Preparazione, gestione e governo delle ispezioni PSC
Il Port State Control (PSC) è il diritto e il dovere di uno Stato di ispezionare le navi straniere che scalano i propri porti, per verificare che nave, equipaggio ed equipaggiamenti rispettino gli standard delle convenzioni internazionali di cui quello Stato è parte. Nasce dal principio che, se la bandiera non garantisce da sola una vigilanza sufficiente, lo Stato del porto ha titolo a intervenire, indipendentemente dalla bandiera battuta dalla nave.
Il PSC moderno si è consolidato dopo una serie di incidenti gravi e di casi di navi sotto-standard che sfuggivano ai controlli della propria bandiera. La cooperazione tra Stati del porto, formalizzata nei Memoranda of Understanding (MoU) regionali, nasce per evitare che una nave respinta o fermata in un porto possa semplicemente spostarsi in un porto vicino meno attento (il fenomeno noto come «port shopping»).
Come già visto per la gestione tecnica, è essenziale distinguere il PSC da classe e da vetting: il PSC è un controllo pubblico, statutario e obbligatorio; la classe è un controllo tecnico su regole private accettate contrattualmente; il vetting è una due diligence commerciale volontaria ma di fatto necessaria per operare in alcuni segmenti.
| Controllo | Natura | Conseguenza estrema |
|---|---|---|
| PSC | Pubblico, statutario, obbligatorio | Detention, refusal of access (banning) |
| Classe | Privato, tecnico, contrattuale | Sospensione della classe |
| Vetting | Commerciale, volontario di fatto necessario | Rifiuto commerciale, esclusione dal noleggio |
Tabella 1.1 — PSC a confronto con classe e vetting.
Una detention PSC è un evento pubblico: viene registrata nei database regionali, è visibile a tutti gli altri Stati membri del regime e spesso anche ai noleggiatori attraverso servizi di due diligence. Non è un problema che resta «tra la nave e l'ispettore»: ha conseguenze a cascata su reputazione, vetting e costi assicurativi.
Obiettivo del moduloRiconoscere struttura e differenze operative dei principali regimi PSC senza presumere un'unica banca dati globale.
Non esiste un unico Port State Control mondiale: esistono regimi regionali cooperanti, ciascuno con proprio database, proprie liste di performance e propria logica di targeting, pur condividendo il medesimo impianto convenzionale IMO di riferimento. Questo modulo ne dà la mappa; i due successivi approfondiscono i due contesti che una flotta europea incontra con maggiore frequenza — il livello giuridico vincolante dell'Unione europea e il regime autonomo statunitense.

| Regime | Area | Note distintive |
|---|---|---|
| Paris MoU | Europa e Nord Atlantico | New Inspection Regime (NIR) dal 2011; liste White/Grey/Black annuali; meccanismo di banning |
| Tokyo MoU | Asia-Pacifico | Stesso impianto NIR; volume di ispezioni annuali superiore al Paris MoU; CIC congiunte |
| USCG | Stati Uniti | Regime autonomo, non basato su NIR; proprio sistema di matrice di rischio |
| Indian Ocean MoU, Caribbean MoU, Mediterranean MoU, Viña del Mar, altri | Regioni varie | Impianti analoghi, di dimensione e maturità diverse |
Tabella 2.1 — Panoramica dei principali regimi regionali di PSC.
I regimi cooperano e si scambiano informazioni attraverso accordi, database regionali e sistemi comuni quali IMO GISIS ed EQUASIS. Il grado di integrazione non è però uniforme né sempre disponibile in tempo reale: THETIS e APCIS restano sistemi distinti e, secondo il Tokyo MoU Annual Report 2025, il collegamento diretto APCIS–THETIS risulta temporaneamente sospeso. Prima di uno scalo occorre quindi verificare separatamente le fonti ufficiali del regime interessato.
Una compagnia con navi che toccano sia porti europei sia asiatici deve monitorare contemporaneamente le liste di performance di più regimi, che possono differire tra loro per la stessa bandiera. Un buon vetting/PSC officer tiene un cruscotto che copre tutti i regimi rilevanti per le rotte della propria flotta, non solo quello più familiare.
Obiettivo del moduloDistinguere il Memorandum dalla base giuridica UE e collocare correttamente nel tempo la Direttiva (UE) 2024/3099.
Il Paris MoU è un accordo amministrativo fra Autorità marittime: definisce metodo, criteri e strumenti, ma non è un atto giuridicamente vincolante. Per gli Stati membri dell'Unione europea e per gli Stati SEE che vi partecipano la fonte vincolante è invece la Direttiva 2009/16/CE, che recepisce l'impianto del Memorandum e lo trasforma in obbligo di diritto interno — in Italia attraverso il D.Lgs. 24 marzo 2011, n. 53. Nella pratica i due testi convivono: l'ispettore applica il metodo del MoU, ma la base giuridica del suo potere, e i limiti di quel potere, stanno nella direttiva.
| Aspetto | Paris MoU | Direttiva 2009/16/CE |
|---|---|---|
| Natura giuridica | Accordo amministrativo fra Autorità, non vincolante | Atto legislativo dell'Unione, vincolante e recepito nel diritto nazionale |
| Ambito | Regione del Memorandum: Europa, Nord Atlantico, Canada | Stati membri UE e SEE |
| Impegno ispettivo | Quota annuale concordata fra le Autorità (Annex 11) | Obbligo giuridico, con procedura d'infrazione in caso di inadempienza |
| Ricorsi | Diritto di appello (§3.12), che non sospende il provvedimento | Art. 20: stesso principio, più l'obbligo di rettificare l'informazione pubblicata entro 24 ore dalla decisione |
| Sanzioni | Non previste | Rimesse agli Stati membri nella legge di recepimento |
Tabella 3.1 — Il Memorandum e la direttiva a confronto.
La Direttiva (UE) 2024/3099, adottata il 27 novembre 2024 ed entrata in vigore il 5 gennaio 2025, è la revisione più ampia dal 2009. Gli Stati membri devono adottare e pubblicare entro il 6 luglio 2027 le disposizioni nazionali necessarie: fino all'applicazione delle norme di recepimento i nuovi criteri non vanno descritti come già operativi in modo uniforme in tutti gli Stati membri. Il 6 luglio 2027 è il termine di recepimento della direttiva, non la scadenza delle liste di performance.

