Gestione tecnica e nautica della flotta
Obiettivo del moduloCollocare il Marine Superintendent nell’organizzazione di ship management, distinguerlo dalle figure di terra adiacenti e riconoscerne le interfacce principali.
Il Marine Superintendent (nella prassi anche Technical Superintendent o, con perimetri diversi, Fleet Manager) è una figura di terra alla quale la compagnia assegna, secondo il proprio modello organizzativo e il proprio SMS, un perimetro tecnico, operativo o di sicurezza su un gruppo di navi. Mantiene il collegamento tra l'ufficio e il bordo: traduce le politiche della compagnia in operatività quotidiana e riporta all'ufficio lo stato reale della nave. In un modello di third-party ship management può inoltre presidiare il contratto di gestione verso l'armatore e i requisiti di bandiera e di classe.
I titoli variano da compagnia a compagnia. In organizzazioni strutturate la distinzione tipica è la seguente:
| Ruolo | Focus prevalente | Interfacce tipiche |
|---|---|---|
| Technical Superintendent | Apparato motore, manutenzione, classe, dry-dock, budget tecnico | Chief Engineer, classe, cantieri, procurement |
| Marine Superintendent | Coperta, navigazione, sicurezza operativa, cargo, nautical audit | Master, HSEQ, terminali, vetting |
| Fleet Manager | Coordinamento di più superintendent, performance di flotta, cliente | Direzione, armatore, DPA, commercial |
| DPA (per confronto) | Collegamento SMS nave–vertice; accesso diretto al top management; monitoraggio e supporto, secondo le autorità definite dall'SMS | Top management, Master, RO/bandiera |
Tabella 1.1 — Ripartizione tipica dei ruoli di gestione tecnica di terra (indicativa).
In molte compagnie snelle una sola persona cumula i ruoli di Technical e Marine Superintendent. Il corso adotta «Superintendent» in senso ampio, segnalando dove il perimetro marine o technical fa la differenza.
In una configurazione organizzativa tipica, il Marine/Technical Superintendent può riportare al Fleet o Technical Director e mantiene interfacce funzionali con le altre funzioni di terra e con le navi assegnate. L’ISM Code non prescrive questo organigramma: responsabilità, autorità, interrelazioni e linee di comunicazione devono essere definite e documentate nel Safety Management System della compagnia.
Il DPA ha accesso diretto al più alto livello della direzione (ISM Code, §4). Il Codice non stabilisce un rapporto gerarchico predefinito tra DPA e Superintendent: autorità e interrelazioni dipendono dall’organizzazione documentata dalla compagnia, senza limitare l’accesso diretto del DPA al vertice.
A bordo, il Comandante conserva l’overriding authority e la responsabilità di assumere le decisioni necessarie per la sicurezza e la prevenzione dell’inquinamento e di richiedere l’assistenza della compagnia quando necessario (ISM Code, §5.2).
L’IMO precisa che il Codice è formulato attraverso principi generali proprio perché compagnie, strutture organizzative e condizioni operative possono differire. Pagina ufficiale IMO sull’ISM Code ↗

Il numero di navi gestibili da un superintendent (span of control) dipende da tipologia, età, area operativa e complessità tecnica. Un carico eccessivo è un noto fattore latente di incidenti: riduce la presenza a bordo e la qualità del controllo. Esempio di articolazione, da definire sul profilo della flotta:
| Segmento | Ampiezza relativa | Note |
|---|---|---|
| Tanker / gas / chimichiere | span ridotto | Alta intensità vetting e manutenzione, span ridotto |
| Portacontainer / Ro-Ro | span intermedio | Complessità impianti, turnaround rapidi |
| Dry bulk / general cargo | span più ampio | Impianti più semplici, span maggiore |
| Navi anziane (>15 anni) | −1 rispetto al segmento | Maggiore carico manutentivo e di classe |
Tabella 1.2 — Span of control per segmento: ampiezza relativa, non numeri di riferimento. Il valore assoluto si fissa sul profilo della flotta.
La performance del ruolo si misura su un cruscotto bilanciato tra sicurezza, tecnica ed economia. Un buon set di KPI evita di premiare il risparmio a scapito della sicurezza:
| Area | KPI | Soglia aziendale — da definire |
|---|---|---|
| Sicurezza | LTIF (Lost Time Injury Frequency, infortuni con perdita di tempo per 106 ore lavorate); near-miss per nave/mese | Soglia LTIF e soglia attesa di near-miss |
| Classe | Overdue surveys; Conditions of Class aperte | 0 overdue; CoC chiuse nei termini |
| PSC | Deficiencies per ispezione; detention rate | Soglia di deficiencies per ispezione; nessun fermo |
| Vetting | Osservazioni SIRE per ispezione; rejection rate | Trend in calo; 0 rifiuti commerciali |
| Manutenzione | PMS overdue jobs; critical spares availability | Soglia di overdue; soglia di disponibilità dei ricambi critici |
| Economia | Scostamento OPEX vs budget; off-hire days | ± scostamento contenuto; off-hire minimo |
| Ambiente | CII rating; consumi vs baseline | Rating C o migliore; trend in calo |
Tabella 1.3 — Cruscotto KPI del Superintendent. Le soglie non sono benchmark di settore: si fissano sul profilo della flotta e sui dati storici della compagnia.
Ogni euro «risparmiato» rinviando manutenzione o riducendo ricambi critici genera un debito tecnico che ritorna, amplificato, come off-hire, detention o incidente. Il superintendent maturo difende il budget di sicurezza davanti alla pressione commerciale e documenta le decisioni: la tracciabilità è la sua prima tutela professionale e legale.
Obiettivo del moduloOrientarsi nella gerarchia fra convenzioni IMO, regole di classe e normativa di bandiera, e sapere quale certificato è in gioco in ogni decisione.
La nave vive dentro un reticolo di convenzioni internazionali, codici obbligatori, regole di classe e normativa di bandiera. Il superintendent deve muoversi con sicurezza in questa gerarchia per sapere, in ogni decisione, «chi ha l'ultima parola» e quale certificato è in gioco.
