non trova mai nulla non è un buon segno

Un programma di audit interno che, anno dopo anno, non rileva alcuna non conformità non riflette quasi mai un sistema perfetto: più spesso segnala un audit condotto con insufficiente rigore, o un clima organizzativo che scoraggia la segnalazione onesta delle criticità.

Modulo 08

Management of Change

Ogni modifica a impianti, procedure, personale chiave o modalità operative introduce rischi nuovi che vanno valutati prima di essere attuati. Il Management of Change (MoC) è, nella pratica, uno degli anelli più spesso trascurati dei sistemi di gestione della sicurezza reali.

Dove sta scritto — e dove non sta scritto

L’ISM Code non nomina né prescrive un processo autonomo chiamato «Management of Change». Il §1.2.2.2 richiede però di valutare tutti i rischi identificati per navi, personale e ambiente e di stabilire adeguate salvaguardie; §§11 e 12 richiedono controllo documentale, verifica e riesame dell’SMS. Un processo MoC è quindi un metodo riconosciuto e particolarmente efficace per dimostrare che i rischi introdotti dal cambiamento sono identificati, valutati, controllati e riesaminati. La compagnia può soddisfare questi obblighi con un workflow MoC dedicato o con un processo integrato equivalente, purché ne esistano evidenze verificabili.

Il Management of Change nell’SMS: un metodo riconosciuto per dimostrare la gestione dei rischi del cambiamento, non un workflow nominato dal Codice.
Il Management of Change nell’SMS: un metodo riconosciuto per dimostrare la gestione dei rischi del cambiamento, non un workflow nominato dal Codice.

Situazioni tipiche che richiedono MoC

  • Sostituzione di un impianto critico con uno di tipo o configurazione diversa.
  • Modifica di una procedura operativa consolidata.
  • Cambiamento di personale chiave (Master, Chief Engineer, DPA) in una fase critica dell'operatività.
  • Modifica delle rotte, dei trade o del tipo di carico trasportato abitualmente.
Focus SMS — il cambiamento «temporaneo» è la trappola più comune

Molte organizzazioni applicano il MoC solo ai cambiamenti dichiarati permanenti, trascurando modifiche temporanee (una procedura semplificata per un'emergenza, un impianto provvisorio) che poi si consolidano de facto senza mai passare attraverso una valutazione formale del rischio.

Modulo 09

Il riesame della direzione

Il riesame della direzione (management review) è il momento in cui il vertice aziendale valuta formalmente le prestazioni complessive dell'SMS per decidere se e come aggiornare politica e procedure. Il §12.3 lo impone in questi termini: la compagnia deve valutare periodicamente l'efficacia dell'SMS, secondo procedure che stabilisce essa stessa.

Il riesame non ha un termine di dodici mesi

È una confusione frequente: i dodici mesi del §12.1 riguardano gli audit interni, non il riesame. Il §12.3 dice «periodicamente», e la MSC-MEPC.7/Circ.8 §5.2 aggiunge «o quando serve» — per esempio in caso di gravi fallimenti di sistema. Una compagnia può quindi legittimamente scegliere una cadenza annuale, ma deve scriverla nell'SMS, e deve saper convocare un riesame straordinario quando un evento lo richiede.

Che cosa il riesame deve considerare

Il Codice non ne definisce il contenuto. Lo fa la Circ.8 al §5.2, che elenca ciò che il riesame deve prendere in considerazione come minimo.

  • I risultati degli audit interni.
  • Le non conformità segnalate dal personale.
  • I riesami del comandante — il §5.1.5 gli impone di riesaminare periodicamente l'SMS e di riferirne le carenze alla direzione di terra.
  • L'analisi di non conformità, incidenti e hazardous occurrences.
  • Ogni altra evidenza di possibile fallimento dell'SMS, comprese le non conformità rilevate da parti esterne e i rapporti di ispezione PSC.

L'ultima voce è quella che collega il riesame al mondo esterno: un rapporto PSC non è solo un problema della nave che l'ha ricevuto, è un dato che deve arrivare al tavolo del riesame. E la stessa guida chiude il cerchio: le carenze emerse dal riesame vanno trattate con azioni correttive appropriate, e i risultati vanno portati formalmente all'attenzione di tutto il personale coinvolto.

Focus SMS — il riesame non è una formalità annuale da archiviare

Un riesame della direzione che si limita a confermare che «tutto va bene», senza mai generare decisioni concrete di modifica, tradisce lo spirito del ciclo di miglioramento continuo richiesto dal Codice. Il vertice aziendale dovrebbe uscire da ogni riesame con almeno una decisione tracciabile.

Modulo 10

La leadership della sicurezza

Nessun sistema documentale, per quanto ben progettato, produce sicurezza reale senza una leadership che lo sostenga con coerenza visibile, dal vertice aziendale fino al singolo membro dell'equipaggio.