| Novità | Contenuto | Effetto pratico |
|---|---|---|
| Tre nuove convenzioni nell'ambito | BWM 2004 (acque di zavorra), Convenzione di Nairobi 2007 (rimozione dei relitti), Convenzione di Hong Kong 2009 (riciclaggio delle navi) | Certificati e conformità di queste convenzioni diventano oggetto di ispezione PSC a pieno titolo, e le relative carenze pesano sul profilo ambientale della nave |
| Banning esteso alle bandiere di buona prestazione | Più di 2 detention in 24 mesi per le navi di bandiere in lista di prestazione elevata o media; 36 mesi per quelle in lista bassa | È la divergenza più rilevante dal Memorandum: nel regime UE anche una nave di bandiera White può essere esclusa dai porti, cosa che il MoU non prevede |
| Maggior peso ai parametri ambientali | Entrano nel calcolo del profilo le carenze relative a MARPOL 73/78, AFS 2001, BWM, CLC 92, Bunker Oil 2001, Nairobi e Hong Kong | Un pattern di carenze ambientali sposta il profilo di rischio quanto un pattern di carenze di sicurezza |
| Regime parallelo per i pescherecci | Sistema di ispezione per i pescherecci di lunghezza pari o superiore a 24 metri, distinto dal regime esistente | Non altera il targeting delle navi mercantili, ma estende il perimetro del PSC a una flotta finora esclusa |
| Certificati statutari elettronici | La Commissione deve definire specifiche funzionali e tecniche per uno strumento di validazione | Prepara il passaggio dal controllo del documento cartaceo alla verifica della validità direttamente in banca dati |
Tabella 3.2 — Le principali novità della Direttiva (UE) 2024/3099.
Sullo stesso fatto — più di due detention — Memorandum e direttiva contano il tempo in modo diverso e, con il recepimento della 2024/3099, non coincidono nemmeno sulle bandiere colpite. Una compagnia che scala porti dell'Unione deve ragionare sulla soglia più severa delle due: 24 mesi anche per una bandiera in lista di prestazione elevata. Sul piano gestionale significa che lo status White non è più uno scudo contro l'esclusione, ma soltanto un vantaggio nel targeting.
THETIS è insieme banca dati e strumento operativo: registra i rapporti di ispezione e li rende consultabili, gestisce il flusso dallo scalo all'ispezione e al follow-up, e ricalcola giornalmente Ship Risk Profile e priorità sulla base dei dati disponibili. È il sistema informativo europeo gestito dall'EMSA (European Maritime Safety Agency): assegna la Priorità I o II e ripartisce fra gli Stati membri l'impegno ispettivo annuale. Quando un PSCO apre la scheda di una nave, sta leggendo il risultato di quel calcolo, non una valutazione personale. Attorno allo stesso nucleo l'EMSA gestisce sistemi distinti — THETIS-MRV per la comunicazione delle emissioni di CO2 e THETIS-EU per i controlli di conformità di altre normative unionali — che restano moduli del portafoglio THETIS con scopi giuridici propri: non confluiscono in un unico fascicolo di nave.
Il profilo di rischio è consultabile: la compagnia può controllare in anticipo come la propria nave è classificata e, soprattutto, se i dati registrati sono corretti. Una detention revocata in appello ma non rettificata in banca dati continua a pesare come se fosse valida, per tutti i 36 mesi. Verificare il fascicolo prima di uno scalo europeo costa pochi minuti; accorgersi dell'errore quando l'ispettore è già a bordo costa un'ispezione espansa.
Gli Stati Uniti non aderiscono ad alcun Memorandum: la United States Coast Guard esercita il controllo dello Stato di approdo con un sistema proprio, autonomo nei criteri di targeting, nelle conseguenze e — soprattutto — negli incentivi. Chi opera su rotte transatlantiche deve saper leggere due grammatiche diverse, non una sola tradotta.
Il sistema statunitense non usa lo Ship Risk Profile del NIR. La selezione si basa su una matrice che considera la performance della bandiera, quella dell'organismo riconosciuto, quella della gestione della nave, le informazioni di arrivo (tipo, età, certificati, condizioni pericolose), la storia della singola nave — carenze, detention, azioni di controllo, sinistri, violazioni, dati EQUASIS — e l'eventuale iscrizione ai programmi QUALSHIP 21 ed E-Zero.
Le bandiere sono classificate sul detention ratio triennale: High Risk oltre il 2,0%, Medium Risk fra l'1,0% e il 2,0%; la Coast Guard prende di mira le bandiere sopra l'1,0% che abbiano registrato più detention. Gli organismi riconosciuti con detention ratio superiore al 2,0% sono designati Priorità I ai fini delle procedure di approvazione.
Nell'esercizio 2025 la Coast Guard ha esaminato 11.279 navi distinte, battenti 79 bandiere diverse, su 76.351 scali, conducendo 8.999 ispezioni PSC (erano 8.710 nel 2024) e disponendo 78 detention (erano 82): un detention ratio annuo dello 0,86%, in calo dallo 0,94%, e dell'1,00% sulla media mobile triennale. A fine 2025 le navi con designazione E-Zero erano 605, quasi duecento in più dell'anno precedente; Bahamas, Germania, Italia e Filippine sono diventate eleggibili a QUALSHIP 21. Sono numeri molto inferiori a quelli del Paris MoU in valore assoluto, ma con una concentrazione del targeting più alta.
Il tratto che distingue davvero il regime statunitense è il premio alla qualità. QUALSHIP 21 riconosce le navi straniere di qualità documentata riducendone l'esposizione ispettiva, e i criteri operano su tre livelli che devono essere soddisfatti tutti insieme. I criteri di ammissione vigenti sono nella Coast Guard Work Instruction CVC-WI-002(2).
| Livello | Requisito |
|---|---|
| Bandiera | Detention ratio triennale inferiore all'1,0%; almeno 10 esami PSC in acque statunitensi in ciascuno dei tre anni precedenti; audit IMSAS completo, con final audit report e, se applicabili, CAP accettato e CPICAP disponibili |
| Nave | Nessuna detention USCG nei 36 mesi precedenti; nessun serious marine incident; non più di un Notice of Violation o di una civil penalty nei 36 mesi; un esame PSC statunitense superato con esito positivo nei 24 mesi; certificati non emessi da un organismo riconosciuto sotto targeting |
| Compagnia | Nave non posseduta né gestita da una compagnia associata a più di una detention in acque statunitensi nei 24 mesi |
Tabella 4.1 — Criteri di ammissione a QUALSHIP 21.
All'interno del programma, la designazione E-Zero premia la performance ambientale. È riservata alle navi con almeno tre anni consecutivi in QUALSHIP 21, senza interruzioni superiori a 30 giorni, e richiede: zero detention MARPOL nel mondo negli ultimi tre anni; nessuna carenza ambientale negli Stati Uniti nello stesso periodo; nessuna violazione delle norme di segnalazione o di limitazione di velocità a tutela della balena franca, su una finestra di cinque anni; e un sistema di gestione delle acque di zavorra type-approved USCG, installato.
| Ambito | Beneficio |
|---|---|
| Tutte le navi iscritte | Iscrizione valida tre anni, certificato e riconoscimento pubblico; gli incentivi operativi specifici dipendono dal tipo di nave |
| Navi cisterna | Riduzione dello scope dell'esame annuale del Certificate of Compliance; ulteriori condizioni per E-Zero come indicate nella Work Instruction |
| Navi passeggeri | Nessuna riduzione dell'esame PSC; restano certificato e riconoscimento pubblico |
Tabella 4.2 — I benefici di QUALSHIP 21.