| Strumento | Oggetto | Rilevanza per il Superintendent |
|---|---|---|
| SOLAS 1974 | Sicurezza della vita in mare; struttura, impianti, salvataggio, antincendio | Base di quasi tutti i certificati statutari; capitoli IX (ISM) e XI-2 (ISPS) |
| MARPOL 73/78 | Prevenzione inquinamento (Allegati I–VI) | IOPP, IAPP, EEXI/CII (Allegato VI), gestione rifiuti e scarichi |
| ISM Code | Gestione della sicurezza (SMS) | DOC di compagnia e SMC di nave; cuore del ruolo |
| ISPS Code | Security della nave e del porto | SSP, CSO/SSO, ISSC |
| MLC 2006 | Lavoro marittimo, welfare equipaggio | MLC Certificate + DMLC I/II; ispezioni PSC crescenti |
| STCW 78 (Manila) | Formazione, certificazione, guardia | Manning, endorsement, ore di riposo |
| Load Lines 66 | Bordo libero, integrità stagna | ILLC; condizioni di assegnazione |
| COLREG 72 | Norme per prevenire abbordi | Audit nautici, procedure di plancia |
| Tonnage 69 | Stazza lorda/netta | Base per tasse, tariffe, soglie normative (es. 5.000 GT) |
| BWM 2004 | Gestione acque di zavorra | BWMC, impianti di trattamento; per le navi soggette alla Convenzione, calendario transitorio verso il D-2 generalmente completato entro l'8 settembre 2024, ferme restando eccezioni, esenzioni ed equivalenze applicabili; commissioning testing dell'impianto |
| AFS 2001 | Sistemi antivegetativi | IAFS Certificate; divieto del cibutrina |
| Hong Kong 2009 (in vigore dal 26.6.2025) | Riciclaggio sicuro delle navi | IHM mantenuto a bordo; Ready for Recycling Certificate a fine vita |
Tabella 2.1 — Strumenti IMO principali e loro impatto operativo.
Tre soggetti diversi presidiano la conformità della nave, con ruoli distinti che il superintendent deve tenere separati:
Classe e statutario sono binari distinti che spesso corrono insieme (la stessa RO fa entrambe le cose) ma rispondono a padroni diversi: la classe alle proprie regole, lo statutario alla bandiera. Una Condition of Class non è un deficiency PSC, e viceversa: confonderli porta a decisioni sbagliate su priorità e scadenze.
Obiettivo del moduloRiconoscere la struttura dell’ISM Code, il rapporto fra DOC e SMC e il ciclo di non conformità, azione correttiva e Management of Change.
L'ISM Code (SOLAS Cap. IX) è obbligatorio dal 1998 per le prime categorie e dal 2002 per la generalità delle navi in convenzione. Impone a ogni compagnia un Safety Management System (SMS) documentato e verificato. Il superintendent è, nella pratica, il principale «motore» dell'SMS a livello di nave: lo alimenta, lo verifica e lo migliora.
Il Codice si articola in elementi funzionali che definiscono responsabilità, procedure e cicli di miglioramento. Sintesi operativa:
| § | Elemento | Cosa presidia il Superintendent |
|---|---|---|
| 1 | Generalità, obiettivi, definizioni | Comprende ambito e finalità dell'SMS |
| 2 | Politica di sicurezza e ambientale | La rende viva a bordo, non solo un poster |
| 3 | Responsabilità e autorità della compagnia | Organigramma, deleghe, risorse |
| 4 | Designated Person (DPA) | Coopera con il DPA; ne rispetta l'autonomia |
| 5 | Responsabilità e autorità del Comandante | Supporta l'autorità del Master, non la erode |
| 6 | Risorse e personale | Manning, familiarizzazione, competenze |
| 7 | Operazioni di bordo | Procedure per operazioni critiche |
| 8 | Preparazione alle emergenze | Drill, scenari, esercitazioni congiunte |
| 9 | Non conformità, incidenti, near-miss | Reporting, analisi, azioni correttive |
| 10 | Manutenzione di nave e impianti | PMS, critical equipment, ricambi critici |
| 11 | Documentazione | Controllo documenti e registrazioni |
| 12 | Verifica, riesame, valutazione | Audit interni e riesame della direzione |
Tabella 3.1 — Elementi dell'ISM Code e presidio operativo del Superintendent.
Il Document of Compliance (DOC) certifica il sistema della compagnia per i tipi di nave gestiti; il Safety Management Certificate (SMC) certifica la singola nave. Il DOC va verificato annualmente; l'SMC ha ciclo quinquennale con verifica intermedia. Il superintendent monitora scadenze e verifiche: un SMC scaduto immobilizza commercialmente la nave.
| Certificato | Oggetto | Ciclo di verifica |
|---|---|---|
| DOC | Sistema della compagnia (per tipo nave) | Emissione 5 anni; verifica annuale |
| Copy of DOC a bordo | Prova che la compagnia ha DOC valido | Deve essere presente a bordo |
| SMC | SMS della singola nave | Emissione 5 anni; 1 verifica intermedia (tra 2° e 3° anno) |
Tabella 3.2 — Certificazione ISM.
Il ciclo virtuoso dell'SMS è: rilevazione (audit, ispezione, near-miss) → analisi delle cause → azione correttiva → verifica di efficacia. Il superintendent deve distinguere la correzione (spegnere l'incendio) dall'azione correttiva (impedire che si ripeta), evitando la chiusura formale «tappabuchi» che lascia intatta la causa profonda.
Un tasso di near-miss «troppo basso» non è un successo: di norma segnala under-reporting e paura di segnalare. Il superintendent che costruisce fiducia (nessuna colpevolizzazione per le segnalazioni in buona fede) ottiene più dati, più precoci, e previene gli incidenti gravi. Il rapporto tra eventi minori e gravi (logica della piramide di Heinrich/Bird) rende la base della piramide la vera miniera di prevenzione.
Obiettivo del moduloScegliere fra le quattro strategie manutentive secondo la criticità dell’apparecchiatura e governare PMS, sistemi critici e la politica dei ricambi che ne discende.
La manutenzione è il cuore economico e di sicurezza della gestione tecnica. Il superintendent non «ripara»: progetta e governa una strategia manutentiva che tiene la nave affidabile, conforme e disponibile al minor costo di ciclo di vita.
Nessuna strategia è «la migliore» in assoluto: la scelta dipende dalla criticità dell'apparecchiatura, dalla ridondanza e dalla disponibilità di dati di condizione.

| Strategia | Principio | Quando usarla |
|---|---|---|
| Reattiva (run-to-failure) | Si interviene al guasto | Solo dove analisi di rischio, ridondanza e SMS lo consentono |
| Preventiva (time-based) | Intervalli fissi (ore/calendario) da PMS | Standard di bordo, accettata dalla classe |
| Su condizione (CBM) | Intervento su indicatori (vibrazioni, olio, termografia) | Macchine critiche monitorabili |
| Predittiva (analitica) | Modelli e trend che stimano la vita residua | Flotte con sensoristica e data platform |
Tabella 4.1 — Confronto tra strategie manutentive.
Il PMS è il registro strutturato dei lavori manutentivi programmati e delle relative registrazioni. Molte Amministrazioni e classi accettano schemi di manutenzione basati sul PMS in luogo di alcuni survey (Planned Maintenance Scheme approvato). Il superintendent ne cura la copertura, l'aderenza (overdue jobs) e l'integrazione con la gestione ricambi.