Cosa distingue una leadership di sicurezza efficace

  • Visibilità: il vertice si mostra attivamente interessato alla sicurezza, non solo nei momenti di crisi.
  • Coerenza: le decisioni commerciali non contraddicono sistematicamente gli obiettivi di sicurezza dichiarati.
  • Ascolto: i segnali provenienti dal bordo vengono presi sul serio, non filtrati o minimizzati dalla linea intermedia.
  • Investimento: le risorse per la sicurezza (formazione, manutenzione, ricambi critici) non sono la prima voce tagliata in fase di contenimento costi.
Focus SMS — la cultura della sicurezza si costruisce dall'alto, non si impone dal basso

Un equipaggio non costruisce da solo una cultura della sicurezza se il management non la dimostra con coerenza nelle proprie decisioni quotidiane. La cultura organizzativa tende a rispecchiare, con un certo ritardo, il comportamento reale della leadership, non le sue dichiarazioni.

Modulo 11

ISM e gli altri sistemi di controllo

Obiettivo del moduloRiconoscere come l'ISM Code si collega a Port State Control, vetting e verifiche di classe, e perché un SMS solido agevola ogni controllo.

L'ISM Code non vive isolato: interagisce strettamente con il Port State Control, con i programmi di vetting e con le verifiche di classe, come già visto nei corsi dedicati a questi temi.

Tabella 10 — ISM e gli altri sistemi di controllo
SistemaRelazione corretta con l’ISM
Port State ControlLe deficiency riferibili all’ISM possono indicare un fallimento nell’attuazione dell’SMS. La detention dipende da gravità, evidenze e procedure PSC; non ogni deficiency ISM è automaticamente detainable.
Vetting / TMSAOsservano maturità gestionale, evidenze e performance che possono sovrapporsi a elementi dell’SMS, ma non certificano la conformità all’ISM Code e hanno campo e finalità propri.
Amministrazione / RO / classeDOC e SMC sono emessi dall’Amministrazione, da un’RO riconosciuta o, nei casi previsti, da un’altra Amministrazione. Il ruolo statutario ISM è distinto dalla verifica di classe e non deve essere svolto dallo stesso soggetto che classifica la nave.

Tabella 11.1 — Relazione dell'ISM Code con altri sistemi di controllo.

Focus SMS — un SMS solido rende più semplice ogni altro controllo

Una compagnia con un SMS realmente funzionante, non solo formalmente conforme, tende ad affrontare con più facilità anche PSC e vetting, perché i tre sistemi osservano in fondo la stessa realtà operativa da angolazioni diverse. Investire nell'SMS produce benefici che si propagano a tutti gli altri ambiti di controllo.

In sintesi

  • Le carenze legate all'ISM in Port State Control segnalano un problema di sistema, non solo puntuale.
  • TMSA e i questionari di vetting valutano la maturità del sistema di gestione, in larga parte sovrapponibile all'SMS.
  • Le verifiche DOC/SMC sono condotte tipicamente dalla stessa società di classificazione che segue la nave come RO.
Modulo 12

Tendenze emergenti

Anche la gestione dell’ISM Code sta evolvendo sotto la spinta di digitalizzazione, cyber risk, fattori umani e nuovi modelli operativi.

Direzioni da osservare

  • Metodi remoti valutati secondo MSC-MEPC.5/Circ.17 insieme ai limiti della A.1188(33), senza equivalenza automatica con la presenza.
  • Digitalizzazione e cyber risk integrati nell’SMS con tracciabilità, integrità dei dati e continuità operativa.
  • Nel maggio 2026 l’IMO ha adottato con MSC.595(111) il non-mandatory MASS Code, efficace dal 1° luglio 2026: modalità operative, ruoli, competenze, fallback e rischi devono essere integrati nell’SMS applicabile.
  • L’IMO ha avviato una revisione complessiva delle linee guida di attuazione ISM, con completamento previsto nel 2028. Il Codice obbligatorio resta invariato mentre evolve lo strato applicativo.
Focus SMS — la sostanza conta più della forma digitale

Digitalizzare un SMS che nella sostanza non funziona non ne migliora l'efficacia: rende solo più veloce la produzione di documentazione formalmente in regola. La priorità resta costruire un sistema che funzioni davvero, prima di investire negli strumenti che ne facilitano la gestione.

Errori ricorrenti

Dalla Mistake Library di SuperbaKnowledge, filtrata sugli argomenti trattati in questo corso. Questa vista seleziona e ordina contenuti pubblicati in SuperbaKnowledge; non li modifica né li sostituisce. La scheda collegata resta la versione di riferimento e i testi ufficiali restano autorevoli.