La logica di QUALSHIP 21 è cumulativa, ma la sua perdita è immediata: una sola detention per nave sub-standard azzera i 36 mesi e con essi lo status. E poiché uno dei criteri riguarda la compagnia, l'effetto non si ferma alla nave coinvolta: una seconda detention in 24 mesi mette a rischio l'ammissibilità dell'intera gestione. È l'esatto contrario del ragionamento di breve periodo.
La tentazione, per una flotta che opera su entrambe le sponde, è tenere due checklist separate. Funziona male: i criteri divergono nei dettagli ma convergono nella sostanza — storico pulito, bandiera e classe solide, compagnia senza pattern di detention. Conviene costruire un unico standard interno tarato sul regime più esigente per ciascuna area, e usare le differenze come lista di controllo aggiuntiva prima dello scalo, non come sistema parallelo.
Il New Inspection Regime (NIR), introdotto dal Paris MoU nel 2011 e successivamente adottato in forme analoghe da altri regimi tra cui Tokyo MoU, ha sostituito un targeting semplicistico basato su percentuali fisse di ispezione con un sistema basato sul rischio: le risorse ispettive si concentrano sulle navi statisticamente più probabili a presentare carenze, premiando invece le navi di qualità con intervalli più ampi tra le ispezioni.

| Parametro | Criterio che aumenta il rischio (punti) | Criterio low risk |
|---|---|---|
| Tipo di nave | Chimichiera, gasiera, petroliera, NLS tanker, portarinfuse, nave passeggeri — 2 | Tutti gli altri tipi |
| Età della nave | Oltre 12 anni — 1 | Qualsiasi età |
| Bandiera — lista WGB | Black List, fasce Very High, High e Medium-to-High Risk — 2; fascia Medium Risk — 1 | White List |
| Bandiera — audit IMO | — | Audit IMSAS effettuato |
| Recognized Organization | Performance Low o Very Low — 1 | Performance High e RO riconosciuta da almeno uno Stato del Paris MoU |
| Compagnia (DOC holder ISM) | Performance Low o Very Low — 2 | Performance High |
| Carenze (storico 36 mesi) | — | Non più di 5 carenze per ispezione, con almeno un'ispezione nei 36 mesi |
| Detention (storico 36 mesi) | 2 o più detention — 1 | Nessuna detention |
Tabella 5.1 — Parametri e pesi dello Ship Risk Profile (Paris MoU, Annex 7, Tabella 1).
La somma dei pesi determina la categoria. Una nave è High Risk Ship (HRS) se totalizza 5 o più punti. È Low Risk Ship (LRS) soltanto se soddisfa tutti i criteri della colonna low risk e ha subito almeno un'ispezione nei 36 mesi precedenti: basta un criterio mancante per perdere lo status. In ogni altro caso è Standard Risk Ship (SRS). Il profilo viene ricalcolato ogni giorno dal sistema informativo sui parametri dinamici — età, storico a 36 mesi, performance della compagnia — oltre che dopo ogni ispezione e a ogni aggiornamento delle tabelle di performance di bandiere e RO.
In base al punteggio risultante, la nave viene classificata come Low Risk Ship (LRS), Standard Risk Ship (SRS) o High Risk Ship (HRS). Ogni categoria determina una finestra temporale entro cui la nave deve essere sottoposta a ispezione periodica: più la nave è a rischio, più stretta è la finestra. Le finestre sono 5–6 mesi per una HRS, 10–12 mesi per una SRS e 24–36 mesi per una LRS: dal primo termine la nave può essere ispezionata (Priorità II), dal secondo deve esserlo (Priorità I).

Il Memorandum distingue due famiglie di eventi che possono innescare un'ispezione supplementare fuori finestra, con effetti diversi sulla priorità: gli overriding factors obbligano l'Autorità a ispezionare, gli unexpected factors la autorizzano a farlo lasciando la decisione al giudizio professionale dell'ispettore.
| Overriding factors → Priorità I (ispezione obbligatoria) | Unexpected factors → Priorità II (a giudizio dell'Autorità) |
|---|---|
| Nave segnalata da un altro Stato membro o dal Segretariato | Nave segnalata da piloti o autorità competenti, incluse informazioni dei VTS sulla navigazione |
| Nave coinvolta in collisione, incaglio o arenamento in rotta verso il porto | Nave che non ha rispettato gli obblighi di notifica |
| Nave accusata di violazione delle norme sullo scarico di sostanze o effluenti nocivi | Nave con carenza ISM ancora aperta, 3 mesi dopo l'emissione |
| Nave che ha manovrato in modo erratico o insicuro, senza seguire le misure di routing IMO o le buone pratiche di navigazione | Nave già sottoposta a detention, 3 mesi dopo il fermo |
| Nave sospesa o ritirata dalla classe per motivi di sicurezza dopo l'ultima ispezione PSC | Nave oggetto di reclamo del comandante, di un marittimo o di un soggetto con interesse legittimo, salvo che sia manifestamente infondato |
| Nave non identificabile nella banca dati | Nave operata in modo pericoloso, o con problemi segnalati sul carico, in particolare nocivo o pericoloso |
| Nave i cui parametri di rischio reali, da fonte attendibile, risultano peggiori di quelli registrati | |
| Nave con certificati emessi da un RO la cui riconoscibilità Paris MoU è stata revocata dopo l'ultima ispezione nella regione |
Tabella 5.2 — Overriding e unexpected factors (Paris MoU, Annex 8, §§11-12).
Il mancato rispetto della notifica ETA e il reclamo dell'equipaggio sono unexpected factors, non overriding: non obbligano l'Autorità a ispezionare, ma la nave resta eleggibile come Priorità II anche nei porti successivi. Al contrario, la sospensione o il ritiro della classe per motivi di sicurezza è un overriding factor e comporta un'ispezione supplementare obbligatoria.
Poiché lo SRP si basa su uno storico di 36 mesi, non esiste una scorciatoia last-minute: il modo più efficace per ridurre il proprio profilo di rischio è mantenere un basso numero di carenze e zero detention su un orizzonte pluriennale, oltre a scegliere bandiera e classe con storico solido. Le decisioni prese oggi sulla qualità operativa pesano sul profilo di rischio per i tre anni successivi.
Ogni anno il Paris MoU pubblica, nel proprio rapporto annuale, la lista White, Grey e Black (WGB): una classifica della performance delle bandiere basata sul numero di ispezioni e detention registrate su un periodo mobile di tre anni, per le sole bandiere che superano una soglia minima di ispezioni nel periodo.

Secondo i risultati relativi al periodo 2023-2025, approvati dal Comitato del Paris MoU alla 59ª riunione, le nuove liste si applicano dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027. Comprendono 40 bandiere in White List, 19 in Grey List e 10 in Black List. Le prime posizioni per performance sono occupate da Cayman Islands, Svezia, Norvegia, Danimarca e Giappone, seguite da Singapore, Francia, Finlandia, Paesi Bassi e Lussemburgo. Tra le bandiere ad alto volume, la Liberia ha registrato 6.319 ispezioni e 276 detention nel triennio (29ª posizione), le Isole Marshall 5.166 ispezioni e 167 detention (21ª), Panama 5.731 ispezioni e 338 detention (36ª). Una nave HRS entra in Priorità II dopo cinque mesi e in Priorità I dopo sei mesi dall'ultima ispezione nella regione: lo status HRS non comporta di per sé un'ispezione a ogni scalo.