L'ISM (§10.3) impone di identificare le apparecchiature e i sistemi tecnici il cui guasto improvviso può creare situazioni pericolose, e di adottare misure specifiche per promuoverne l'affidabilità, compresa la prova regolare delle disposizioni di riserva e degli apparati non in uso continuo. Su questa base la compagnia definisce nel proprio SMS e nel PMS quali ricambi critici tenere a bordo o prontamente reperibili: la lista discende dalla valutazione di rischio, dalla ridondanza, dalle istruzioni del costruttore e dalle regole di classe, non dal testo del Codice. La disponibilità dei ricambi critici è un KPI di sicurezza, non solo logistico.
MTBF (Mean Time Between Failures): tempo medio tra guasti; misura l'affidabilità di un componente.
Disponibilità (Availability): quota di tempo in cui l'apparecchiatura è pronta all'uso; obiettivo verso il 100% per i sistemi critici.
Backlog manutentivo: lavori aperti oltre scadenza; un backlog crescente anticipa problemi di classe e affidabilità.
Obiettivo del moduloGovernare il ciclo quinquennale di survey nel regime armonizzato e distinguere le Conditions of Class dalle Recommendations.
La nave mantiene la classe e i certificati statutari attraverso un ciclo di visite (survey). Governare questo ciclo — anticipando finestre e requisiti — evita sospensioni di classe e fermi commerciali. È una competenza distintiva del superintendent tecnico.
L'Harmonized System of Survey and Certification (HSSC) armonizza survey e certificazione STATUTARIA su un ciclo quinquennale, con finestre di anniversario definite dal certificato applicabile. Il ciclo di CLASSE — Special Survey, annuali di classe, CMS — è un regime distinto, retto dalle regole della società, e va pianificato insieme al primo senza confonderlo con esso. Ciò permette di concentrare le visite e ridurre i fermi. Lo schema tipico:

| Regime | Survey | Contenuto | Periodicità |
|---|---|---|---|
| Statutario (HSSC) | Annual | Verifica generale di validità dei certificati | Ogni anno, entro la finestra del certificato applicabile |
| Statutario (HSSC) | Intermediate | Approfondimento secondo il certificato e il tipo di nave | Tra 2° e 3° anniversario |
| Statutario (HSSC) | Renewal | Rinnovo del certificato statutario | Ogni 5 anni |
| Classe | Annual di classe | Verifica generale secondo le regole della società | Ogni anno, finestra della società |
| Classe | Special Survey | Rinnovo completo della classe, spesso in dry-dock | Ogni 5 anni |
| Classe | CMS | Continuous Machinery Survey: macchine a rotazione, dove la società lo prevede | Item distribuiti sul quinquennio |
| Carena | Bottom / docking inspection | Ispezione della carena e delle opere vive | Regola e intervalli secondo tipo di nave, età e certificato applicabile; per molte navi due ispezioni nel quinquennio |
| Struttura | ESP | Enhanced Survey Programme: si applica a bulk carrier e petroliere | Sovrapposto al ciclo, secondo il programma ESP |
Tabella 5.1 — Tipologie di survey nel ciclo di classe.
Quando un survey rileva una carenza non immediatamente risolta, la classe può imporre una Condition of Class — o il termine equivalente adottato dalla singola società — con una scadenza legata al mantenimento della classe. Recommendations, remarks e memoranda seguono invece le regole della società e non hanno automaticamente lo stesso effetto. Il mancato rispetto di una condizione o di un survey che rientri nelle procedure di sospensione porta alla sospensione della classe, con effetto a cascata su assicurazione (H&M, P&I), noleggio e statutario. Il superintendent tiene un registro vivo delle CoC con date e piani di chiusura.
La regola d'oro è pianificare il quinquennio a ritroso dal Special Survey: si fissano prima le finestre di dry-dock e Special, poi ci si costruiscono attorno intermedi, annuali e CMS. Chi rincorre le scadenze una per una finisce per pagare fermi non pianificati e posti di cantiere a prezzo pieno.
Obiettivo del moduloImpostare una campagna di dry-dock come progetto: cammino critico, specifica di riparazione, gara, controllo in cantiere e chiusura post-dock.
Il dry-dock è il singolo evento più costoso e complesso del ciclo di vita della nave dopo la costruzione. È un progetto a sé, con budget, cammino critico, fornitori e rischi. La capacità di condurlo distingue il superintendent esperto.
Un dry-dock ben gestito inizia mesi prima dell'ingresso in bacino. Le attività a lungo lead time (ricambi, selezione cantiere) devono partire con largo anticipo per non diventare il collo di bottiglia.

La repair specification è il documento contrattuale che descrive ogni lavoro con dettaglio, quantità e standard. Una specifica ambigua è la prima causa di extra-costi in cantiere. La selezione del cantiere bilancia prezzo, posizione, capacità tecnica, disponibilità e reputazione.
| Criterio di scelta cantiere | Cosa valutare | Peso tipico |
|---|---|---|
| Prezzo e condizioni | Quotazione, giorni bacino, growth work rate | Alto |
| Posizione | Deviazione dalla rotta, off-hire di posizionamento | Alto |
| Capacità tecnica | Bacino idoneo, competenze, subappalti | Alto |
| Disponibilità slot | Compatibilità con finestra di classe | Medio |
| Track record / QHSE | Storico, sicurezza, ambiente | Medio |
| Garanzie e pagamento | Milestone, garanzie, penali | Medio |
Tabella 6.1 — Criteri di selezione del cantiere di riparazione.
Durante i lavori il superintendent (o il site team) presidia avanzamento, qualità, sicurezza e, soprattutto, il growth work: i lavori aggiuntivi emersi in bacino, che vanno approvati per iscritto con prezzo concordato prima dell'esecuzione. Il post-dock report chiude il progetto: consuntivo costi/tempi, lezioni apprese, garanzie da attivare.
La voragine di budget più comune non è la specifica iniziale ma il growth work autorizzato a voce, «per non fermare i lavori». Regola ferrea: nessun lavoro aggiuntivo senza variation order scritto con prezzo. Un registro giornaliero di growth work firmato da entrambe le parti è la migliore difesa contro le sorprese in fattura finale.
Obiettivo del moduloComprendere come i MoU selezionano le navi da ispezionare e che cosa trasforma una carenza in una detenzione.
Il Port State Control è il sistema con cui gli Stati del porto ispezionano le navi straniere per far rispettare le convenzioni internazionali. Una detention costa off-hire, reputazione e attenzione dei noleggiatori. Il superintendent lavora perché le ispezioni PSC si chiudano senza carenze detenzionali.
Le ispezioni sono coordinate da Memoranda of Understanding regionali. I principali: Paris MoU (Europa/Nord Atlantico), Tokyo MoU (Asia-Pacifico), oltre al regime autonomo dell'US Coast Guard. Ogni regime pubblica liste di performance (white/grey/black list) di bandiere e società.