Errori ricorrenti pubblicati in SuperbaKnowledge
ArgomentoErroreConseguenza tipicaScheda
Audit Interno del SMSAuditor che verifica la propria stessa area di responsabilitàPerdita di indipendenza, NC in audit esternoVedi scheda
Autorità del ComandanteAutorità prevalente del Comandante documentata nel SMS ma non sostenuta concretamente quando comporta un costo commercialeErosione della fiducia del Comandante nel sistemaVedi scheda
Designated Person Ashore (DPA)DPA nominato solo formalmente, senza accesso reale al top managementNC in audit di certificazione, sistema di escalation inefficace in emergenzaVedi scheda
Document of Compliance (DOC) e Safety Management Certificate (SMC)Verifiche periodiche di DOC e SMC trattate come se avessero la stessa cadenza, applicando al DOC la finestra intermedia dell'SMCIl Codice non dice che il certificato decade da solo: il §13.5 prevede il ritiro del DOC quando la verifica annuale non viene richiesta, il §13.9 il ritiro dell'SMC quando non viene richiesta quella intermedia. Entrambe le omissioni sono detainable deficiencies (A.1206(34), App. 2, §5 «Areas under the ISM Code»): voce .8 «Evidence of the DOC annual verification is not available on board» e voce .4 «The SMC intermediate verification is overdue»Vedi scheda
Familiarizzazione e Formazione dell'EquipaggioFamiliarizzazione trattata come formalità da firmare, senza reale trasferimento di conoscenzaEquipaggio nominalmente 'familiarizzato' ma impreparato in un'emergenza realeVedi scheda
Management ReviewManagement Review ridotto a modulo compilato senza reale discussioneNC in audit di certificazione per mancata evidenza di reale coinvolgimento del top managementVedi scheda
Management of ChangeCambiamenti implementati informalmente senza processo di valutazione strutturatoRischi associati al cambiamento non identificati prima dell'implementazioneVedi scheda
Near MissCultura punitiva verso chi segnala un quasi-incidenteIl tasso di segnalazione crolla, l'informazione utile si perdeVedi scheda
Navi a Guida Autonoma (MASS): la Responsabilità della Compagnia nell'SMSOperazioni MASS/remote introdotte senza un Management of Change formale nell'SMSAssenza di valutazione dei rischi documentata specifica per il nuovo modello operativoVedi scheda
TMSA: l'autovalutazione della Compagnia, non della naveLivelli dichiarati prima di raccogliere le evidenzeDivario visibile fra TMSA e rapporti SIRE della stessa flottaVedi scheda
Cyber Risk Management nella SMS (MSC.428(98))Rischio cyber gestito come argomento IT separato, non integrato nella valutazione dei rischi generale dell'SMSAssenza di evidenza documentale integrata in caso di audit, nonostante l'esistenza di misure IT tecnicheVedi scheda
Fatica dell'EquipaggioRegistrazione delle ore di riposo gestita come mero adempimento documentale, senza riflettere la reale gestione della fatica a bordoConformità formale che non previene l'accumulo di fatica cronica nell'equipaggioVedi scheda

Deficiency PSC correlate

Dalla PSC Knowledge Base di SuperbaKnowledge. Questa vista seleziona e ordina contenuti pubblicati in SuperbaKnowledge; non li modifica né li sostituisce. La scheda collegata resta la versione di riferimento e i testi ufficiali restano autorevoli.

Deficiency PSC correlate, pubblicate in SuperbaKnowledge
DeficiencyNormativaFrequenza indicativaPossibile conseguenzaScheda
Audit interno non condotto su una o più navi entro 12 mesiISM Code, par. 12Media-AltaNC in audit esterno di rinnovo DOC/SMCVedi scheda

Glossario degli acronimi

Tabella 11 — Glossario degli acronimi
SiglaDefinizione
DOCDocument of Compliance
GTGross Tonnage, stazza lorda
DPADesignated Person Ashore
ISMInternational Safety Management Code
MoCManagement of Change
MODUMobile Offshore Drilling Unit
NCNon conformità (§1.1.9); NC maggiore: §1.1.10
PDCAPlan-Do-Check-Act
PMSPlanned Maintenance System
RORecognized Organization
SMCSafety Management Certificate
SMSSafety Management System

Riferimenti e fonti

Elenco consolidato delle fonti citate. Aggiornato ad agosto 2026; consultare sempre il testo ufficiale in vigore.

Tabella 12 — Riferimenti e fonti per stato
StatoFonteFunzione
ObbligatorioSOLAS capitolo IX e ISM Code consolidato: A.741(18), come emendata da MSC.104(73), MSC.179(79), MSC.195(80), MSC.273(85) e MSC.353(92)Base obbligatoria, campo, definizioni, attuazione e certificazione.
Guida — Amministrazione/ROA.1188(33), 6 dicembre 2023; MSC/Circ.1059–MEPC/Circ.401; MSC-MEPC.5/Circ.17, approvata nel 2026Certificazione, trattamento delle major NC e applicazione dei metodi remoti.
Guida — CompanyMSC-MEPC.7/Circ.8, Circ.6 e Circ.7; MSC.428(98) e guida cyber vigenteImplementazione, DPA, near-miss e integrazione del cyber risk nell’SMS.
Regimi collegatiA.1206(34), Procedures for Port State Control 2025; MSC.595(111), non-mandatory MASS Code, efficace dal 1° luglio 2026Controllo PSC e integrazione delle operazioni MASS; non modificano da soli il testo obbligatorio dell’ISM Code.
Pratica di settoreTMSA e procedure aziendaliMetodi applicativi e misurazione della maturità; non certificano la conformità ISM.
Materiale divulgativo

Questo corso è materiale didattico a scopo formativo e non costituisce certificazione professionale né titolo abilitante. Leggi le avvertenze complete.