Ai fini dello Ship Risk Profile la Black List è a sua volta suddivisa in fasce di rischio crescente — Medium Risk, Medium-to-High Risk, High Risk, Very High Risk — e la distinzione ha un effetto concreto: le tre fasce superiori valgono 2 punti nel calcolo del profilo, la fascia Medium Risk ne vale 1. Due navi entrambe «black flag» possono quindi trovarsi in posizioni di targeting sensibilmente diverse.
Lo stesso rapporto annuale classifica i Recognized Organization con almeno 60 ispezioni nel triennio. Nell'esercizio 2023-2025 figurano tra gli high performance DNV (18.350 ispezioni, 26 detention), Bureau Veritas (12.261 ispezioni, 31 detention) e Lloyd's Register (11.729 ispezioni, 25 detention); un solo organismo, Hellas Naval Bureau of Shipping, risulta low performance. La classificazione pesa direttamente sulla singola nave: un RO Low o Very Low aggiunge 1 punto allo Ship Risk Profile di ogni nave che ne porta i certificati.
Una bandiera con poche navi ma un numero di ispezioni inferiore alla soglia minima (30 nel triennio) non compare in classifica: le sue navi non possono quindi beneficiare dello status di Low Risk basato sulla bandiera, indipendentemente dalla qualità reale della flotta.
| Posizione | Conseguenze tipiche per le navi di quella bandiera |
|---|---|
| White List | È l'unica posizione che consente lo status di Low Risk Ship; finestre di ispezione più ampie; nel regime del Memorandum non comporta banning per detention multiple |
| Grey List | Nessun punto di penalizzazione nel profilo, ma neppure accesso allo status Low Risk; la nave resta soggetta a banning dopo più di due detention in 24 mesi |
| Black List | Le fasce Very High, High e Medium-to-High Risk valgono 2 punti di Ship Risk Profile; la fascia Medium Risk ne vale 1. Nessuna posizione in Black List consente lo status Low Risk; banning dopo più di due detention su una finestra più lunga, 36 mesi; difficoltà di accesso a noleggiatori di qualità; premi assicurativi e costi di finanziamento più elevati |
Tabella 6.1 — Conseguenze pratiche della posizione in lista sulla singola nave.
Obiettivo del moduloGestire notifiche preventive e logica di selezione prima dell'arrivo in un porto della regione Paris MoU.
L'ispezione PSC non è quasi mai un evento casuale: nasce da un processo di selezione basato sullo Ship Risk Profile, integrato da segnalazioni esterne e da obblighi di notifica preventiva.
Il Memorandum prevede due messaggi distinti, con destinatari e contenuti diversi.
Il mancato rispetto degli obblighi di notifica non è un overriding factor ma un unexpected factor: non obbliga l'Autorità a ispezionare, ma la autorizza a una visita supplementare in Priorità II e rende la nave eleggibile anche nei porti successivi.
| Priorità | Situazione | Categoria di ispezione |
|---|---|---|
| I la nave deve essere ispezionata | Presenza di un overriding factor | Supplementare |
| HRS non ispezionata negli ultimi 6 mesi | Periodica | |
| SRS non ispezionata negli ultimi 12 mesi | Periodica | |
| Qualsiasi nave non ispezionata negli ultimi 36 mesi | Periodica | |
| II la nave può essere ispezionata | HRS non ispezionata negli ultimi 5 mesi | Periodica |
| Nave con unexpected factors | Supplementare | |
| SRS non ispezionata negli ultimi 10 mesi | Periodica | |
| LRS non ispezionata negli ultimi 24 mesi | Periodica |
Tabella 7.1 — Schema di selezione e priorità (Paris MoU, Annex 8, Tabella 3).
Ispezioni periodiche e supplementari contano allo stesso modo: dopo un'ispezione supplementare la finestra della successiva periodica riparte da zero. Se un'ispezione di Priorità II non viene effettuata, la nave resta Priorità II finché la finestra non si chiude, e a quel punto diventa Priorità I.
Un errore comune è pensare alla preparazione PSC come a un'attività di bordo dell'ultimo giorno. La gestione realmente efficace comincia con il rispetto puntuale degli obblighi di notifica, con la verifica preventiva dello stato dello SRP della nave prima di pianificare lo scalo, e con un dialogo trasparente tra nave e ufficio su eventuali criticità note prima dell'arrivo.
Obiettivo del moduloDistinguere categoria, tipo e possibile estensione di un'ispezione PSC e preparare la nave in modo proporzionato.
Comprendere le diverse tipologie di ispezione e il modo in cui l'ispettore conduce la visita aiuta l'equipaggio a gestire l'evento con metodo, evitando sia l'eccesso di ansia sia la sottovalutazione.
| Tipo | Quando si applica |
|---|---|
| Iniziale | Ispezione periodica di SRS e LRS: verifica dei certificati e documenti elencati nell'Annex 10, della condizione generale e dell'igiene della nave, e della rettifica delle carenze rimaste aperte |
| Più dettagliata | Su SRS e LRS, quando l'ispezione iniziale rivela «chiare motivazioni» (clear grounds) per approfondire aree specifiche |
| Espansa | Obbligatoria per ogni ispezione periodica di una HRS. Per SRS e LRS si applica solo se la nave è di risk ship type — chimichiera, gasiera, petroliera, NLS tanker, portarinfuse, nave passeggeri — e ha più di 12 anni |
| Supplementare (additional) | Innescata da un overriding o da un unexpected factor, incluso un reclamo dell'equipaggio; tipo e profondità sono lasciati al giudizio professionale dell'ispettore |
Tabella 8.1 — Tipologie di ispezione PSC (Paris MoU, Annex 9, Tabella 4).
È l'errore di preparazione più comune: si prepara la nave a una visita documentale e si riceve invece un esame approfondito su tutte le aree dell'Annex 9. La regola riguarda la categoria periodica: per una High Risk Ship l'ispezione periodica è sempre espansa. Se l'ispezione è supplementare, il tipo è più dettagliato e può essere esteso a un'ispezione espansa secondo il giudizio professionale del PSCO e i criteri dell'Annex 9.
Il Master ha il diritto e il dovere di comprendere ogni carenza contestata, di chiedere chiarimenti sul codice azione assegnato e, se ritiene l'esito ingiusto, di attivare le procedure di ricorso previste dal regime. Cooperare con l'ispettore, fornendo accesso e documentazione senza ostacoli, è ben diverso dall'accettare passivamente ogni conclusione senza comprenderla.
Obiettivo del moduloInterpretare una carenza, il relativo codice azione e i criteri che possono condurre alla detention.