Nel Paris MoU il New Inspection Regime assegna a ogni nave un profilo di rischio che determina frequenza e tipo di ispezione. Il profilo dipende da parametri generici (tipo, età), storici (bandiera, RO, società) e di performance (deficiency e detention pregresse).

Le carenze sono classificate per gravità; alcune impongono la rettifica prima della partenza, altre entro un termine, le più gravi comportano la detention. Le aree ricorrenti di detention includono sicurezza antincendio, mezzi di salvataggio, ISM (carenze «di sistema» che rivelano un SMS solo formale), MLC e apparato motore.
| Codice azione | Significato | Implicazione operativa |
|---|---|---|
| 15 — rettifica al porto successivo | Carenza differibile al prossimo scalo | Va chiusa e documentata all'arrivo |
| 16 — rettifica entro 14 giorni | Carenza minore a termine | Prova di chiusura da trasmettere all'autorità |
| 17 — rettifica prima della partenza | Carenza da risolvere in porto | Rischio ritardo; niente detention se risolta |
| 21 — azione correttiva ISM della compagnia entro 3 mesi | Carenza ISM (item 15150) che non giustifica il fermo | Impegna l'ufficio, non la nave; a 3 mesi genera un unexpected factor |
| 19 — audit di bandiera prima della partenza | Carenza ISM detainable | La nave non riparte finché l'Amministrazione non ha svolto l'audit dell'SMS |
| 46 — rettifica al cantiere concordato | Carenza detainable con trasferimento autorizzato | Dopo l'ETA al cantiere scatta un unexpected factor |
Tabella 7.1 — Codici azione PSC del Paris MoU, estratto (PSCC59/2026/03, Annex 1; ogni regime usa la propria codifica). Il fermo non ha un codice numerico: si registra con la casella «Grounds for detention» accanto alla carenza.
Una lampada rotta è una carenza puntuale; una carenza ISM segnala che il sistema non funziona e attira ispezioni più severe (spesso una ISM-related detention innesca una verifica supplementare della compagnia). Preparare la nave al PSC significa soprattutto tenere vivo l'SMS reale, non lucidare la nave la sera prima.
Obiettivo del moduloRiconoscere che cosa cambia con SIRE 2.0 e come vetting e TMSA determinano l’accesso commerciale al mercato tanker.
Nel mondo tanker (petrolio, chimica, gas) l'accesso al noleggio passa dal vetting: le compagnie oil major valutano l'idoneità della nave prima di affidarle il carico. Lo strumento centrale è il programma SIRE dell'OCIMF. Una nave non «vettabile» è, di fatto, commercialmente esclusa da quel mercato.
Dal 2 settembre 2024 SIRE 2.0 è il programma OCIMF che ha sostituito il VIQ7. Non è un aggiornamento incrementale: genera un CVIQ adattato alla nave e combina diversi tipi di domanda, strumenti di risposta, evidenze e osservazioni, con maggiore attenzione ai fattori umani e organizzativi.
| Elemento SIRE 2.0 | Cosa cambia per la nave e l'equipaggio |
|---|---|
| Questionario dinamico (CVIQ) | Ogni ispezione genera un set di domande su misura per la nave: niente più risposte «imparate a memoria» |
| Ispezione su tablet | Evidenze fotografiche e osservazioni registrate in tempo reale nel record digitale |
| Strumenti di risposta differenziati | Ogni response tool ha la propria scala: a seconda della domanda può essere binaria o graduata |
| Tre dimensioni per domanda | Hardware, procedure e fattori umani valutati insieme |
| Performance Influencing Factors | Serie di fattori umani/organizzativi valutati nell'interazione con l'equipaggio |
| Focus sulla competenza reale | L'equipaggio deve dimostrare competenza operativa, non risposte memorizzate |
Tabella 8.1 — Caratteristiche distintive di SIRE 2.0.
SIRE non vive da solo. Il TMSA (Tanker Management and Self Assessment) è lo strumento con cui la compagnia auto-valuta e migliora il proprio sistema di gestione per elementi (KPI e best practice a livelli progressivi). Per le chimichiere esiste inoltre lo schema CDI. Il superintendent presidia sia l'esito delle singole ispezioni sia la maturità di sistema misurata dal TMSA.
Con SIRE 2.0 la preparazione cambia natura: non si «addestra a rispondere», si costruisce competenza reale e coerenza tra procedure, hardware e comportamenti. Il pre-vetting (ispezione interna simulata) resta lo strumento migliore, ma va orientato a verificare che l'equipaggio sappia fare, non ripetere. Le osservazioni vanno chiuse con azioni tracciabili, non con giustificazioni.
Obiettivo del moduloCostruire e monitorare un budget OPEX, riconoscerne i cost driver e condurre l’analisi degli scostamenti.
Il superintendent è responsabile del budget operativo (OPEX) delle navi in gestione. Governare l'OPEX significa costruire un budget realistico, monitorarne gli scostamenti e intervenire sui cost driver senza intaccare sicurezza e conformità.
L'OPEX giornaliero (spesso espresso come cost per day) raggruppa le voci ricorrenti di gestione. La ripartizione varia per tipo e bandiera, ma l'equipaggio è quasi sempre la voce dominante:

Il ciclo tipico: budget annuale (bottom-up dalla nave + top-down dalla compagnia) → monitoraggio mensile/trimestrale → variance analysis → forecast aggiornato → riesame. L'analisi degli scostamenti distingue le cause (prezzo, volume, tempistica) per evitare conclusioni sbagliate.
| Voce | Budget (€/gg) | Actual (€/gg) | Lettura dello scostamento |
|---|---|---|---|
| Equipaggio | 3.100 | 3.250 | Cambio valuta / straordinari: sorvegliare |
| Manutenzione e riparazioni | 1.330 | 1.680 | Guasto non pianificato: verificare le cause |
| Ricambi | 890 | 780 | Timing acquisti: possibile slittamento |
| Stores e lubrificanti | 665 | 690 | In linea |
| Assicurazioni (H&M / P&I) | 665 | 665 | Fisso contrattuale |
| Management fee | 445 | 445 | Fisso contrattuale |
| Registrazione, survey, varie | 295 | 320 | Survey aggiuntivo non previsto |
| Totale (indicativo) | 7.390 | 7.830 | +6,0%: guidato dalla manutenzione straordinaria |
Tabella 9.1 — Esempio di variance analysis mensile: nave dry-cargo, equipaggio misto (valori illustrativi, coerenti con il grafico della ripartizione OPEX).
Un budget tagliato per compiacere la direzione produce solo scostamenti negativi e credibilità erosa. Meglio un budget difendibile con assunzioni esplicite (età nave, piano di classe, dry-dock nel periodo) e una riserva per imprevisti. Lo scostamento va spiegato con la causa, non nascosto: la trasparenza costruisce fiducia e libertà d'azione.
Obiettivo del moduloTradurre EEXI, CII, IMO Net-Zero Framework, EU ETS e FuelEU Maritime in decisioni concrete su nave e operatività.
La decarbonizzazione è oggi il fronte normativo più dinamico e strategicamente rilevante per la gestione della flotta. Il superintendent deve tradurre un quadro in evoluzione in decisioni concrete su nave, operatività e investimenti. Questo modulo è aggiornato ad agosto 2026, dopo il MEPC 84 (27 aprile – 1° maggio 2026): verificare sempre l'ultima versione in vigore.
Dall'Allegato VI della convenzione MARPOL derivano due strumenti in vigore: l'EEXI (Energy Efficiency Existing Ship Index), requisito tecnico una tantum sull'efficienza di progetto della nave esistente; e il CII (Carbon Intensity Indicator), indicatore operativo annuale che assegna alla nave un rating da A a E in base all'intensità di carbonio effettiva, con linea di riduzione che si inasprisce nel tempo.

Una nave con rating D per tre anni consecutivi, o E per un anno, deve presentare un piano di azioni correttive nel SEEMP (Ship Energy Efficiency Management Plan), parte III. Il superintendent monitora il rating in corso d'anno e attiva per tempo le leve operative (velocità, trim, pulizia carena, efficienza energetica).
I fattori di riduzione rispetto alla linea di riferimento 2019 sono adottati fino al 2030: −5% nel 2023, −7% nel 2024, −9% nel 2025, −11% nel 2026 e, con la risoluzione MEPC.400(83) dell’11 aprile 2025, −13,625% nel 2027, −16,250% nel 2028, −18,875% nel 2029, −21,500% nel 2030. La seconda fase della revisione di CII e SEEMP, avviata al MEPC 84 e attesa a completamento entro il 2028, prosegue e potrà modificare il quadro, ma non rende indeterminati i valori già adottati. Nel grafico qui sopra è illustrativa la traiettoria della nave, non la linea richiesta.
Nell'aprile 2025, alla sessione MEPC 83, l'IMO ha approvato il Net-Zero Framework: il primo insieme di misure al mondo che combina un limite obbligatorio all'intensità delle emissioni e un meccanismo globale di prezzo del carbonio per un intero settore. Le misure si applicheranno alle grandi navi oltre 5.000 GT, responsabili della grande maggioranza delle emissioni del settore.
L'impianto ha due elementi: un GHG Fuel Intensity standard (GFI) che riduce progressivamente l'intensità di carbonio del combustibile, e un meccanismo di prezzo che fa pagare le emissioni eccedenti e premia i combustibili a zero/quasi-zero emissioni, con un IMO Net-Zero Fund che redistribuisce i proventi. Le regole sono strutturate come nuovo capitolo dell'Allegato VI della convenzione MARPOL.

Il Net-Zero Framework è stato approvato al MEPC 83 (aprile 2025), ma non è ancora adottato. La sessione straordinaria del MEPC convocata nell'ottobre 2025 per adottarlo è stata aggiornata di dodici mesi; al MEPC 84 (27 aprile – 1° maggio 2026) non è stato raggiunto il compromesso tra chi chiedeva l'adozione con modifiche minime e chi sosteneva un approccio di market readiness. Il lavoro prosegue in due gruppi intersessionali (ISWG-GHG) e il seguito è atteso al MEPC 85 (30 novembre – 3 dicembre 2026), con una sessione straordinaria il 4 dicembre. Non esistendo un testo adottato, non esistono né una data di entrata in vigore né una data di applicazione: la tacita accettazione decorrerebbe solo dall'adozione (in via ordinaria circa 16 mesi). Attenzione a non commettere l'errore opposto: il quadro esiste e i valori qui riportati sono quelli del testo approvato. La distinzione da tenere è approvato ≠ adottato ≠ in vigore ≠ applicabile.
Il limite globale di zolfo nel combustibile è 0,50% m/m; dentro le Emission Control Area scende a 0,10%. Le aree in vigore o già decise sono:
Per il superintendent significa pianificare cambio combustibile e registrazioni sul giornale di macchina, verificare la segregazione dei serbatoi e tenere a bordo le prove documentali (bunker delivery note, campioni).
La Convenzione di Hong Kong sul riciclaggio sicuro e ambientalmente corretto delle navi è in vigore dal 26 giugno 2025. Impone l'Inventory of Hazardous Materials (IHM) mantenuto e aggiornato per tutta la vita della nave, la verifica da parte della bandiera o della RO e, al momento della dismissione, il Ready for Recycling Certificate e l'avvio a un impianto autorizzato. Per le navi che scalano porti UE si sovrappone al regolamento europeo sul riciclaggio delle navi, che già imponeva l'IHM. Il superintendent è il custode operativo dell'IHM: ogni modifica di impianto o fornitura di materiali nuovi va riflessa nell'inventario.
In parallelo all'IMO, l'Unione Europea ha esteso il proprio sistema di scambio quote (EU ETS) al trasporto marittimo. La fase di introduzione graduale è conclusa: per il 2024 andava resa una quota corrispondente al 40% delle emissioni verificate, per il 2025 il 70% e dal 1° gennaio 2026 il 100%. Sempre dal 2026 il perimetro non è più il solo CO2: comprende anche metano (CH4) e protossido di azoto (N2O). Si applica al 100% delle emissioni delle tratte fra porti UE/SEE e al 50% di quelle in entrata o in uscita dall'area; la resa delle quote avviene entro il 30 settembre dell'anno successivo, sulla base della rendicontazione MRV verificata.
Il regolamento FuelEU Maritime impone invece, dal 1° gennaio 2025, limiti decrescenti all'intensità di gas serra dell'energia usata a bordo dalle navi che scalano porti UE/SEE, con meccanismi di pooling, banking e borrowing e penali in caso di superamento. Per il superintendent ciò significa monitoraggio dei consumi, gestione documentale (piano di monitoraggio, rapporto verificato, FuelEU database) e scelte di combustibile con impatto economico diretto.
Prezzi del carbonio e standard di intensità poggiano su una filiera di dati che il superintendent deve governare come governa un survey. Due regimi convivono: il DCS dell'IMO (navi dai 5.000 GT, consumo annuo per tipo di combustibile, miglia percorse e ore di navigazione) e l'MRV dell'Unione Europea (perimetro più ampio: navi dai 5.000 GT e, dal 1° gennaio 2025, anche general cargo fra 400 e 5.000 GT e navi offshore dai 400 GT, per le tratte UE/SEE, con dato di emissione per viaggio e per nave; l'EU ETS segue regole e tempi propri).