Ogni carenza rilevata riceve un codice azione che ne determina il trattamento: alcune vanno rettificate prima della partenza, altre entro un termine, le più gravi comportano la detention. I codici non sono lasciati alla discrezione del singolo ispettore: sono standardizzati dall'istruzione del Port State Control Committee — nella versione vigente, la PSCC59/2026/03 «Detention and Action Taken» — e la stessa codifica viene letta dagli ispettori di tutta la regione e dai sistemi di due diligence dei noleggiatori. Saperli leggere significa sapere in anticipo che cosa la nave dovrà dimostrare, e quando.

I codici azione non sono un'etichetta descrittiva ma un linguaggio codificato: sono raggruppati in tre famiglie — azione sulla singola carenza, azione sull'ispezione, azione di segnalazione — e determinano ciò che accade alla nave dopo la partenza. Il gruppo che interessa la gestione quotidiana è il primo.
| Cod. | Azione | Quando si usa |
|---|---|---|
| 10 | Rettificata | Carenza rettificata e verificata dal PSCO |
| 15 | Da rettificare al porto successivo | Carenza non rettificabile prima della partenza, di cui il PSCO richiede la chiusura allo scalo successivo |
| 16 | Da rettificare entro 14 giorni | Carenza che, nel giudizio professionale del PSCO, non è abbastanza grave da richiedere rettifica o verifica urgente prima della partenza. I 14 giorni sono un limite massimo: resta responsabilità del comandante rettificarla prima, appena necessario e ragionevole |
| 17 | Da rettificare prima della partenza | Carenza da risolvere prima che la nave salpi, ma non tanto grave da giustificare la detention. Se la nave non è fermata, la rettifica è responsabilità del comandante e il PSCO non la verifica in quello scalo. È il codice da usare per ogni carenza da «danno accidentale» |
| 19 | Audit di sicurezza dell'Amministrazione richiesto prima della partenza | Solo per carenza ISM detainable (defective item 15150): il PSCO ha stabilito un nesso tra le carenze rilevate e un fallimento grave, o una grave inefficacia, dell'attuazione dell'ISM Code |
| 21 | Azione correttiva della compagnia sul sistema ISM entro 3 mesi | Solo per defective item 15150, quando le carenze non giustificano la detention ma indicano comunque un fallimento o un'inefficacia dell'ISM. Si usa anche come azione finale, dopo che l'audit esterno richiesto dal codice 19 è stato effettuato |
| 26 | Autorità di security competente informata | Solo per carenze della serie security (1610X) per cui sono stati trovati clear grounds |
| 46 | Da rettificare al cantiere di riparazione concordato | Solo per carenza detainable per cui il PSCO acconsente al trasferimento della nave a un cantiere. Dopo l'ETA dichiarata al cantiere il codice genera un unexpected factor e rende la nave eleggibile a ispezione supplementare |
| 47 | Come da condition of class concordata | Carenza non pienamente rettificata ma coperta da una condizione di classe. Non utilizzabile per requisiti statutari: solo per elementi di esclusiva competenza strutturale, meccanica ed elettrica della società di classificazione, e solo per navi impostate dal 1° luglio 1998 |
| 48 | Come da flag State condition concordata | Carenza non rettificabile prima della partenza, coperta da un documento con condizione emesso dalla bandiera o da un RO per suo conto. Si usa anche per i danni accidentali non rettificati |
| 49 | Come da piano d'azione concordato | Solo per carenze detainable MLC 2006. Il piano è proposto da comandante e armatore, trasmesso alla bandiera, allegato alla notifica di rilascio dal fermo e caricato in THETIS |
| 55 | Amministrazione di bandiera consultata | Quando la bandiera viene consultata su una carenza |
| 65 | Operazione sospesa | Il PSCO ordina la sospensione di un'operazione o attività osservata durante l'ispezione |
| 80 | Sostituzione temporanea | Carenza risolta con la sostituzione temporanea di un'apparecchiatura o con un'organizzazione temporanea — per esempio sala macchine presidiata mentre il rilevamento incendi non è ancora riparato |
| 81 | Riparazione temporanea effettuata | Riparazione solo temporanea accettata dal PSCO su proposta di nave, RO o bandiera, con obbligo di rettifica completa entro un termine definito |
| 95 / 96 | Letter of warning emessa / ritirata | Solo per le letter of warning previste dal Port State Control Committee |
| 99 | Master instructed to… | Solo quando nessun codice standard è adatto. Il PSCO deve indicare in chiaro, dopo la descrizione della carenza, che cosa il comandante è tenuto a fare e in quanto tempo. Non disponibile per il 15150 ISM né per la serie security 1610X, con la sola eccezione del 16105 (controllo accessi alla nave) |
Tabella 9.1 — Codici azione sulla singola carenza (Paris MoU, PSCC59/2026/03, Annex 1).
Nel rapporto di ispezione il fermo non viene registrato con un codice numerico ma con caselle da spuntare accanto alla carenza: Grounds for detention, RO resp. quando la responsabilità è riconducibile all'organismo riconosciuto che ha emesso o vidimato il certificato, Accidental Damage e ISM related. A livello di ispezione esistono altre caselle — nave espulsa per motivi di security o per altri motivi, indagine MARPOL per violazione delle norme sugli scarichi, ispezione sospesa, esclusione o espulsione per motivi AFS — e a livello di segnalazione le caselle «Amministrazione di bandiera informata» e «Organismo riconosciuto informato».
La decisione di fermare la nave non nasce dal conteggio delle carenze ma da una valutazione strutturata. Il PSCO verifica anzitutto due presupposti documentali e poi dodici capacità operative della nave e del suo equipaggio, riferite al viaggio che sta per iniziare.
| Presupposti | La nave e l'equipaggio sono in grado di… |
|---|---|
| Documentazione pertinente e valida | navigare in sicurezza per l'intero viaggio previsto |
| Equipaggio conforme al Minimum Safe Manning Document o documento equivalente | movimentare, trasportare e monitorare le condizioni del carico per l'intero viaggio |
| gestire la sala macchine in sicurezza per l'intero viaggio | |
| mantenere propulsione e governo adeguati | |
| combattere efficacemente un incendio in qualsiasi parte della nave | |
| abbandonare la nave rapidamente e in sicurezza ed effettuare il recupero | |
| prevenire l'inquinamento dell'ambiente | |
| mantenere una stabilità adeguata | |
| mantenere un'adeguata tenuta stagna | |
| comunicare in situazioni di pericolo | |
| garantire condizioni di vita e di lavoro sicure e salubri a bordo | |
| fornire il massimo delle informazioni in caso di sinistro, attraverso il VDR |
Tabella 9.2 — I criteri di valutazione per la detention (Paris MoU, PSCC59/2026/03, §2.3.3).
Se anche una sola di queste valutazioni dà esito negativo, tenuto conto di tutte le carenze rilevate, la nave è seriamente candidata al fermo. E vale anche il contrario di quanto si crede di solito: una combinazione di carenze singolarmente meno gravi può giustificare la detention se, nel loro insieme, compromettono una di queste capacità.