Il rischio pratico non è la scadenza in sé ma la qualità del dato: bunker delivery note e letture dei flussimetri devono chiudere con i registri di macchina, perché è su quel numero che si pagano le quote e si calcola il rating CII. Un dato incoerente scoperto in fase di verifica costa più di un dato raccolto male tutto l'anno.
| Strumento | Ambito | Impatto gestionale |
|---|---|---|
| EEXI | Tecnico, una tantum | Verifica di progetto; eventuali limitazioni di potenza (EPL) |
| CII | Operativo, annuale | Rating A–E; azioni SEEMP; leve operative |
| IMO Net-Zero (GFI) | Globale, navi oltre 5.000 GT | Standard combustibile + prezzo emissioni (approvato, non ancora adottato) |
| EU ETS | Rotte UE/SEE | Resa del 100% delle quote dal 2026; dal 2026 anche CH4 e N2O |
| FuelEU Maritime | Rotte UE/SEE | Limite intensità energia di bordo; pooling e penali |
Tabella 10.1 — Quadro sinottico degli strumenti di decarbonizzazione.
| Combustibile | Vantaggi | Criticità |
|---|---|---|
| LNG | Maturo, SOx/NOx ridotti | Metano non combusto (methane slip); non net-zero |
| Metanolo | Liquido, gestione più semplice | Bassa densità energetica; disponibilità verde limitata |
| Ammoniaca | Zero carbonio alla combustione | Tossicità, sicurezza, motori in sviluppo |
| Biocombustibili | Drop-in, poca modifica nave | Disponibilità e sostenibilità della filiera |
| Idrogeno / celle | Zero emissioni allo scarico | Stoccaggio, densità, infrastruttura acerba |
Tabella 10.2 — Combustibili alternativi: quadro comparativo di sintesi.
Obiettivo del moduloCondurre un’indagine strutturata che arrivi alle cause profonde e si chiuda con azioni correttive verificate.
Ogni incidente e ogni near-miss è un'informazione preziosa. L'indagine strutturata trasforma l'evento in prevenzione. Il superintendent deve condurre indagini che vadano oltre la «colpa dell'operatore» fino alle cause organizzative e latenti.
| Metodo | Principio | Uso tipico |
|---|---|---|
| 5 Whys | Chiedere «perché» in cascata fino alla radice | Eventi semplici, analisi rapida |
| Ishikawa (fishbone) | Cause raggruppate per categorie (uomo, macchina, metodo…) | Brainstorming strutturato |
| TRIPOD Beta / barrier model | Cause latenti e barriere mancate | Eventi complessi, fattori organizzativi |
| Fault/Event Tree | Logica combinatoria di guasti/eventi | Sistemi tecnici complessi |
Tabella 11.1 — Principali metodi di root cause analysis.
Fermarsi a «l'operatore ha sbagliato» è il modo più sicuro per far ripetere l'incidente. L'errore umano è quasi sempre il sintomo di condizioni latenti: procedure ambigue, fatica, formazione insufficiente, pressione temporale, progettazione che invita all'errore. La domanda giusta non è «chi ha sbagliato» ma «perché, per una persona competente, l'errore è diventato probabile».
Obiettivo del moduloValutare l’uso di condition monitoring, analytics di flotta e survey da remoto, e collocare il rischio cyber dentro l’SMS.
La gestione tecnica sta cambiando pelle: dati, connettività e nuove minacce ridefiniscono il mestiere del superintendent. Chi governa questi strumenti aumenta controllo e anticipo; chi li ignora perde terreno.
La nave connessa è anche una nave attaccabile. La risoluzione IMO MSC.428(98) invita le Amministrazioni ad assicurare che i rischi cyber siano adeguatamente trattati nel sistema di gestione della sicurezza (SMS); questa aspettativa è verificata nel quadro dell'implementazione ISM della compagnia e della sua Amministrazione, a partire dalla prima verifica annuale del DOC successiva al 1° gennaio 2021. Il superintendent presidia inventario dei sistemi OT/IT, segregazione delle reti, gestione degli accessi, aggiornamenti e formazione dell'equipaggio.
Sul fronte delle nuove costruzioni si aggiungono le IACS UR E26 ed E27, applicabili alle navi contrattate per la costruzione dal 1° luglio 2024: la prima riguarda la cyber resilience della nave nel suo insieme, la seconda quella dei singoli sistemi e apparati di bordo. Chi segue una nuova costruzione le trova in specifica, non come buona pratica ma come requisito di classe.
Sensori e dashboard danno più informazioni, non più saggezza. Il valore del superintendent resta nell'interpretare i dati nel contesto della singola nave e nel decidere. Il rischio nuovo è l'eccesso di fiducia in un cruscotto che «sembra a posto» mentre la realtà a bordo dice altro: la visita fisica e il dialogo con l'equipaggio restano insostituibili.
Obiettivo del moduloSapere quale copertura risponde a quale evento, quali notifiche fare nella prima ora e come si preserva l’evidenza.
Il superintendent non stipula le polizze, ma è la persona che, quando qualcosa va storto, costruisce o distrugge la prova. Sapere chi copre che cosa, quali notifiche fare e come si conserva un'evidenza è ciò che separa un sinistro indennizzato da una perdita a carico della compagnia.
| Copertura | Che cosa risponde | Nota per il Superintendent |
|---|---|---|
| H&M — Hull & Machinery | Danni allo scafo e alle macchine della nave | Franchigia per evento; perizia del surveyor H&M prima delle riparazioni |
| P&I — Protection & Indemnity | Responsabilità verso terzi: inquinamento, equipaggio, carico, rimozione del relitto | Club mutualistico: avvisarlo subito, nomina un proprio surveyor |
| Loss of Hire (facoltativa) | Perdita di noleggio oltre una franchigia espressa in giorni | Il conteggio dei giorni si difende con log e certificati, non a memoria |
| War risks | Rischi di guerra e aree elencate | Notifica preventiva per le aree ad alto rischio; premi addizionali |
| Assicurazione del carico | Il carico in sé, per conto di caricatore o ricevitore | Non copre la nave: attenzione alle richieste di garanzia in caso di avaria |
Tabella 13.1 — Coperture tipiche di una nave in gestione.
Nel time charter la nave esce dal noleggio (off-hire) quando un evento previsto dalla clausola le impedisce di rendere il servizio pattuito. La discussione non è quasi mai sul principio ma sulle ore: inizio, fine e causa vanno documentati con giornale di bordo, e-mail di notifica e prove tecniche.
L'avaria generale (General Average, York-Antwerp Rules) è il sacrificio o la spesa straordinaria sostenuta volontariamente per la salvezza comune di nave e carico: il costo si ripartisce fra tutti gli interessi. La dichiara l'armatore, la liquida un average adjuster, e il carico non viene riconsegnato senza garanzia o bond. Per il superintendent significa una cosa concreta: dal momento dell'evento ogni costo va tenuto separato e tracciabile.
In caso di incaglio, falla o incendio una nave iscritta a un Emergency Response Service può ricevere supporto 24 ore su 24: calcoli di stabilità e robustezza residua sul modello depositato, in poche ore. Non è un servizio automatico: richiede di norma contratto, iscrizione preventiva, modello e dati aggiornati. Va verificato in anticipo, non scoperto il giorno dell'evento.