Le carenze ISM sono registrate sotto un unico defective item code, il 15150, e sono le uniche che producono una conseguenza automatica sulla compagnia e non soltanto sulla nave. Il PSCO le usa quando stabilisce un nesso tra le carenze tecniche o operative rilevate e l'attuazione dell'ISM Code.
È la differenza che conta: una lampada rotta si rettifica sulla nave, una carenza 15150 si chiude in ufficio. Il codice 21 impegna la compagnia, non l'equipaggio, e la scadenza dei 3 mesi non è un promemoria amministrativo ma un innesco automatico che riporta la nave nel mirino del targeting.
In circostanze eccezionali il PSCO può sospendere l'ispezione anziché concluderla. Il caso previsto è quello in cui tutti i certificati statutari risultino mancanti, scaduti o non validi. La sospensione richiede però che siano stati completati tutti questi passaggi: verifica dei certificati e documenti dell'Annex 10; verifica della condizione generale della nave e delle sue attrezzature, incluse le condizioni di vita e di lavoro dell'equipaggio; verifica della rettifica delle carenze rimaste aperte; ispezione più dettagliata nelle aree in cui esistono clear grounds; ispezione più dettagliata a campione in altre aree; controlli operativi; e accertamento di carenze detainable in più aree.
Soddisfatte tutte queste condizioni, la nave può essere fermata e l'ispezione sospesa finché le parti responsabili — bandiera e organismo riconosciuto — non abbiano garantito la conformità della nave a tutte le convenzioni applicabili. La sospensione non va confusa con l'interruzione di un'ispezione per ragioni operative o di sicurezza, per esempio durante la notte, che viene semplicemente ripresa in seguito.

Le carenze di sicurezza antincendio e mezzi di salvataggio restano tra le più frequenti in valore assoluto, ma le carenze legate all'ISM Code meritano un'attenzione particolare: non segnalano un problema puntuale bensì una debolezza del sistema di gestione, e tendono a generare un'attenzione supplementare sulla compagnia, non solo sulla singola nave.
Una carenza isolata su un'attrezzatura specifica è normale gestione operativa. Un pattern di carenze ricorrenti nella stessa area, specialmente su più navi della stessa flotta, segnala un problema sistemico nell'SMS che va affrontato a livello di compagnia, non nave per nave.
Obiettivo del moduloRicostruire presupposti, durata ed escalation del refusal of access nel regime del Paris MoU.
La detention è la misura più grave che un'ispezione PSC possa comportare senza arrivare al divieto di accesso: la nave viene trattenuta in porto finché le carenze che hanno determinato il fermo non sono state rettificate e verificate.
Una detention viene disposta quando le carenze rilevate sono tali da rendere la nave, l'equipaggio o l'ambiente esposti a rischio se la nave dovesse partire nelle condizioni riscontrate. Non è legata a un numero minimo di carenze: anche una singola carenza gravissima (per esempio un guasto critico all'apparato di governo) può giustificare da sola una detention.

Nel regime Paris MoU il refusal of access — il divieto di scalare qualsiasi porto o ancoraggio della regione — scatta quando una nave ha subito più di due detention nella regione entro una finestra che dipende dalla lista della sua bandiera: 36 mesi per le bandiere Black List, 24 mesi per le Grey List. La soglia di detention è dunque la stessa; ciò che cambia è l'ampiezza dello storico su cui si guarda indietro, ed è per questo che una bandiera Black resta esposta più a lungo. Le bandiere White List non sono soggette a banning per detention multiple nel regime del Memorandum — diverso, e più severo, è il regime dell'Unione europea (Modulo 03). Il provvedimento diventa efficace nel momento in cui la nave lascia il porto o l'ancoraggio in cui è stato emesso.
| Provvedimento | Quando scatta | Revoca |
|---|---|---|
| 1° rifiuto di accesso | Più di 2 detention in 24 mesi (bandiera Grey) o in 36 mesi (bandiera Black) | Non prima di 3 mesi dall'emissione, e solo se sono soddisfatte le condizioni della relativa PSCC Instruction |
| 2° rifiuto di accesso | Nuova detention dopo la revoca del primo | Non prima di 12 mesi |
| 3° rifiuto di accesso | Qualsiasi detention successiva | Non prima di 24 mesi, e solo se ricorrono tutte queste condizioni: la bandiera non figura né in Black né in Grey List; certificati statutari e di classe sono emessi da RO riconosciuti da uno o più Stati del Paris MoU; la nave è gestita da una compagnia High Performance. In mancanza anche di una sola, il divieto diventa permanente |
| Divieto permanente | Qualsiasi detention successiva al terzo rifiuto di accesso | Nessuna |
Tabella 10.1 — Escalation del refusal of access (Paris MoU, Sezione 4.1).
Un singolo Stato del porto può derogare al divieto solo in caso di forza maggiore, di preminenti esigenze di sicurezza o per ridurre il rischio di inquinamento, e a condizione che armatore, gestore o comandante abbiano adottato misure adeguate a garantire un ingresso sicuro.
La perdita commerciale diretta di una detention è spesso la componente minore del costo reale: l'impatto sullo Ship Risk Profile per tre anni, la visibilità presso i noleggiatori e l'eventuale innalzamento dei costi assicurativi pesano più a lungo e più a fondo dei giorni di fermo effettivi.
Obiettivo del moduloPreparare nave ed equipaggio a una Concentrated Inspection Campaign usando tema, questionario e finestra ufficiali.
Oltre alle ispezioni ordinarie, i regimi regionali conducono periodicamente Concentrated Inspection Campaigns: ispezioni mirate su un tema specifico, condotte in un periodo definito dell'anno, spesso in cooperazione tra più MoU.

Ogni campagna si concentra su un tema scelto in base a trend di rischio emergenti o a preoccupazioni di sicurezza recenti. Paris MoU e Tokyo MoU coordinano i propri temi e conducono campagne congiunte, con un questionario comune predefinito che il PSCO compila in aggiunta alla normale ispezione; la finestra è stabilmente 1° settembre – 30 novembre.
| Anno | Tema della campagna congiunta |
|---|---|
| 2021 | Stabilità in generale |
| 2022 | STCW e Polar Code |
| 2023 | Sicurezza antincendio (fire safety) |
| 2024 | Salari dell'equipaggio e Seafarers' Employment Agreements |
| 2025 | Ballast Water Management |
| 2026 | Rizzaggio di unità di carico e unità di trasporto (cargo securing) |
Tabella 11.1 — Temi delle Concentrated Inspection Campaigns congiunte Paris MoU / Tokyo MoU.
Paris MoU e Tokyo MoU conducono congiuntamente una campagna su Cargo Securing of Cargo Units and Cargo Transport Units, dal 1° settembre al 30 novembre 2026. L'obiettivo dichiarato è raccogliere dati di conformità sugli obblighi SOLAS in materia di caricazione, stivaggio e rizzaggio: Cargo Securing Manual approvato e coerente con l'assetto reale della nave, stato e certificazione dei mezzi di rizzaggio, registrazioni delle ispezioni periodiche sulle attrezzature, competenza dell'equipaggio nelle operazioni. I PSCO utilizzano un questionario comune predefinito dai due Memorandum.
I temi scelti per le campagne spesso anticipano aree che diventeranno oggetto di attenzione strutturale negli anni successivi. Un vetting/PSC officer attento tratta le CIC non solo come un adempimento stagionale, ma come un segnale precoce di dove il sistema di gestione della sicurezza dovrà rafforzarsi.
Obiettivo del moduloGestire chiusura, evidenze, costi e ricorso dopo un'ispezione o una detention.
La chiusura formale dell'ispezione non coincide con la fine del lavoro del vetting/PSC officer: la gestione post-ispezione — chiusura delle carenze, comunicazione interna, eventuale ricorso — è spesso ciò che determina l'impatto reale dell'evento sulla nave e sulla compagnia.
Un aspetto spesso trascurato nella pianificazione: quando un'ispezione conferma o rivela carenze che giustificano il fermo, tutti i costi delle ispezioni sono a carico dell'armatore, del gestore o del suo rappresentante nello Stato del porto, e lo stesso vale per i costi delle ispezioni svolte nell'ambito delle procedure di banning. Soprattutto: la detention non viene revocata finché il pagamento non è stato effettuato per intero, o non è stata prestata una garanzia sufficiente a coprirlo. Non è quindi un onere che si regola a posteriori: è una condizione della ripartenza.
L'armatore, il gestore o il suo rappresentante hanno diritto di ricorrere contro una decisione di fermo o di rifiuto di accesso, e l'Autorità è tenuta a informare il comandante di questo diritto e delle relative modalità pratiche. Ci sono però due limiti che vanno conosciuti prima di trovarsi nella situazione.
Se il ricorso è accolto e il provvedimento viene revocato o modificato, la banca dati delle ispezioni deve essere aggiornata tempestivamente e l'informazione pubblicata rettificata entro ventiquattro ore dalla decisione. È un passaggio da verificare attivamente: finché la registrazione errata resta in banca dati, continua a pesare sullo Ship Risk Profile della nave per i 36 mesi successivi.
La qualità di un eventuale ricorso dipende quasi interamente dalla documentazione raccolta durante l'ispezione stessa: fotografie, orari, nomi degli interlocutori, copia del rapporto. Un buon Master tiene traccia sistematica di ogni ispezione PSC, indipendentemente dall'esito, proprio per essere pronto a ricostruire i fatti se necessario.
Obiettivo del moduloCostruire un cruscotto PSC che distingua volume, severità, recidiva e carico ispettivo futuro.
Come per il vetting, anche il Port State Control genera dati preziosi per la gestione dell'intera flotta, se raccolti e analizzati sistematicamente e non solo nave per nave.
| KPI | Cosa misura | Nota di lettura |
|---|---|---|
| Carenze per ispezione, per tipo e categoria | Ricorrenza delle carenze in ispezioni comparabili | Segmentare per iniziale, più dettagliata ed espansa, e per area tecnica |
| Detention rate | Quota di ispezioni concluse con detention | Leggere con la numerosità e con il trend pluriennale |
| Tempo di chiusura delle carenze | Velocità del processo di rettifica e CAPA | Separare la chiusura tecnica dalla chiusura formale |
| Recidiva a 12 e 36 mesi | Ripetizione della stessa carenza o della stessa causa | Misura più utile della sola media grezza |
| Distribuzione HRS / SRS / LRS | Esposizione della flotta per categoria | Sono categorie: non se ne calcola una «media SRP» |
| Navi in Priorità I o II ai prossimi scali | Carico ispettivo imminente | Basare il dato sullo stato ufficiale e sulla rotta prevista |
Tabella 13.1 — Cruscotto KPI di Port State Control per la compagnia.
I dati PSC e quelli di vetting (SIRE, CDI, RightShip) raccontano spesso la stessa storia da angolazioni diverse. Una nave con carenze PSC ricorrenti su fattori umani difficilmente avrà osservazioni SIRE brillanti sugli stessi temi. Integrare i due cruscotti in un'unica lettura dà alla compagnia una visione più completa della salute reale della flotta.
Obiettivo del moduloSeparare i requisiti PSC già applicabili dall'interoperabilità in evoluzione e dagli sviluppi normativi futuri.
Anche il Port State Control, come il vetting, evolve sotto la spinta della digitalizzazione, della decarbonizzazione e di una crescente armonizzazione tra regimi regionali diversi.
La documentazione relativa a EEXI, SEEMP e CII rientra già nel quadro MARPOL applicabile e può essere verificata nell'ambito PSC secondo gli strumenti in vigore. Non è una prospettiva futura: è materiale che l'ispettore può chiedere oggi, accanto ai controlli tradizionali su sicurezza e MARPOL.
Eventuali nuovi obblighi derivanti dal futuro quadro IMO Net-Zero andranno descritti soltanto dopo la loro adozione ed entrata in vigore, distinguendoli chiaramente dai requisiti attuali. Trattare come vigente ciò che è ancora in discussione è il modo più rapido per preparare la nave alla cosa sbagliata.
I regimi cooperano, condividono dati e conducono campagne congiunte — Paris MoU e Tokyo MoU svolgono già CIC comuni — ma i database restano distinti e i collegamenti operativi possono essere parziali o temporaneamente indisponibili. La cooperazione riduce il margine per il «port shopping», non lo elimina, e ciascun regime resta giuridicamente autonomo nelle proprie decisioni.
Le compagnie più preparate non si limitano a rincorrere l'ultima campagna tematica: costruiscono un sistema di gestione che anticipa le direzioni in cui il controllo pubblico si sta muovendo, dalla decarbonizzazione alla digitalizzazione dei dati. Chi tratta il PSC come un puro adempimento da superare resta sempre un passo indietro rispetto a chi lo tratta come una fonte di miglioramento continuo.