Le condizioni di assistenza e salvataggio possono essere regolate dal Lloyd's Open Form (no cure, no pay) o da altri accordi; l'eventuale applicazione di SCOPIC — un regime contrattuale specifico di special compensation — va verificata secondo il contratto e la clausola vigente, con P&I e consulenti. La differenza fra rimorchio commerciale e salvataggio non è nominale: cambia chi paga e quanto.
Secondo il tipo di nave, la stazza e l'attività svolta possono servire un Vessel Response Plan approvato, un Qualified Individual raggiungibile 24 ore su 24, contratti con OSRO qualificati e il Certificate of Financial Responsibility — quest'ultimo in generale per le navi sopra le 300 GT, con eccezioni, e per navi di qualsiasi stazza impegnate in lightering o transshipment di oil nella ZEE. L'applicabilità va verificata caso per caso su 33 CFR e sulle indicazioni USCG: dove si applicano sono requisiti d'accesso, e nessuna copertura assicurativa supplisce.
Aprire un fascicolo unico dal primo minuto: cronologia, fotografie datate, estratti di log, corrispondenza, rapporti dei surveyor. Separare fatti verificati, ipotesi preliminari e conclusioni; non speculare né ammettere responsabilità; coordinare rapporti e comunicazioni con SMS, autorità, P&I e consulenti, preservando le evidenze. SMS, bandiera, autorità e assicuratori possono richiedere rapporti preliminari e analisi causali: il rischio da evitare non è scrivere, è speculare o alterare i fatti. Un fascicolo ordinato riduce i tempi di liquidazione e, nei contenziosi, vale più di qualunque ricostruzione a posteriori.
Dalla Mistake Library di SuperbaKnowledge, filtrata sugli argomenti trattati in questo corso. Questa vista seleziona e ordina contenuti pubblicati in SuperbaKnowledge; non li modifica né li sostituisce. La scheda collegata resta la versione di riferimento e i testi ufficiali restano autorevoli.
| Argomento | Errore | Conseguenza tipica | Scheda |
|---|---|---|---|
| Annual Survey | Annual Survey trattato come formalità minore, con preparazione ridotta rispetto al Renewal | Osservazioni iniziali di problemi non vengono rilevate o affrontate tempestivamente | Vedi scheda |
| Cambio di Bandiera | Cambio di bandiera completato senza garantire la continuità della validità dei certificati statutory | Periodo di vuoto documentale in cui la nave opera senza certificati pienamente validi | Vedi scheda |
| Condition of Class e Recommendations | Condition of Class trattata con priorità inferiore rispetto a una deficiency PSC o una NC ISM | Scadenza superata, rischio di sospensione della classe | Vedi scheda |
| Coordinamento HSSC-Vetting | Calendario HSSC e calendario delle ispezioni di vetting gestiti separatamente senza condivisione | Concentrazione involontaria di survey e ispezioni di vetting nella stessa finestra temporale | Vedi scheda |
| Corrective and Preventive Action (CAPA) | Azione correttiva che affronta il sintomo, non la causa radice | La NC si ripresenta in forma simile | Vedi scheda |
| Cyber Risk Management nella SMS (MSC.428(98)) | Rischio cyber gestito come argomento IT separato, non integrato nella valutazione dei rischi generale dell'SMS | Assenza di evidenza documentale integrata in caso di audit, nonostante l'esistenza di misure IT tecniche | Vedi scheda |
| Designated Person Ashore (DPA) | DPA nominato solo formalmente, senza accesso reale al top management | NC in audit di certificazione, sistema di escalation inefficace in emergenza | Vedi scheda |
| Document of Compliance (DOC) e Safety Management Certificate (SMC) | Verifiche periodiche di DOC e SMC trattate come se avessero la stessa cadenza, applicando al DOC la finestra intermedia dell'SMC | Il Codice non dice che il certificato decade da solo: il §13.5 prevede il ritiro del DOC quando la verifica annuale non viene richiesta, il §13.9 il ritiro dell'SMC quando non viene richiesta quella intermedia. Entrambe le omissioni sono detainable deficiencies (A.1206(34), App. 2, §5 «Areas under the ISM Code»): voce .8 «Evidence of the DOC annual verification is not available on board» e voce .4 «The SMC intermediate verification is overdue» | Vedi scheda |
| HSSC | Survey Intermedio pianificato come se avesse la stessa finestra dell’Annual Survey, cioè ±3 mesi attorno a ogni data anniversario | Survey collocato fuori finestra: la finestra dell’Intermediate è ±3 mesi attorno alla seconda oppure alla terza data anniversario (SOLAS I/10(a)(iii)) | Vedi scheda |
| Harmonized System of Survey and Certification (HSSC) | Finestra di Intermediate Survey non tracciata con la stessa priorità del Renewal | Il certificato cessa di essere valido per effetto della Regola I/14(i)(i) di SOLAS, e cessa di esserlo anche se il survey è stato eseguito ma non vidimato sul certificato (lettera (ii)) | Vedi scheda |
| ISPS Certification | Audit intermedio dell'ISSC programmato a ridosso della scadenza della finestra tra 2° e 3° anniversario | Rischio di superare la finestra prevista | Vedi scheda |
| International Load Line Certificate | Pescaggio operativo che supera il bordo libero assegnato per la zona/stagione | Violazione diretta della Convenzione, riduzione del margine di sicurezza reale | Vedi scheda |
Dalla PSC Knowledge Base di SuperbaKnowledge. Questa vista seleziona e ordina contenuti pubblicati in SuperbaKnowledge; non li modifica né li sostituisce. La scheda collegata resta la versione di riferimento e i testi ufficiali restano autorevoli.