Dalla Mistake Library di SuperbaKnowledge, filtrata sugli argomenti trattati in questo corso. Questa vista seleziona e ordina contenuti pubblicati in SuperbaKnowledge; non li modifica né li sostituisce. La scheda collegata resta la versione di riferimento e i testi ufficiali restano autorevoli.
| Argomento | Errore | Conseguenza tipica | Scheda |
|---|---|---|---|
| Appello contro una Detention | Correzione delle deficiency posticipata in attesa dell'esito dell'appello | Prolungamento non necessario del fermo della nave, poiché la detention non si sospende durante l'appello | Vedi scheda |
| Black Sea MOU | Preparazione basata solo su statistiche Paris MoU, senza considerare le specificità regionali | Sottovalutazione del rischio reale di ispezione/detention nella regione | Vedi scheda |
| Checklist Pre-PSC | Checklist applicata solo quando l'ispezione è considerata 'probabile' | Deficiency preesistenti restano non rilevate negli scali a basso rischio percepito | Vedi scheda |
| Comunicazione Port State Control Officer (PSCO) | Risposte preparate e uniformi da tutto l'equipaggio, percepite come poco genuine | Il PSCO estende l'ispezione oltre il previsto | Vedi scheda |
| Concentrated Inspection Campaigns (CIC) | Nessuna preparazione specifica in vista di una CIC annunciata | Ispezione più approfondita sul tema scoglie l'equipaggio impreparato | Vedi scheda |
| Detention e Banning | Sottovalutazione dell'impatto di una detention sul Ship Risk Profile per i successivi 36 mesi | Ispezioni più frequenti e approfondite si protraggono ben oltre la risoluzione dell'episodio | Vedi scheda |
| Gestione Deficiency | Deficiency rettificata ma non collegata al sistema NC/CAPA del SMS | La causa radice resta irrisolta, rischio di recidiva | Vedi scheda |
| Indian Ocean MOU | Ampiezza e varietà degli Stati membri sottovalutata nella pianificazione del viaggio | Scali in Stati membri del regime non riconosciuti come tali | Vedi scheda |
| Mediterranean MOU | Statistiche e priorità Paris MoU applicate acriticamente agli scali nella regione Med MoU | Preparazione non calibrata sulle specificità regionali reali | Vedi scheda |
| Ship Risk Profile e New Inspection Regime (NIR) | Nessun monitoraggio dello Ship Risk Profile da parte della Compagnia | Sorpresa nell'apprendere il livello di rischio solo al momento della selezione per ispezione | Vedi scheda |
| Tokyo MOU | Sottovalutare la rilevanza del funzionamento del BWMS in vista di ispezioni nella regione Asia-Pacifico | Deficiency sulla categoria più frequentemente riscontrata nelle campagne recenti | Vedi scheda |
| USCG Port State Control | Presunzione che la conformità Paris/Tokyo MOU basti anche per gli scali USA | Sorpresa di fronte a requisiti USCG specifici non armonizzati | Vedi scheda |
Dalla PSC Knowledge Base di SuperbaKnowledge. Questa vista seleziona e ordina contenuti pubblicati in SuperbaKnowledge; non li modifica né li sostituisce. La scheda collegata resta la versione di riferimento e i testi ufficiali restano autorevoli.
| Deficiency | Normativa | Frequenza indicativa | Possibile conseguenza | Scheda |
|---|---|---|---|---|
| Cargo Securing Manual non coerente con l'assetto nave (focus CIC 2026) | SOLAS VI/5.6 e VII/5, CSS Code | Da monitorare (CIC 1 set - 30 nov 2026) | Deficiency nella campagna tematica | Vedi scheda |
| Certificato scaduto o copia a bordo non aggiornata dopo rinnovo | Requisiti documentali generali PSC | Media | Deficiency, aggravante se ripetuta | Vedi scheda |
| Sigla | Definizione |
|---|---|
| APCIS | Asia-Pacific Computerized Information System (Tokyo MoU) |
| CIC | Concentrated Inspection Campaign |
| DOC | Document of Compliance (ISM) |
| EMSA | European Maritime Safety Agency |
| EQUASIS | Banca dati pubblica sulla qualità della flotta mondiale |
| ETA | Estimated Time of Arrival |
| ETD | Estimated Time of Departure |
| HRS | High Risk Ship |
| IMSAS | IMO Member State Audit Scheme |
| ISM | International Safety Management Code |
| LRS | Low Risk Ship |
| MLC | Maritime Labour Convention 2006 |
| MoU | Memorandum of Understanding |
| NIR | New Inspection Regime (Paris MoU / Tokyo MoU) |
| NOV | Notice of Violation (USCG) |
| NLS | Noxious Liquid Substances (NLS tanker) |
| PSC | Port State Control |
| PSCO | Port State Control Officer |
| RO | Recognized Organization |
| SMC | Safety Management Certificate (ISM) |
| SMS | Safety Management System |
| SRP | Ship Risk Profile |
| SRS | Standard Risk Ship |
| PSCC | Port State Control Committee (Paris MoU) |
| QS21 | QUALSHIP 21 (programma USCG di riconoscimento della qualità) |
| SEA | Seafarers' Employment Agreement |
| THETIS | The Hybrid European Targeting and Inspection System (Paris MoU) |
| USCG | United States Coast Guard |
| VTS | Vessel Traffic Service |
| WGB | White, Grey and Black list |
Elenco consolidato delle fonti e degli organismi citati nel corso. I riferimenti sono aggiornati ad agosto 2026; per le versioni ufficiali di criteri, liste e procedure, consultare sempre le pubblicazioni degli organismi titolari.
| Fonte / organismo | Ambito |
|---|---|
| Paris MoU — testo consolidato del Memorandum, 46° emendamento (adottato 30 maggio 2025, in vigore dal 1° luglio 2025) | Ship Risk Profile e pesi (Annex 7), schema di selezione e priorità (Annex 8), tipi di ispezione e clear grounds (Annex 9), obblighi di notifica 72/24 ore (Annex 12), refusal of access (Sezione 4) |
| Paris MoU — PSCC59/2026/03 «Detention and Action Taken» | Criteri di detention e codici azione standard |
| Paris MoU — parismou.org | Liste di performance annuali di bandiere e RO, temi e risultati delle CIC, rapporti annuali |
| Tokyo MoU — tokyo-mou.org | Regime NIR per l'Asia-Pacifico, CIC congiunte; Annual Report 2025 per lo stato dei collegamenti fra i database interregionali (APCIS–THETIS temporaneamente sospeso) |
| Direttiva 2009/16/CE, testo consolidato, e Direttiva (UE) 2024/3099 | Base giuridica del PSC nell'Unione, profilo di rischio (Allegato I), rifiuto di accesso (art. 16), ricorsi (art. 20), nuove convenzioni nell'ambito |
| D.Lgs. 24 marzo 2011, n. 53 | Recepimento italiano della direttiva |
| EMSA — emsa.europa.eu | THETIS, THETIS-MRV, THETIS-EU e impegni ispettivi degli Stati membri |
| United States Coast Guard — dco.uscg.mil | Regime PSC autonomo statunitense; Port State Control Annual Report 2025; CVC-WI-002(2), revisione del 14 gennaio 2026, per i criteri QUALSHIP 21 ed E-Zero; CVC-WI-021(3), revisione del 14 maggio 2026, per il targeting PSC |
| IMO — imo.org | SOLAS, MARPOL, MLC 2006, STCW, Load Lines; risoluzione A.1206(34) — Procedures for Port State Control, 2025 |
| IACS / Società di classificazione | Regole di classe e relazione con lo status RO |
Paris MoU e Tokyo MoU — pubblicazioni ufficiali su liste annuali, criteri SRP e temi delle CIC.
USCG — circolari e avvisi relativi al proprio regime di matrice di rischio.
Amministrazione di bandiera e società di classificazione per lo storico di performance rilevante.
Questo corso è materiale didattico a scopo formativo e non costituisce certificazione professionale né titolo abilitante. Leggi le avvertenze complete.