| Deficiency | Normativa | Frequenza indicativa | Possibile conseguenza | Scheda |
|---|---|---|---|---|
| Certificato con estensione oltre i 3 mesi consentiti dalla scadenza originale | HSSC — Ris. A.1207(34) | Bassa-Media | Certificato considerato non valido, possibile detention | Vedi scheda |
| Audit interno non condotto su una o più navi entro 12 mesi | ISM Code, par. 12 | Media-Alta | NC in audit esterno di rinnovo DOC/SMC | Vedi scheda |
| Sigla | Definizione |
|---|---|
| AFS | Anti-Fouling Systems Convention (2001) |
| ASR | Accordo Stato-Regioni (formazione) |
| BWM | Ballast Water Management Convention |
| BWMC | Ballast Water Management Certificate |
| CAPA | Corrective and Preventive Action |
| CBM | Condition-Based Maintenance |
| CDI | Chemical Distribution Institute (vetting chimichiere) |
| CII | Carbon Intensity Indicator |
| CMS | Continuous Machinery Survey |
| CoC | Condition of Class |
| CSO | Company Security Officer |
| CVIQ | Compiled Vessel Inspection Questionnaire (SIRE 2.0) |
| DCS | IMO Data Collection System (consumi di combustibile) |
| DOC | Document of Compliance (ISM) |
| DPA | Designated Person Ashore |
| ECA | Emission Control Area |
| EEXI | Energy Efficiency Existing Ship Index |
| EPL | Engine Power Limitation |
| ESP | Enhanced Survey Programme |
| ETS | Emissions Trading System (EU) |
| GFI | GHG Fuel Intensity |
| GT | Gross Tonnage |
| H&M | Hull & Machinery (assicurazione corpo e macchine) |
| HSSC | Harmonized System of Survey and Certification |
| IACS | International Association of Classification Societies |
| IAPP | International Air Pollution Prevention Certificate |
| IHM | Inventory of Hazardous Materials |
| ILLC | International Load Line Certificate |
| IOPP | International Oil Pollution Prevention Certificate |
| ISM | International Safety Management Code |
| ISPS | International Ship and Port Facility Security Code |
| ISSC | International Ship Security Certificate |
| LTIF | Lost Time Injury Frequency (infortuni con perdita di tempo per 106 ore lavorate) |
| MEPC | Marine Environment Protection Committee (IMO) |
| MLC | Maritime Labour Convention 2006 |
| MoC | Management of Change |
| MoU | Memorandum of Understanding (PSC) |
| MRV | Monitoring, Reporting and Verification (regime UE sulle emissioni) |
| MTBF | Mean Time Between Failures |
| OCIMF | Oil Companies International Marine Forum |
| OPEX | Operating Expenditure |
| P&I | Protection & Indemnity (assicurazione di responsabilità) |
| PMS | Planned Maintenance System |
| PSC | Port State Control |
| RO | Recognized Organization |
| SEEMP | Ship Energy Efficiency Management Plan |
| SIRE | Ship Inspection Report Programme |
| SMC | Safety Management Certificate |
| SMS | Safety Management System |
| SOLAS | Safety of Life at Sea |
| SSO | Ship Security Officer |
| SSP | Ship Security Plan |
| STCW | Standards of Training, Certification and Watchkeeping |
| TMSA | Tanker Management and Self Assessment |
| VIQ | Vessel Inspection Questionnaire (SIRE, fino al 2024) |
| ZNZ | Zero or Near-Zero GHG emission fuels |
Elenco consolidato delle fonti citate nel corso, raggruppate per natura. I riferimenti hanno data di riferimento agosto 2026: consultare sempre l’ultima versione ufficiale in vigore prima di ogni applicazione operativa.
| Fonte | Organizzazione | Riferimento e data | Moduli |
|---|---|---|---|
| SOLAS 1974, come emendata | IMO | Cap. IX (ISM), Cap. XI-2 (ISPS) | 2, 3, 5 |
| MARPOL 73/78, Allegati I–VI | IMO | Allegato VI per efficienza ed emissioni | 2, 10 |
| ISM Code — International Safety Management Code | IMO | SOLAS Cap. IX | 2, 3, 4, 12 |
| ISPS Code — International Ship and Port Facility Security Code | IMO | SOLAS Cap. XI-2 | 2 |
| MLC 2006 — Maritime Labour Convention | ILO | in vigore dal 2013 | 2 |
| STCW 1978 | IMO | emendamenti di Manila 2010 | 2 |
| Risoluzione MEPC.328(76) | IMO | revisione MARPOL, Allegato VI: EEXI e CII | 10 |
| Risoluzioni MEPC.352(78) (modificata dalla MEPC.412(84)), MEPC.353(78), MEPC.338(76) (modificata dalla MEPC.400(83)), MEPC.354(78), MEPC.355(78) | IMO | linee guida CII G1–G5, rispettivamente: indicatori e metodi di calcolo, linee di riferimento, fattori di riduzione, rating, fattori di correzione e aggiustamenti di viaggio | 10 |
| Risoluzione MEPC.395(82), modificata dalle MEPC.401(83) e MEPC.413(84) | IMO | linee guida 2024 per lo sviluppo del SEEMP, inclusa la parte III; revoca la MEPC.346(78) (2022), a suo tempo emendata dalla MEPC.388(81) | 10 |
| Risoluzione MSC.428(98) | IMO | gestione del rischio cyber nell’SMS | 12 |
| ESP Code — Risoluzione A.1049(27) e successivi emendamenti | IMO | Enhanced Survey Programme, bulk carrier e petroliere | 5 |
| Convenzione di Hong Kong 2009 | IMO | in vigore dal 26 giugno 2025; IHM | 10 |
| Regolamento (UE) 2023/1805 — FuelEU Maritime | Unione europea | intensità GHG dell’energia usata a bordo | 10 |
| Direttiva (UE) 2023/959 — EU ETS | Unione europea | estensione al trasporto marittimo | 10 |
| Regolamento (UE) 2015/757, modificato dal Reg. (UE) 2023/957 | Unione europea | MRV: monitoraggio, rendicontazione e verifica | 10 |
| Fonte | Organizzazione | Riferimento e data | Moduli |
|---|---|---|---|
| SIRE 2.0 — Ship Inspection Report Programme | OCIMF | ha sostituito il VIQ7 dal 2 settembre 2024 | 8 |
| TMSA — Tanker Management and Self Assessment | OCIMF | autovalutazione della compagnia | 8 |
| Fonte | Organizzazione | Riferimento e data | Moduli |
|---|---|---|---|
| Paris MoU, Tokyo MoU e regime USCG | MoU regionali e US Coast Guard | regimi di Port State Control | 7 |
| Paris MoU — 46° emendamento | Paris MoU | 2025; regime ispettivo, profilo di rischio, codici azione | 7 |
| Regole di classe | IACS e società di classificazione | costruzione, manutenzione e ciclo di survey | 2, 5, 6 |
| IACS UR E26 ed E27 | IACS | navi contrattate dal 1° luglio 2024; cyber resilience | 12 |
| Fonte | Organizzazione | Riferimento e data | Moduli |
|---|---|---|---|
| IMO Net-Zero Framework | IMO | approvato al MEPC 83 (2025), non ancora adottato | 10 |
| Esito del MEPC 84 | IMO | 27 aprile – 1° maggio 2026; Net-Zero Framework, ECA Nord-Est Atlantico, revisione CII | 10 |
IMO — imo.org (convenzioni, risoluzioni MEPC/MSC, stato del Net-Zero Framework).
OCIMF — ocimf.org (documentazione SIRE 2.0 e TMSA).
Paris MoU / Tokyo MoU (regimi di ispezione, liste di performance).
Amministrazione di bandiera e Società di classificazione (RINA/IACS) per requisiti applicabili.
Questo corso è materiale didattico a scopo formativo e non costituisce certificazione professionale né titolo abilitante. Leggi le avvertenze complete.